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| 15 nov 2024 | 11:39

La seguono per 43 giorni anche grazie alle fototrappole, ma la cagnolina Viola non si lascia prendere: "Recuperata magra e sfinita, ma finalmente è a casa". Ecco com'è andata

Non è stato semplice, ma la cagnolina Viola è stata, finalmente, recuperata. Ecco il racconto dei referenti dell'Unità cinofila che ha rintracciato l'animale

La seguono per 43 giorni anche grazie alle fototrappole, ma la cagnolina Viola non si lascia prendere

VICENZA. Quella della cagnolina Viola è una storia con un passato difficile ma con un presente più che mai roseo. "Ha alle spalle un trascorso orrendo, ma è stata adottata da una splendida famiglia", esordiscono Mirko Tomasi e Claudia Cavalleri dell'Unità cinofila di ricerca con sede in Vallagarina, che di recente si sono dedicati alla ricerca dell'animale, scomparso nella zona di Gambellara, nel Vicentino. 

 

Come spiegano i due, Viola era scappata il 29 settembre da casa, dopo uno spavento". Da parte dei proprietari erano scattate subito le ricerche, con diversi appelli lanciati anche online nella speranza di ritrovare il cane. Nel corso dei giorni erano arrivate diverse segnalazioni di chi sosteneva che la cagnolona si aggirasse nella zona di Mombello.

 

Il 7 ottobre la proprietaria Rosy ha però deciso di contattare l'Unità cinofila ed ecco che, "dopo una settimana di pioggia intensa", sono entrati in azione Mirko e Claudia con le cagnolone Sole e Clay: "Entrambi i cani si sono messi al lavoro discriminando le strade - spiegano i due trentini - riconoscendo l'odore di Viola e conducendoci nel posto dove la cagnolona sembrava andasse a sfamarsi".

 

Proprio in quel punto è stata posizionata una fototrappola, "ed è proprio lì che Viola è stata avvistata il giorno seguente ma, avvicinata da un signore, era fuggita a gran velocità". Il primo novembre i cani da ricerca sono tornati in azione, tracciando chiaramente gli spostamenti fatti da Viola che, probabilmente a causa dei "botti di Halloween", era tornata a spostarsi. 

 

Dopo un'altra segnalazione (avvenuta il 7 novembre) dai campi di Gambellara, nei quali la cagnolona era stata vista a più riprese, ma non si lasciava avvicinare: "Era stata posizionata un'altra fototrappola in quella zona. Poi - proseguono dall'Unità cinofila - abbiamo spiegato a Rosy cosa fare e come anticipare le mosse di Viola per riuscire finalmente a prenderla".

 

Il mattino seguente, per fortuna, il lieto fine, dopo oltre un mese di ricerche, ansia e apprensione: "Noi l'incontro non lo abbiamo visto, ma abbiamo sentito le lacrime di Rosy mentre, stringendo la piccola al petto, ci dava la bellissima, attesa, notizia. Ed è stato così che, dopo ben 43 giorni, magra e sfinita, Viola ha potuto dormire tranquilla, mangiare, giocare e ricevere amore - concludono Claudia e Mirko -. Quell'amore di cui tanto aveva bisogno". 

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