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Trento
09 marzo | 11:44

"Decongestionare il tratto e ridurre l'affollamento di ciclisti e pedoni", il Comune vuole raddoppiate la ciclabile lungo il Sarca

Il vice sindaco Roberto Zampiccoli: "Si potrebbe inoltre considerare come scenario ottimale futuro la realizzazione di una passerella alla fine del tratto di fronte alla zona industriale di Arco". Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti: "Valuteremo la proposta"

"Decongestionare il tratto e ridurre l'affollamento di ciclisti e pedoni"
di Redazione

ARCO. Un raddoppio della ciclabile lungo il fiume Sarca. Un'ipotesi per decongestionare l'attuale tratto di Arco tra Sarche e Torbole ma un intervento, anche, in prospettiva futura per ottimizzare l'inserimento con la Ciclovia del Garda. Una proposta, del Comune di Arco, che interessa la Provincia con piazza Dante che ha dato mandato di valutare il progetto.

 

"L'obiettivo è favorire l’utilizzo della ciclabile e di ridurre l’affollamento sulla destra orografica - dice Roberto Zampiccoli, vice sindaco di Arco - permettendo il collegamento tramite strade interpoderali in prospettiva anche con l’unità funzionale 19 della Ciclovia del Garda, il bypass ciclabile che collegherà la zona di Nago con il fondovalle e Torbole".

 

Il tratto è molto frequentato, soprattutto in primavera e in estate, e l'ipotesi è quella di decongestionare l'utilizzo dell'infrastruttura attraverso i percorsi arginali già esistenti, quindi senza consumo di suolo, sulla sinistra orografica del fiume e quindi creando un raddoppio per bici e pedoni. Questo l'obiettivo dell’ipotesi di progetto illustrata dal vice sindaco di Arco, Roberto Zampiccoli al presidente della Provincia Maurizio Fugatti e ai tecnici dell’Agenzia provinciale opere pubbliche, in un incontro nella sede di piazza Dante.

 

Nel dettaglio, la proposta verte sulla creazione di un tratto di circa un chilometro nella zona di Pratosaiano che scorre in parallelo alla ciclabile esistente situata dall’altra parte del Sarca, con l’utilizzo del sedime una strada di servizio arginale della Provincia e di una di servizio ai vigneti della Fondazione Città di Arco, che secondo quanto precisato dal vice sindaco sarebbe disponibile a concedere la superficie interessata tramite una convenzione a titolo gratuito.

 

"Approfondiremo questo progetto - commenta Maurizio Fugatti, il presidente della Provincia - che potrebbe avere un impatto positivi a fronte di costi relativi e che va nell’ottica di sostenere il potenziamento dei circuiti ciclopedonali in un’area particolarmente vocata per questo tipo di mobilità che è strategica per il Trentino".

Una proposta che sarà opportunamente approfondita e valutata dai tecnici dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche, in un disegno di investimenti sulla mobilità dolce, in particolare ciclopedonale, promossi a 360 gradi dall’Amministrazione provinciale nell’ambito dell’Alto Garda e del collegamento con la pista dell’Adige.

 

"Si potrebbe inoltre considerare - prosegue il vicesindaco di Arco - come scenario ottimale futuro la realizzazione di una passerella alla fine del tratto di fronte alla zona industriale di Arco, quindi per capirci dove termina il tratto arginale di proprietà della Fondazione, che collegherebbe tutta la parte a est del Sarca con quella a ovest creando uno snodo fondamentale per utilizzo circuito ciclabile di tutto l’Alto Garda. Ci auguriamo dunque che la Provincia possa approfondire questa idea e valutarne il possibile finanziamento, proprio per gli elementi di merito evidenziati".

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