I trentini ''tornano'' in biblioteca: nel 2023 oltre 370mila presenze (91mila in più del 2022). Tanti adolescenti grazie anche a manga e fumetti “tra i libri più prestati”
I lettori trentini sono tornati a popolare le sale della Sede centrale di via Roma e delle biblioteche periferiche. Un aumento anche dei prestiti, sia per quanto riguarda i libri che i dvd, e delle iscrizioni alla biblioteca digitale

TRENTO. Numeri in crescita e una partenza che lascia ben sperare dopo la pausa forzata della pandemia e i successivi periodi di restrizioni. I lettori trentini sono tornati a popolare le sale della Sede centrale di via Roma e delle biblioteche periferiche. 370.359 presenze registrate, ben 91.780 in più rispetto al 2022 con 1200 persone al giorno nelle varie sedi. Un aumento anche dei prestiti, sia per quanto riguarda i libri che i dvd, e delle iscrizioni alla biblioteca digitale.
“Sono dati positivi – spiega la capo ufficio del servizio biblioteca e archivio storico del Comune di Trento, Eusebia Parrotto – fino al 2022 era quella degli universitari la fascia di giovani che frequentava di più la biblioteca. Ora ci sono anche molti adolescenti”.
Una fetta di popolazione solitamente difficile da coinvolgere “che però ha trovato nella biblioteca di Trento, un luogo dove sentirsi inclusa e a proprio agio”, continua Parrotto. Merito delle tante iniziative “a misura di giovani” proposte, a cominciare dai gruppi di studio, e della presenza di ricche raccolte di manga e fumetti, “tra i libri più prestati”.
Nel corso del 2024 la dotazione sarà ulteriormente ampliata con acquisti mirati.
“L'obiettivo per quest'anno - conclude Parrotto – è quello di essere sempre più aperti alla promozione della lettura sul territorio e alla valorizzazione della storia e della cultura locale”.
Un obiettivo al quale lavorano anche i ragazzi e le ragazze dell'alternanza scuola-lavoro – sono stati 69 nel 2023 – e del servizio civile, “che hanno il compito di fare da tramite e coinvolgere i loro coetanei”, svecchiando così un luogo spesso ritenuto poco appetibile dalle nuove generazioni.











