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"C’è dell’Arte, perBacco", una doppia visita guidata alla mostra con la degustazione dei vini della Vallagarina protagonisti dell'iniziativa al Museo della città

Due appuntamenti organizzati dall'Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo per visitare la mostra raccontata dai curatori e per degustare alcuni dei vini protagonisti dell’esposizione al Museo della città

Pubblicato il - 27 febbraio 2024 - 12:52

ROVERETO. Una visita guidata alla mostra e una degustazione di vini locali. Due appuntamenti per scoprire "C'è dell'Arte, perBacco" con i curatori dell'iniziativa e per assaggiare le proposte protagoniste dell'esposizione.

 

La Fondazione Museo Civico di Rovereto in collaborazione con l'Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo ha voluto raccontare la mostra “C’è dell’Arte, perBacco“ al Museo della città attraverso la degustazione di alcuni vini del territorio. Si tratta di due momenti di visita guidata dove si verrà accompagnati direttamente dai curatori, Fiorenzo Degasperi e Warin Dusatti. A seguire sarà possibile degustare due vini presenti all’interno della mostra, raccontati dalle aziende vinicole partecipanti.

 

L'Azienda per il turismo si è occupata di organizzare due momenti di valorizzazione della mostra e del prodotto vino, un’eccellenza della terra lagarina, attraverso il coinvolgimento delle cantine che trovano nella mostra anche uno spazio espositivo delle proprie etichette.

 

Ecco che domenica 3 marzo sarà possibile visitare la mostra accompagnati dal curatore Fiorenzo Degasperi e degustare i vini delle aziende Vivallis e La Cadalora mentre domenica 10 marzo invece la visita guidata sarà coordinata dal curatore Warin Dusatti e la degustazione presenterà i vini delle aziende Balter e de Tarczal.  

 

L’ingresso alla visita è gratuito, comprende la degustazione finale. E' obbligatoria la prenotazione sul sito dell'Apt e il numero dei posti è limitato (Qui info e prenotazioni).

 

La mostra “C’è dell’Arte, perBacco“ è attiva fino al 17 marzo e offre la possibilità di esplorare il connubio tra il mondo dell’arte e il vino. Molte cantine fanno infatti ricorso alla creatività artistica per creare il proprio storytelling e raccontarlo, sempre più titolari di aziende vinicole commissionano agli artisti la definizione della propria immagine e della propria identità, con un incontro tra vino e arte che si sviluppa nello spazio delle etichette, pochi centimetri sempre più protagonisti non tanto della semplice confezione di un prodotto, ma di un vero proprio wine design.   

 

La mostra illustra proprio questo fenomeno, rendendolo visibile ai visitatori. In esposizione bottiglie e dipinti nell’ambito dalle cantine della Vallagarina e dalla collezione privata della cantina Mauro Poli di Santa Massenza: dalle etichette ispirate a quadri famosi di pittori locali fino a veri e propri progetti di residenza d’artista, in un dialogo tra il dipinto esposto e il prodotto imbottigliato che vede il vino come filo, non solo rosso. 

 

Non manca un’ala della mostra in cui ammirare una selezione di nature morte a partire dall’Ottocento fino ai giorni nostri che richiamano paesaggi e abitudini alimentari, e che vedono di conseguenza molto spesso l’uva come grande protagonista delle tavole e dei paesaggi lagarini. 

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