Inseguono un lupo con l'auto terrorizzandolo 'a colpi' di clacson, Lndc: "La cultura del rispetto per gli animali? In Trentino manca totalmente"
Un lupo è stato inseguito da un'auto nella zona di Volano e terrorizzato 'a colpi' di clacson. Le riprese dell'episodio sono diventate nel giro di poco virali: "Se questo è l’atteggiamento di alcuni membri della popolazione trentina non ci possiamo stupire che le politiche del presidente Fugatti lo abbiano portato a essere nuovamente a capo dell’amministrazione provinciale. È chiaro che in questo territorio manca totalmente la cultura del rispetto per gli animali"

TRENTO. "Quella che secondo i responsabili era probabilmente una “bravata” o una cosa divertente è stata pubblicata in rete, come per vantarsi. In realtà si tratta di un vero e proprio maltrattamento che dimostra quanto poco rispetto ci sia per gli animali". È questo il commento di Piera Rosati, presidente Lndc Animal Protection, in riferimento all'episodio avvenuto negli scorsi giorni a Volano, dove alcune persone hanno inseguito un lupo col l'auto, terrorizzandolo a colpi di clacson.
"Che la Provincia di Trento, guidata da Maurizio Fugatti rieletto da poco, sia ostile nei confronti degli animali selvatici non è certo una novità - riferiscono dall'associazione, increduli per la vicenda avvenuta di recente il Vallagarina -. L’ennesima conferma di questo e della cultura dell’odio verso la fauna selvatica che ha portato alla rielezione del presidente arriva in questi giorni da un video spuntato in rete. Nel filmato in questione, si vede un lupo che viene inseguito da un’automobile a velocità sostenuta".
Un video girato nella zona di Volano e diventato nel giro di poco virale: "Se questo è l’atteggiamento di alcuni membri della popolazione trentina - prosegue Rosati - non ci possiamo stupire che le politiche del presidente Fugatti lo abbiano portato a essere nuovamente a capo dell’amministrazione provinciale. È chiaro che in questo territorio manca totalmente la cultura del rispetto per gli animali e la natura".
E conclude: "Il paradosso è che questi territori pubblicamente fanno un vanto dei propri paesaggi naturali e della loro biodiversità, ma poi uccidono o maltrattano in questo modo proprio quegli animali che sono parte integrante e fondamentale per quella biodiversità. Comportamenti come questi, purtroppo, sono legittimati da una politica miope di fronte alle esigenze degli animali, dell’ambiente e della natura e che non fa nulla per promuovere una convivenza serena tra persone e altri animali".













