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Trento
16 ottobre | 17:14

"Raccogliamo 80 quintali di cibo al giorno", così Trentino solidale combatte lo spreco alimentare e aiuta 3mila famiglie

Oggi, 16 ottobre, si celebra la Giornata mondiale 2023 dell'alimentazione, che invita a puntare l'attenzione sulla fame nel mondo e sulla lotta agli sprechi. Focus della giornata è l'acqua. Secondo la Fao 2,4 miliardi di persone vivono in Paesi soggetti a stress idrico

"Raccogliamo 80 quintali di cibo al giorno", così Trentino solidale combatte lo spreco alimentare e aiuta 3mila famiglie
di S.M.

TRENTO. Nel mondo 2,4 miliardi di persone vivono in Paesi soggetti a stress idrico e le risorse di acqua potabile pro capite sono diminuite del 20%. Inoltre si stima che entro il 2050 la domanda mondiale di acqua aumenterà del 35%.  Sono i dati della Fao in occasione della Giornata mondiale 2023 dell'alimentazione, che si celebra il 16 ottobre per ricordare la fondazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura avvenuta il 16 ottobre 1945.

 

"L'acqua è vita, l'acqua è cibo. Non lasciare indietro nessuno" è il focus della giornata, che punta i riflettori sulla necessità di preservare le risorse idriche del Pianeta, messe in crisi dal cambiamento climatico, dall'inquinamento e dalla cattiva gestione.

 

La giornata dell'alimentazione invita a porre l'attenzione sul dramma della fame nel mondo ma anche sugli sprechi alimentari, sul rapporto tra produzione del cibo e cambiamenti climatici e, quindi, sull'impatto ambientale delle nostre abitudini alimentari.

 

Secondo il rapporto Onu diffuso nei mesi scorsi, nel 2022 la fame ha colpito tra i 691 e i 738 milioni di persone, con un aumento rispetto al passato di 122 milioni di persone. A causare l'aumento sono stati la pandemia, i cambiamenti climatici e la guerra in Ucraina. Secondo il rapporto, circa il 30% della popolazione mondiale nel 2022 non ha avuto accesso constante al cibo. Ad essere colpiti sono soprattutto bambini e bambine, con circa 45 milioni di loro (il 6,8%) che presentava segni di eccessiva magrezza. Sul fronte opposto nel mondo ci sono 37 milioni di bambini e bambine in sovrappeso (pari al 5,6%). Tra le sfide globali c'è la riduzione degli sprechi alimentari. Secondo la Fao, circa un terzo di tutti gli alimenti prodotti nel mondo va perso o sprecato in una qualche fase della filiera alimentare. Solo in Italia lo spreco vale oltre 9 miliardi di euro.

 

Per combattere lo spreco e garantire accesso al cibo a persone in difficoltà, Trentino solidale si occupa di raccogliere le eccedenze alimentari di supermercati, contadini e negozi della grande distribuzione e di distribuirle in 34 centri sparsi su tutto il territorio provinciale, grazie al lavoro di oltre 700 volontari. “Lavoriamo 6 giorni su 7 e raccogliamo circa 80 quintali di cibo al giorno – spiega a Il Dolomiti il presidente Giorgio Casagranda. - In altre parole oltre 2mila tonnellate all'anno. In questo modo doniamo alimenti a più di tremila famiglie. Pandemia, crisi economica, guerra in Ucraina hanno portato ad un aumento delle persone che si rivolgono a noi. Negli ultimi mesi, a causa dell'inflazione e del caro bollette, a tante famiglie non bastava lo stipendio per fare fronte a tutte le spese e hanno, quindi, chiesto un aiuto sul fronte alimentare”.

 

 

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