Ritrovata dopo 80 anni la piastrina di un soldato, lunghe ricerche per rintracciare i discendenti: "Presto dal Comune una data per la consegna ufficiale alla nipote"
Claudio Moltini, membro del gruppo di ricerca Aviation Archaeology Trentino-Alto Adige, aveva trovato il reperto risalente alla Seconda Guerra Mondiale nei dintorni di Ledro: poi la lunga ricerca dei discendenti arrivata finalmente a una svolta. La medaglietta sarà riconsegnata alla nipote del soldato

LEDRO. Nell'autunno del 2023, durante una ricerca con il metal detector nei boschi della Val di Ledro, il ricercatore Claudio Moltini. membro del gruppo di ricerca Aviation Archaeology Trentino-Alto Adige, aveva ritrovato una piastrina di riconoscimento appartenuta a un soldato italiano della Seconda Guerra Mondiale.
Dopo mesi di ricerche e indagini, sono stati finalmente trovati i parenti discendenti del militare, il cui nome era Giulio Calvi, figlio di Oreste Calvi e Elvira Giacuo, e nato a Brandizzo (Torino) nel 1912.
Ricostruire la storia dei soldati non è semplice, richiede molto tempo e risorse, ma la collaborazione con gli enti pubblici e privati in questo caso è stata proficua. Dopo aver contattato il Comune di Brandizzo, Paolo Parolari e Luca Santoni, fondatore e socio dell'organizzazione, si sono attivati e hanno raggiunto anche il gruppo Alpini locale, che ha permesso di ritrovare i familiari.
Dalla ricerca storica è emerso che il soldato non era un alpino, ma un artigliere del V Reggimento Artiglieria d'Armata, richiamato alle armi il 17 giugno 1940. Calvi è stato poi assegnato al 73° Gruppo Obice 210/22 e inviato nel gennaio 1941 in zona di guerra prima di fare ritorno, vivo, al suo paese d'origine.
"Ora siamo in attesa che il Comune di Brandizzo ci indichi una data per consegnare la piastrina alla nipote", racconta Aviation Archaeology. "Sarà sicuramente un momento emozionante".











