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Dai falò al manifesto dell'Svp con il lupo in attacco: in Alto Adige la politica cavalca la paura come 1.000 anni fa

Mentre i danni da lupo sono praticamente inesistenti (sono addirittura calati dal 2017 al 2018 e non hanno mai superato i 10.000 euro totali) e gli esemplari individuati (13 in tutto l'anno) sono quasi tutti di passaggio la politica fa di tutto per tenere altissimo il livello di tensione

Di Luca Pianesi - 09 giugno 2019 - 15:18

BOLZANO. Resta praticamente nulla la presenza del lupo in Alto Adige e le segnalazioni arrivate agli uffici provinciali spesso e volentieri si sono rivelate essere avvistamenti di cani eppure il terrore scatenato da media e politica sull'argomento è sempre crescente e quella contro il lupo sembra essersi trasformata in una vera e propria ''caccia alle streghe''.

 

Streghe ''misteriose'', quasi invisibili visto che in tutto il 2018 sono stati individuati solo 13 esemplari su tutto il territorio, animali solitari in dispersione e di passaggio (oppure provenienti dai branchi stanziali del Trentino). Streghe ''innocue'' visto che i danni complessivamente causati dai lupi in Alto Adige nel 2018 sono ammontati a 6.960 euro addirittura in diminuzione rispetto al 2017 quando erano stati già bassissimi non raggiungendo nemmeno i 10.000 euro (9.800 euro). Roba che un singolo incidente stradale provoca più danni.

 

 

Eppure la protesta contro questo animale in provincia di Bolzano sta raggiungendo dei livelli di schizofrenia altissimi come dimostrato dal manifesto pubblicato in questi giorni dall'Svp: un manifesto che ritrae un lupo in posizione d'attacco che digrigna i denti buono solo a risvegliare ataviche paure. E d'altronde questo pare essere l'obiettivo: aizzare le genti delle valli, quasi tutte di madrelingua tedesca ed elettori dell'Svp, per compattarli contro un nemico invisibile che però può aiutare la politica provinciale a lamentarsi con il governo centrale di Roma ''cattivo perché non ci lascia mano libera per risolverci da soli i nostri problemi''.

 

Il piano è perfetto e i risultati si sono visti anche alle europee con i rappresentanti della Südtiroler Volkspartei sui monti ad accendere falò assieme agli allevatori alimentando in loro la disinformazione ma facendo crescere nelle urne i consensi (l'unico europarlamentare eletto in Trentino Alto Adige è stato Herbert Dorfmann dell'Svp). La paura paga sempre se il popolo si lascia spaventare e farsi spaventare è spesso la via più comoda. Perché devo perdere tempo e fare fatica, cambiare (in questo caso comprando i recinti elettrificati e i cani da guardiana), informarmi e studiare (per scoprire che non esistono aggressioni a un uomo da parte del lupo in Italia da 150 anni a questa parte) se posso restare uguale a come sono abboccando a chi mi dice che non è colpa mia ma di qualche fantomatica ''strega'' che ci vuole male? La soluzione? Sempre la stessa, come 1.000 anni fa: un bel falò e l'immagine del lupo ritratto che digrigna i denti e in posizione d'attacco.

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