"In due anni raddoppiate le nostre associazioni, siamo in 200”. Il Csv del Trentino verso nuove sfide, Casagranda: “Serve coinvolgere sempre di più i giovani”
Fondamentale rimane il ricambio generazionale, ha spiegato il presidente del Csv: “Cerchiamo sempre più di puntare sui giovani, fidelizzare, riconoscendone le competenze. Ed è importante continuare a farlo”

TRENTO. “In soli due anni i numeri sono esplosi: le associazioni che si sono rivolte ai nostri servizi sono raddoppiate. Il riconoscimento ottenuto ha generato un effetto traino”. Le parole arrivano da Giorgio Casagranda, presidente del Centro Servizi Volontariato (Csv) del Trentino, l'importante organizzazione che opera sul territorio mettendo in campo servizi di orientamento, formazione oltre a iniziative per creare sinergie tra le organizzazioni del terzo settore e i cittadini.
Sono circa 200 le associazioni che ad oggi fanno parte del Csv e l'importante riconoscimento di Trento Capitale Europea del Volontariato ha rappresentato un volano per tantissimi progetti dopo il periodo difficile del Covid.
“Questo riconoscimento – ha spiegato Casagranda a il Dolomiti – ci ha permesso di contrastare il momento difficile. Nonostante negli scorsi anni i dati a livello nazionale fossero abbastanza preoccupanti con un calo del 15% nel mondo dell'associazionismo e del volontariato, questo in Trentino non è avvenuto. Sono stati messi in moto una serie di progetti che vanno dall'avvicinamento dei giovani al rilascio di nuove sinergie trasformate in attività”. Fondamentale anche l'impegno con il volontariato d'impresa, un'attività che ha attirato molta attenzione.
Fondamentale rimane il ricambio generazionale. “Cerchiamo sempre più di puntare sui giovani, fidelizzare, riconoscendone le competenze. Ed è importante continuare a farlo”.
Tallone d'Achille dell'associazionismo rimane la mole di burocrazia che negli anni è aumentata anche con l'iscrizione al terzo settore. “Un momento durante il quale come Csv – ha continuato Giorgio Casagranda – siamo stati a fianco delle associazioni e lo saremo anche per le sfide sulla fiscalità future”.
In questi mesi il Csv ha girato il Trentino con il “Giro del Volontariato”, l'iniziativa volta a incontrare il mondo dell'associazionismo sul territorio. Il prossimo appuntamento è fissato per il 4 dicembre all'Auditorium Comunale di Lavis – Piazzetta degli Alpini. Un'occasione per tutte le realtà di fare il punto sulle future novità fiscali della Riforma del Terzo Settore in vigore dal primo gennaio 2026 e per conoscere le opportunità che il supporto Csv mette a disposizione.
“Una delle sfide più importanti – conclude il presidente Casagranda – rimane quella di portare i giovani nel mondo del volontariato. Bisogna esserci, andare nelle scuole e fare formazione. Bisogna anche favorire quelle modalità che non conoscevamo prima, sto parlando del cosiddetto volontariato liquido, quello che tanti ragazzi e ragazze fanno fuori da quelle che sono le strutture organizzate. Ma poi parliamo anche del volontariato meno strutturato, quello dei beni comuni, che non possiamo non considerare”.












