Taglio del nastro per una nuova variante mtb. L'Alto Garda punta sempre di più sulla bike: "Percorsi sicuri e un'ottima esperienza per gli sportivi"
Inaugurato il trail che si sviluppa sui percorsi 732 e 734 a Riva del Garda. Si tratta del primo percorso progettato interamente dall’Apt, localizzato nei pressi di Malga Grassi, una delle zone più conosciute e amate da residenti e ospiti

RIVA DEL GARDA. Taglio del nastro per i nuovi trail che si sviluppano nell'Alto Garda nella zona di malga Grassi. Una variante che punta sulla bici. A inaugurare questa proposta la bike ambassador del territorio Eleonora Farina.
“Un sentito ringraziamento - le parole di Silvio Rigatti, presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti - agli attori che hanno reso possibile questo nuovo percorso, il primo ‘homemade’ in Garda Trentino: in primis ai Garda Rangers che hanno eseguito i lavori, al corpo forestale, al Comune di Riva del Garda e al reparto di project management dell’Apt con Stefania Oradini e Emanuele Biagi. Il lavoro è stato pensato appositamente per la mountain bike e segue gli standard Imba che intendiamo applicare anche per i prossimi percorsi".
Il trail inaugurato nelle scorse ore si sviluppa lungo i percorsi 732 e 734 a Riva del Garda. Si tratta del primo percorso progettato interamente dall’Apt, in collaborazione con il Comune, il corpo forestale, la geologa Alice Ferrari e il consulente outdoor di Apt Angelo Seneci, localizzato nei pressi di Malga Grassi, una delle zone più conosciute e amate da residenti e ospiti.
Sono più di 50 gli itinerari bike che percorrono il Garda trentino, per un totale di quasi 1.500 chilometri, per scoprire sulle due ruote un territorio che affascina ad ogni sua curva, discesa e salita. Da oggi, alla variegata proposta che la destinazione offre se ne aggiunge uno nuovo, pronto ad emozionare i biker più audaci.
Si tratta della nuova variante per mountain bike che interessa parte dei percorsi 732 e 734 nella zona che, da Malga Grassi, scende verso Riva del Garda. Nello specifico, il nuovo percorso è compreso tra Capanna Grassi e l’abitato di Campi sulla destra orografica del rio di Val di Gelos a una quota variabile tra i 1.100 e i 1.010 metri e si sviluppa per circa 470 metri con un dislivello negativo di 90 e una larghezza di 1,20 come previsto dagli standard Imba (International mountain bicycling association).
"La decisione di applicare gli standard Imba - aggiunge Oskar Schwazer, direttore dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti - riguarda anche il concetto di sicurezza, un tema importante che rientra tra i parametri che intendiamo seguire anche sui progetti futuri nel nostro territorio".
L’intervento, eseguito dalla squadra dei Garda Rangers, in collaborazione con Arco Pegaso, si è reso necessario a seguito del cedimento del sentiero originale che ha interessato l’area e che ha portato alla progettazione di un nuovo tratto di percorso per bypassare la zona soggetta a smottamenti.
“Il tracciato è nato dall’esigenza di trovare un’alternativa a un percorso che era stato oggetto di una frana. Essendo un progetto ex novo, è stato possibile seguire i criteri Imba che da una parte garantiscono un’esperienza ottimale per i biker, dall’altra una lunga durata del sentiero con interventi minimi di manutenzione ordinaria", spiega Emanuele Biagi del reparto project management dell'Apt Garda Dolomiti, mentre bike ambassador territoriale Eleonora Farina conlcude: "Il risultato finale di questo lavoro è davvero ottimo ed è bellissimo che questo sia stato possibile grazie alla collaborazione di più persone: seppur non troppo lungo, si tratta di un percorso morbido, con sassi e curve, sul quale potersi divertire ma anche allenare".














