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Bolzano
18 settembre | 12:35

L'Alto Adige terrorizzato da lupi e orsi: oltre il 70% li valuta negativamente, l'84% è per l'abbattimento, il 71% pensa che molte persone non andranno più tra i boschi

Pubblicato un sondaggio di Astat diffuso dalla Provincia di Bolzano che mostra come almeno un decennio di cattiva comunicazione anche politica hanno influenzato enormemente l'opinione pubblica estremamente ostile alla presenza dei grandi carnivori seppure sul territorio gli esemplari sia di orsi che di lupi siano molto inferiori rispetto a province vicine e nel caso dei lupi di buona parte d'Italia

BOLZANO. Anni di attacchi mediatici e di politici che urlano ''al lupo, al lupo'' (soprattutto qualche volta anche ''all'orso'' ma praticamente non avendone era più difficile farlo) e l'Alto Adige si scopre terrorizzato dai grandi carnivori. Lo certificherebbe uno studio prodotto dall'Istituto provinciale di statistica (Astat) che ha fatto un sondaggio nella popolazione altoatesina. ''Il 72% degli altoatesini - spiega la Provincia in un comunicato ufficiale - valuta in maniera negativa il ritorno dei lupi, il 77% quello degli orsi''.

 

D'altronde è noto che la gestione della convivenza con i grandi carnivori in Alto Adige è a livelli quasi nulli. Pur avendo pochissimi esemplari sul territorio si registrano danni (pochi in realtà perché i predatori sono a loro volta pochissimi) perché poco o niente si è fatto a livello di prevenzione (addirittura fino a due anni fa il 100% delle predazioni erano avvenute negli anni in assenza totale di sistemi difesa). La politica, infatti, è più impegnata a guadagnare o consolidare consensi promuovendo i falò notturni nelle valli contro i lupi che a spiegare ad allevatori e agricoltori come proteggere pascoli e animali dando loro gli strumenti per farlo. 

 

Le domande, commissionate dal Dipartimento Agricoltura, Foreste e Turismo, sono state poste nello scorso mese di maggio nell’ambito del panel probabilistico Astat “Così pensa l’Alto Adige”. “Lo studio dell’Astat - afferma l’assessore provinciale ad Agricoltura, Foreste e Turismo Luis Walcher – ci fornisce un segnale chiaro: la stragrande maggioranza della popolazione altoatesina ritiene che la conservazione delle nostre malghe con animali al pascolo libero debba avere la priorità rispetto ai grandi predatori. Al contempo è una evidente conferma della direzione che abbiamo intrapreso: continueremo a impegnarci per una regolamentazione chiara e, ove necessario, anche per l’abbattimento di lupi e orsi, al fine di garantire il futuro dell’alpicoltura e dell’agricoltura di montagna della nostra provincia”.

 

Soluzioni facili per voti ancora più facili da una politica che da un lato 'vende' il territorio come ''green'' e ''naturale'' al grido di ''venghino turisti venghino a lasciare il buon soldino'' e dall'altro non riesce nemmeno a immaginare una convivenza con la natura stessa che non sia sempre e comunque addomesticata e funzionale al portafoglio. ''Dal sondaggio - spiega la Provincia di Bolzano - è emerso che la stragrande maggioranza della popolazione (87%) è favorevole a una regolamentazione del prelievo di lupi e orsi quando questi si avvicinano frequentemente agli insediamenti e alle abitazioni. Inoltre, l’86% degli intervistati ritiene che la tutela degli alpeggi con animali al pascolo libero sia prioritaria rispetto ai grandi predatori; il 91% è contrario alla loro diffusione incontrollata e l’88% è favorevole alla regolamentazione della popolazione di lupi e orsi''.

 


 

Le opinioni sul ritorno di lupi e orsi non differiscono in modo significativo in base all’età e al sesso del campione statistico. È invece il luogo di residenza, ad influenzare notevolmente le risposte: la popolazione dei Comuni più piccoli è infatti molto più critica rispetto a quella del capoluogo bolzanino, con percentuali che aumentano di 30 punti per quanto riguarda i lupi e di 20 punti per quanto riguarda gli orsi. In generale emerge anche che il malcontento nei confronti degli orsi è maggiore rispetto a quello nei confronti dei lupi in tutte le fasce sociodemografiche. L’orso è considerato pericoloso per l’uomo dall’83% degli intervistati, il lupo invece è temuto dal 69% della popolazione.

 


 

Per il 78% degli intervistati, la presenza di grandi predatori che attaccano gli animali al pascolo rappresenta un valido motivo per l’elaborazione di linee guida specifiche per l’abbattimento legale di animali problematici. Il 61% della popolazione è del parere che il numero di turisti nelle zone in cui vivono lupi e orsi sia destinato a diminuire in modo significativo, il 71% ritiene che molte persone non trascorreranno più il loro tempo libero nella natura mentre il 53% degli intervistati ha già modificato, almeno in parte, le proprie abitudini ricreative nella natura proprio a causa della presenza di grandi carnivori.

 


 

Dati questi che mostrano la profonda ignoranza sull'argomento e come un decennio di cattiva comunicazione, anche politica, abbiano fatto dei danni notevoli nell'opinione pubblica. In particolare gli intervistati hanno rappresentato che il pericolo più grande dai grandi predatori riguarda gli animali al pascolo, seguito dal pericolo per le persone accompagnate da cani e per i bambini. Nel complesso l’orso viene considerato più pericoloso del lupo, fatta eccezione per gli animali al pascolo. 

 


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