Trento "invasa" dai vigili del fuoco volontari: dopo 17 anni torna il Convegno provinciale. In piazza Dante le manovre (VIDEO e FOTO), poi la sfilata
Il momento centrale dell'evento sono state le manovre che hanno visto protagonisti in piazza Dante circa 300 vigili del fuoco: sono stati allestiti realistici scenari d'intervento, dall'incendio boschivo al recupero di una persona infortunata in quota, passando per la manovra storica. A chiudere la giornata la sfilata in centro storico di oltre 1.200 pompieri in rappresentanza degli oltre 6.000 donne e uomini e i 236 corpi che operano capillarmente sul territorio provinciale

TRENTO. Un grande, enorme "abbraccio" al vigili del fuoco della Provincia.
Piazza Dante si è trasformata nel cuore del volontariato pompieristico in occasione del Convegno provinciale dei vigili del fuoco volontari del Trentino, evento che torna a 17 anni dall’ultima edizione ospitata a Storo.
Organizzato dalla Federazione corpi vigili del fuoco volontari del Trentino e dall’unione distrettuale di Trento, in collaborazione con il comune di Trento, l'evento rappresenta un'occasione di incontro con la cittadinanza: un modo per far conoscere una realtà fatta di impegno, professionalità e spirito di servizio che ogni giorno contribuisce alla sicurezza del territorio.
Il momento centrale dell'evento è rappresentato dalle manovre che, nel pomeriggio, hanno visto protagonisti in piazza Dante circa 300 vigili del fuoco: sono stati allestiti realistici scenari d'intervento, dall'incendio boschivo al recupero di una persona infortunata in quota, passando per la manovra storica.
Il folto pubblico presente ha assistito con partecipazione e tanti entusiasmo. Nelle manovre sono stati coinvolti anche gli Allievi, ragazze e ragazzi tra i 10 e i 17 anni, con un'esercitazione che mette in luce il percorso di formazione intrapreso.

Ad aprire la giornata, in mattinata, è stato il convegno tecnico dedicato all'attività antincendio boschivo, mentre a chiudere la giornata sarà la sfilata lungo le vie del centro storico degli oltre 1.200 pompieri presenti in città che rappresenteranno gli oltre 6.000 donne e uomini e i 236 corpi che operano capillarmente su tutto il territorio provinciale.
A fare gli onori di casa è stato l’ispettore dell’unione distrettuale di Trento Gianluca Schmid. "Riportare il nostro spirito e i nostri valori tra le vie di Trento - queste le sue parole - è un modo per ricordare a noi stessi e alla cittadinanza che il volontariato dei vigili del fuoco non è un fenomeno relegato esclusivamente alle valli o ai borghi periferici, ma è il cuore pulsante della sicurezza anche nei grandi centri. Significa testimoniare che i valori di solidarietà, prontezza e spirito di servizio sono profondamente radicati in tutto il territorio trentino".

Luigi Maturi, presidente della Federazione, si è rivolto ai numerosi allievi presenti. "Siamo orgogliosi di voi perché siete il nostro futuro - ha spiegato -. Ma il futuro non si costruisce dimenticando da dove veniamo. Oggi siamo qui per mostrarvi cosa diventerete e per trasmettervi la tradizione, i valori e lo spirito del volontariato pompieristico".
Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha salutato il ritorno del convegno provinciale dopo 17 anni di assenza, definendolo una preziosa occasione per "mostrare alla comunità quanto il mondo dei vigili del fuoco volontari sia vivo, quanto incarni lo spirito dell’autonomia e quanto possa insegnarci sul valore del volontariato e della solidarietà. I vigili del fuoco sono parte integrante del sistema di protezione civile del Trentino, uno dei pilastri su cui si fonda l'obiettivo di sicurezza territoriale perseguito da questa amministrazione".

Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco di Trento Franco Ianeselli che, tra le proprie deleghe, ha anche quella relativa ai vigili del fuoco volontari. "Per Trento è un grande onore ospitare oggi il convegno provinciale dei vigili del fuoco - ha commentato il primo cittadino del capoluogo -. La vostra presenza è l'espressione non soltanto di una tradizione radicata nella nostra terra: rappresenta un modo concreto di intendere la comunità, il senso civico e l'autonomia del Trentino".
A portare il loro saluto anche il dirigente generale del dipartimento provinciale di protezione civile Stefano Tait e Paolo Massimi a nome del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.












