La rivoluzione di Whatsapp: sarà possibile scambiare messaggi anche con altre app come Telegram e Signal. E scende l'età minima per registrarsi, da 16 a 13 anni
Entro due anni il servizio dovrà essere ampliato e garantito anche per le chat di gruppo ed entro quattro anni dovrà comprendere anche le chiamate vocali e le videochiamate, sia singole che di gruppo. Basterà entrare dal menù impostazioni e attivare o disattivare le "chat di terze parti aperte" con l'utente che potrà visualizzare e "spuntare" le app da cui accettare i messaggi "esterni"

TRENTO. Whatsapp si avvia ad un cambiamento epocale.
A partire dall'11 aprile, infatti, recependo le richieste dell'Unione Europea in fatto "interoperabilità", ovvero un maggior scambio tra i vari servizi di messaggistica - secondo i principi del Digital Markets Act e del Digital Services Act - sull'app più diffusa al mondo sarà possibile ricevere messaggi, foto, messaggi vocali, video e file vari anche da altre app, come Telegram e Signal.
Entro due anni il servizio dovrà essere ampliato e garantito anche per le chat di gruppo ed entro quattro anni dovrà comprendere anche le chiamate vocali e le videochiamate, sia singole che di gruppo.
Come fare? Semplice basterà entrare dal menù impostazioni e attivare o disattivare le "chat di terze parti aperte" con l'utente che potrà visualizzare e "spuntare" le app da cui accettare i messaggi "esterni".
La procedura potrebbe avere tempi medio - lunghi, anche tre mesi, perché Meta - il colosso americano che sviluppa Whatsapp (oltre a Facebook, Messenger e Instagram, per un totale di oltre 2 miliardi di utenti), ha stabilito diverse regole legate alla sicurezza e alla crittografia, che dovranno essere accettate dalle altre app da cui, di fatto, partirà la richiesta. Il processo di "interoperabilità", dunque, potrebbe durare anche 90 giorni.
Un passo in avanti clamoroso, ma non è finita, perché dall'11 aprile l'età minima per utilizzare Whatsapp all'interno dell'Unione Europea passerà da 16 a 13 anni, come già avviene negli Stati Uniti.
Chi ha scaricato e si è iscritto all'app dopo il 15 febbraio ha già accettato i nuovi termini, mentre gli altri lo faranno dopo l'invio di una notifica che arriverà nei prossimi giorni per aggiornare i termini di servizio e l'infortiva sulla privacy per gli utenti europei, in osservanza delle due leggi sopracitate che hanno come obiettivo quello di uniformare gli Stati membri.














