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Trento
02 aprile | 22:57

Dalle serate informative al centro di raccolta per smaltire le carcasse degli animali: "Il lupo può essere una risorsa turistica ma è fondamentale la formazione"

Un vertice tra i rappresentanti del gruppo Facebook "Fiemme e Fassa il ritorno del lupo", il Comune di Cavalese e la Comunità territoriale della val di Fiemme per alcune proposte sulla gestione e sulla presenza dei grandi carnivori

Dalle serate informative al centro di raccolta per smaltire le carcasse degli animali

CAVALESE. Una serie di serate, con gli esperti, di informazione e formazione sul lupo ma anche l'ipotesi di creare un centro di raccolta per smaltire meglio le carcasse di animali che derivano dalle attività zootecniche e venatorie. Resti che vengono abbandonati nei boschi e che rischiano di attirare gli esemplari presenti sul territorio, che poi diventano confidenti, e poi la possibilità di sviluppare un sistema per evitare che le immondizie possano rappresentare una fonte di cibo per questi animali. Questo in sintesi quanto emerso dall'incontro tra il gruppo Facebook "Fiemme e Fassa il ritorno del lupo", il Comune di Cavalese e la Comunità territoriale val di Fiemme.

 

"Un incontro positivo, c'è stato ascolto rispetto alle proposte messe sul tavolo", commenta Paolo Scarian, appassionato e conoscitore dei lupi, fondatore e già amministratore per 7 anni del gruppo "Fiemme e Fassa il ritorno del lupo". "Ci può essere una svolta perché il lupi non sono troppi o pochi, dipende dalla gestione e le istituzioni devono promuovere un comportamento corretto da parte della popolazione". 

 

Il lupo possono diventare una risorsa anche in chiave turistica attraverso la promozione di "cultura e informazione verso i residenti - dice Sabrina Lusuardi, nuova amministratrice del gruppo "Fiemme e Fassa il ritorno del lupo" - ma anche nei confronti dei turisti". Questi ultimi, infatti, "non hanno paura di questi animali", aggiunge Flavio Delli Zotti, fotografo naturalista e accompagnatore di media montagna. "In Abruzzo è un volano mentre in Trentino la comunicazione va in direzione opposta: si deve trovare un punto di equilibrio". 

 

Via libera alle serate di informazione nel periodo estivo, anche per intercettare l'interesse dei turisti. "Durante la pandemia Covid avevamo organizzato una diretta streaming che aveva riscosso un certo interesse e l'intenzione è quella di prevedere altri momenti di questo tipo in accordo con la Provincia e con gli esperti del corpo forestale e del Muse", spiega Sergio Finato, sindaco di Cavalese. "Si è parlato di organizzare anche delle iniziative nelle scuole e più in generale di una campagna per veicolare le buone pratiche. L'impegno è di spostare il confronto anche in Conferenza dei sindaci e di coinvolgere la val di Fassa. Abbiamo presente i problemi degli allevatori ma dobbiamo trovare un punto di equilibrio e la conoscenza è comunque fondamentale per trovare soluzioni".

 

Più difficile, almeno nel breve periodo, la realizzazione di centro di raccolta di smaltimento centralizzato delle carcasse degli animali. "E' un suggerimento che intendiamo valutare per evitare che ci possano essere fonti che rischiare di rendere un animale confidente", continua Finato mentre Fabio Vanzetta, presidente della Comunità territoriale val di Fiemme, conclude: "E' stata evidenziata una carenza di informazione e indipendentemente dalla posizione bisogna lavorare sulla convivenza. Il lupo c'è in valle e dobbiamo essere pragmatici nell'affrontare le situazioni per trovare le migliori soluzioni".

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