Vigili del fuoco volontari in aumento, sfiorata quota 6 mila: in Trentino crescono anche gli interventi per incendi e incidenti stradali
Pubblicati i dati 2025, in provincia si contano quasi 6 mila pompieri: gli incidenti stradali fanno registrare un + 6,6% rispetto all'anno precedente

CIRÈ DI PERGINE. Continuano a crescere in termini di quantità e qualità i vigili del fuoco volontari del Trentino. Al 31 dicembre 2025 i pompieri in servizio attivo erano 5.950, con un'età media di 37,3 anni.
L'anno precedente se ne contavano 5.880, mentre nel 2021 il totale si fermava a 5.556. Un numero che sale a 8.727 se consideriamo anche gli allievi, ragazze e ragazzi di età compresa tra i 10 e i 17 anni, che hanno raggiunto quota 1.263, i vigili di complemento, i membri onorari e sostenitori e i vigili fuori servizio.
Cresce anche l’attività operativa dei 236 corpi presenti capillarmente su tutto il territorio provinciale, con un incremento complessivo degli interventi dello 0,2% rispetto all’anno precedente. Tra le tipologie di intervento che hanno registrato gli incrementi più significativi figurano gli incendi (+3,3%), gli incidenti stradali (+6,6%) e il soccorso a persona (+34,8%). In calo, invece, gli incendi ambientali (-45,4%) e i servizi tecnici (-0,2%).
Dati che sono stati presentati nel corso dell’assemblea provinciale ordinaria della Federazione dei corpi vigili del fuoco volontari del Trentino, ospitata dall’Auditorium S. Orsola a Cirè di Pergine Valsugana. Presenti 173 tra comandanti e ispettori.
Al centro dell’assemblea la relazione del presidente della Federazione, Luigi Maturi, relativa al 2025 ed approvata con 171 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto. Tra i temi affrontati nella relazione, il finanziamento per 12 autoscale distrettuali, la distribuzione dei cercapersone digitali Tetra e la concomitante consegna dell'app FirePi. Sviluppata da un gruppo di lavoro della Federazione, l'applicazione rappresenta un importante supporto nelle procedure di allertamento dato che può fornire informazioni aggiuntive relative agli interventi e alla gestione degli stessi.
Cinque le missioni di colonna mobile svolte lo scorso anno: in Emila Romagna e in Campania per fronteggiare rispettivamente emergenze legate ad alluvioni e ad incendi boschivi, alle quali vanno aggiunti i servizi svolti in occasione delle esequie di Papa Francesco, dell'intronizzazione di Papa Leone XIV e del Giubileo dei Giovani a Roma.
Nel corso dell’assemblea sono stati approvati anche il bilancio consuntivo 2025 – presentato dal dirigente della Federazione Davide Armani - che registra un avanzo di 45.633 euro, e gli statuti delle unioni distrettuali che prima di entrare in vigore dovranno ricevere il via libera anche della giunta provinciale. Ad inizio lavori la consegna delle benemerenze: 3 croci di bronzo al merito della Federazione, 55 fiamme d’oro per i 40 anni di servizio, 15 stemmi d’oro per i 45 anni, 22 benemerenze per il lungo comando (20, 25, 30 e 35 anni).
All’assemblea hanno preso parte, tra gli altri, anche il presidente dell’unione provinciale dei corpi dei vigili del fuoco volontari dell’Alto Adige Martin Künig, e il presidente dei vigili del fuoco volontari della Val d'Aosta Gianmarco Grange.












