Contenuto sponsorizzato
Trento
20 settembre | 17:58

Nelle “città a 30 all’ora” meno incidenti stradali, meno emissioni e meno traffico: il limite di velocità genera impatti positivi

Il limite della velocità nei centri urbani dà grandi benefici: lo sostiene il primo studio scientifico a livello europeo sugli effetti delle “Città 30 km/h”, un’analisi sui dati che arrivano da ben 17 città di tutta Europa 

Nelle “città a 30 all’ora” meno incidenti stradali, meno emissioni e meno traffico
di Redazione

TRENTO. Meno incidenti stradali (-23%), benefici ambientali (-18% emissioni) e riduzione del traffico (-2%): sono tanti e trasversali gli impatti positivi generati dall’introduzione del limite di velocità dei 30 chilometri orari all’interno dei centri urbani delle città europee.

 

Questo è emerso durante la seconda edizione di City Flows - l'evento internazionale organizzato a Trento da Fondazione Unipolis, la fondazione d'impresa del Gruppo Unipol e UnipolSai, e dall’European Transport Safety Council con l’obiettivo di analizzare gli impatti dell'abbassamento dei limiti di velocità nei centri urbani.

 

In quell’occasione è stato presentato il primo studio scientifico, a livello europeo, sugli effetti dell’introduzione delle “Città 30 km/h”.

 

L’analisi inedita, curata dal Professor George Yannis, responsabile del dipartimento di pianificazione e ingegneria dei trasporti dell’università tecnica nazionale di Atene, ha preso in considerazione 70 studi diversi permettendo di arrivare a calcolare i benefici su 17 città europee (in particolare Bologna, Zurigo, Parigi, Münster, Bruxelles, Glasgow, Helsinki, Bilbao, Berlino, Londra, Grenoble, Edimburgo, Bristol, Brighton, Hove, Warrington e Graz).

 

Nel dettaglio, la ricerca evidenzia come l’introduzione del limite di velocità a 30 chilometri orari nei centri urbani comporti una riduzione media degli incidenti stradali pari al 23%. Un decremento che si traduce in un ambiente urbano più sicuro, come dimostra la diminuzione media dei decessi e dei feriti, rispettivamente del 37% e del 38%.

 

Inoltre, l’obbligo di viaggiare a 30 chilometri orari in città porta a benefici ambientali tangibili, tra cui un decremento medio del 18% delle emissioni e una riduzione dei livelli di inquinamento acustico di una media di 2,5 decibel.

Infine, le “Città 30 km/h” hanno contribuito ad alleviare la congestione del traffico, con una riduzione media del 2%.

 

Gli studi condotti in tutta Europa hanno confermato l'efficacia del limite di velocità di 30 chilometri all'ora, dimostrando una serie di benefici concreti che vanno oltre la semplice riduzione degli incidenti.

 

City Flows, organizzato in occasione dell'European Mobility Week 2024 con il patrocinio della Provincia Autonoma, del Comune e in collaborazione con l'Agenzia UnipolSai Atlante e il Consiglio Regionale Unipol di Trento, si è svolto oggi, venerdì 20 settembre, alla presenza delle principali autorità cittadine e provinciali.

 

Durante l’evento sono stati presentati anche i dati di mobilità urbana di Trento, che si conferma un modello di eccellenza nella gestione della mobilità sostenibile grazie a iniziative innovative e politiche mirate. Ogni giorno, a Trento  - capoluogo di una delle province a più alto tasso di motorizzazione d'Europa (QUI L'ARTICOLO) - si registrano circa 323.000 movimenti di veicoli, includendo sia i residenti che il traffico di attraversamento, circa 3 volte il numero di abitanti (119.000).

 

Secondo il Piano urbano della mobilità sostenibile del Comune di Trento, il 51,4% degli spostamenti avviene tramite auto private, il 34,8% della popolazione si muove a piedi o in bicicletta, mentre il 13,8% utilizza il trasporto pubblico locale tra cui bus e treno, segnalando una crescente adozione di modalità di trasporto sostenibili.

 

Un dato significativo è che il 56% degli spostamenti interni avviene su distanze inferiori ai 5 chilometri, offrendo così grandi opportunità per promuovere ulteriormente la mobilità leggera e sostenibile. Il trasporto pubblico registra ogni giorno circa 80.000 utenti, con un incremento significativo nell'uso della bicicletta e del bike sharing.

 

In termini di sicurezza stradale, il Comune di Trento sta portando avanti diverse iniziative per migliorare la qualità della vita urbana, tra cui la creazione di “Zone 30” e l’ampliamento delle aree pedonali, con l’obiettivo di ridurre gli incidenti e migliorare la sicurezza nelle aree più trafficate.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato