Rischio alluvionale: un concorso nelle scuole del Trentino per comunicare le buone pratiche di protezione civile. Il progetto coinvolge oltre 2 mila studenti
Un progetto di educazione alla cittadinanza, il concorso del Servizio bacini montani rivolto a oltre 2.000 studenti. La Provincia selezionerà i 3 elaborati ritenuti di maggior interesse per l'avvio di una campagna informativa per la divulgazione e la conoscenza del rischio alluvionale

TRENTO. Rischio alluvionale? Un concorso del Servizio bacini montani rivolto a oltre 2 mila studenti trentini, protagonisti di una sfida di creatività nelle scuole. La Provincia selezionerà i 3 elaborati ritenuti di maggior interesse, tenendo conto dei seguenti criteri: coerenza dell'elaborato con il tema proposto; capacità di trasmettere il messaggio in maniera efficace, innovativa e coinvolgente; creatività di forma e di contenuto del messaggio.
Come comunicheresti le buone pratiche di protezione civile sul rischio alluvionale alle tue compagne e ai tuoi compagni, ma anche ad amici e familiari? Il quesito rivolto dal Servizio bacini montani alle ragazze e ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado di tutto il Trentino, ha acceso la creatività di studenti e insegnanti, che hanno aderito al concorso di idee dal titolo "Alluvioni a catinelle. Meglio anticipare... e comunicare!" lanciato dal Dipartimento di Protezione civile, foreste e fauna.
L’iniziativa si inserisce in un progetto che a oggi ha visto coinvolti circa 20 istituti, per un totale di quasi oltre 2.000 giovani impegnati nel contrasto al dissesto idrogeologico del territorio in cui vivono. “Un’adeguata informazione - commenta l’assessora Giulia Zanotelli - favorisce l’adozione di scelte e di comportamenti consapevoli anche da parte delle giovani generazioni, che contribuiscono così a migliorare la capacità di risposta delle comunità in cui vivono agli eventi calamitosi, nella riduzione dei danni e nella salvaguardia delle vite umane”.
Al centro dell’iniziativa, un concetto fondamentale: siamo tutti protezione civile. Un concetto ribadito dai tecnici del Servizio bacini montani e dai corpi dei vigili del fuoco volontari dei diversi territori che, a partire dallo scorso dicembre, sono entrati nelle classi scolastiche per discutere dei rischi alluvionali. Un’occasione importante anche per consegnare ad ogni studente una copia del volume “Alluvioni a catinelle”, pubblicato nell’ambito del progetto europeo Life Franca, con i testi della scrittrice Francesca Riccioni e i disegni del fumettista Tuono Pettinato, alias Andrea Paggiaro.
Agli studenti e alle studentesse è data piena autonomia espressiva. Alcuni dei progetti che le classi stanno sviluppando, riguardano poster e pannelli che raccontano le buone pratiche da mettere in atto in caso di alluvione, la realizzazione di infografiche e la scrittura di racconti, oltre all’ideazione di un percorso di geocaching (una sorta di caccia al tesoro in versione moderna, per conoscere il lato meno "tranquillo" di un corso d’acqua). E' stato scelto dunque un approccio coinvolgente per sensibilizzare i più giovani sul tema del rischio.
Le classi di ciascun Istituto comprensivo interessate all’iniziativa, possono partecipare singolarmente oppure collaborare tra loro rappresentando la loro scuola. Sono ammesse collaborazioni tra classi e Istituti diversi, anche per mantenere un’unitarietà relativa a specifiche problematiche locali. Gli elaborati dovranno essere inviati al Servizio bacini montani entro la mezzanotte di mercoledì 10 maggio, tramite interoperabilità PITre o via Pec (serv.bacinimontani@pec.provincia.tn.it).
La Commissione, costituita da alcuni funzionari del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna e da un funzionario del Servizio istruzione della Provincia di Trento, selezionerà i 3 elaborati ritenuti di maggior interesse tra coerenza dell'elaborato con il tema proposto; capacità di trasmettere il messaggio in maniera efficace, innovativa e coinvolgente; creatività di forma e di contenuto del messaggio.
Le classi autrici degli elaborati selezionati saranno premiate nel corso di una cerimonia alla quale saranno invitati i rappresentanti degli studenti aderenti all'iniziativa e i rispettivi docenti e dirigenti scolastici. I premi consisteranno in “kit di protezione civile” e nella consegna di attestati di benemerenza per l’impegno profuso e per l’efficacia del lavoro svolto. Gli elaborati vincitori saranno utilizzati come base e supporto per l'avvio di una campagna informativa volta alla divulgazione e alla conoscenza del rischio alluvionale.

















