Un ''caveau'' pieno di formaggi: tra le colline del Prosecco il museo Premiata Latteria Perenzin
Il latte usato per questi formaggio arriva dalle Dolomiti Bellunesi e all'interno della struttura di San Pietro di Feletto si potrà passare da un assaggio all'altro con un'analisi sensoriale dei formaggi abbinati ai vini del territorio

SAN PIETRO DI FELETTO. Il latte del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi a San Pietro di Feletto, tra le colline del Prosecco, per realizzare un nuovo “caveau” di formaggi nel museo Perenzin. Visite guidate, degustazioni nel Degustarium, analisi sensoriali e “Cheese Making Experience” per imparare a fare il formaggio sono le attività proposte per festeggiare i 125 anni dell’azienda “PER Bottega & Cheese Bar”.
I Perenzin, per fare il formaggio, utilizzano tre tipologie di latte: caprino, vaccino e bufalino, proveniente principalmente dal Veneto e dal Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Per non farsi mancare nulla è stata anche realizzata un’area per vivere delle emozioni a contatto diretto con i cinque sensi assaggiando le eccellenze della latteria specializzata nella creazione di formaggi in un “Degustarium”.
Le visite guidate al Museo Premiata Latteria Perenzin e ai magazzini di stagionatura (per prenotazioni per@perenzin.com) prevedono una degustazione e un’analisi sensoriale dei formaggi ai quali è possibile abbinare i vini del territorio e aggiungere i formaggi della riserva speciale. Per chi vuole l’esperienza culinaria completa c’è anche il light lunch, a base di cicchetti preparati con i prodotti della bottega.
Infine per i gli amanti del formaggio c’è anche la “Cheese Making Experience”, un’esperienza da vivere in prima persona, come i veri casari, lontani dalla tecnologia, immersi nel verde delle colline del Prosecco Docg e circondati dalle mucche, pronti a dare vita ad un formaggio autenticamente genuino all’Azienda Agricola Castello di Formeniga. Il percorso inizia con una passeggiata rigenerante tra i meravigliosi alberi da frutto e gli animali dell’azienda agricola per poi mettere “le mani in pasta” e scoprire i segreti del casaro. Dopo una visita al Museo Premiata Latteria Perenzin e ai magazzini di stagionatura, l’esperienza si conclude con la degustazione dei formaggi più famosi dell’azienda.
La visita al museo di famiglia è un’esperienza immersiva e lo si può notare per via degli oggetti presenti al suo interno. Partendo dal vaso del latte appoggiato sul bancone della vecchia bottega, allo stampo per fare il formaggio della seconda metà dell’800, alle piccole zangole con il loro vetro originale che venivano usate per sbattere la panna e trasformarla in burro. Perfino i numerosi premi nazionali e internazionali conseguiti nel corso del tempo, raccontano qualcosa ma la stanzetta del nonno “ciacia” rimane indiscussamente la parte più emozionante del museo.
Il pezzo forte però, è sicuramente il Caveau dei Formaggi che agli occhi dei visitatori si apre come uno scrigno che custodisce la collezione privata di Emanuela Perenzin. Centinaia di forme e formaggi che vantano prestigiosi premi nazionali ed internazionali, che non sono più in produzione e creazioni speciali destinate a durare nel tempo si trovano lì dentro.

















