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| 14 ott 2023 | 22:41

Tra pensione e università, sempre più italiani scelgono i Piani di Accumulo Capitale

Un nuovo metodo di risparmiare, una strada alternativa per investire. Stiamo parlando dei PAC, i Piani di Accumulo Capitale, uno strumento finanziario alla portata di tutti che viene scelto per mettere al sicuro il domani della propria famiglia. Scopriamo come funziona

Tra pensione e università, sempre più italiani scelgono i Piani di Accumulo Capitale
di Redazione

TREVISO. Quasi un salvadanaio, ma molto più potente e con un sacco di altre funzioni. Il Piano di Accumulo di Capitale in fondo è questo: un metodo per risparmiare e allo stesso tempo investire, destinando una somma di denaro a cadenza periodica, mensile oppure trimestrale, in uno specifico fondo di investimento.

 

Un metodo facile e automatico, accessibile a tutti i tipi di investitori, anche quello alle prime armi, proprio perché permette di investire somme piccole, aprendo l’opportunità anche a chi non ha grandi capitali a disposizione. È così, ad esempio, che funziona il Piano di Accumulo Intesa San Paolo, che permette di investire in un portafoglio di fondi comuni, con una durata compresa tra 1 e 25 anni. L’obiettivo è quello di ottenere un rendimento a lungo termine, in modo regolare e automatizzato, a partire da 50 euro al mese.

 

È così che si prova a rimettere in moto l’economia italiana, soprattutto quella delle famiglie, chiamate a fare i conti con l’inflazione, con il caro bollette e con un costo della vita sempre più alto. Per questo la Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con Opera Universitaria, ha lanciato un progetto che ha proprio l’obiettivo di sostenere le famiglie con un finanziamento indirizzato alla formazione universitaria. Un’iniziativa che vuole premiare e sostenere tutti coloro che decidono di continuare la formazione dopo il diploma e che offre la possibilità di aprire un libretto di risparmio o un piano di accumulo capitale e di rientrare di un terzo di quanto risparmiato.

 

Una misura che guarda in particolar modo alle nuove generazioni, quelle che rischiano di essere le più colpite dalla crisi economica che stiamo vivendo. Per questo sono sempre di più i Millennials che stanno guardando ai Piani di Accumulo Capitale come strumento finanziario volto al risparmio e all’investimento. Lo dicono i numeri di Assogestioni, che evidenziano come il 60% degli investitori under30 siano orientati a questo tipo di formula. Per adesso, va detto, solo il 13% dei sottoscrittori di fondi è riconducibile alla sfera degli utenti più giovani ma la propensione è comunque chiara e lancia un segnale importante per il futuro.

 

"Gli under 40 stanno gradualmente iniziando a investire. Per questo, il 13% che rappresenta la quota di sottoscrittori più giovane, in particolare Millennials e Gen Z, è da leggersi come un dato positivo: significa che i giovani scelgono lo strumento dei fondi per entrare nel mercato finanziario", ha spiegato Riccardo Morassut, Senior Research Analyst dell’Ufficio Studi di Assogestioni. A guidare la graduatoria sono gli over 75, che investono in media 75 mila euro, davanti ai Boomers, con 53 mila. Una tendenza che varia fortemente tra nord e sud d’Italia, con percentuali più alte proprio nelle regioni settentrionali.

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