Addio a Silvano Rauzi, per oltre 30 anni presidente degli allevatori: "Una vita al servizio della cooperazione trentina"
La Federazione Trentina della Cooperazione si unisce al cordoglio per la scomparsa di Silvano Rauzi, figura di riferimento per il mondo agricolo e cooperativo del Trentino, spentosi oggi - venerdì 30 maggio - all’età di 87 anni

TRENTO. “Con Silvano Rauzi se ne va un uomo che ha dedicato la propria esistenza alla valorizzazione dell’agricoltura trentina e alla crescita del sistema cooperativo zootecnico. La sua instancabile passione, il suo sguardo lungimirante e il profondo rispetto per il mondo contadino ne hanno fatto un leader riconosciuto e stimato ben oltre i confini della nostra provincia. A nome dell’intera Cooperazione trentina, esprimo alla famiglia Rauzi le più sincere condoglianze”.
Con queste parole Roberto Simoni, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, ha voluto ricordare Silvano Rauzi, scomparso oggi, venerdì 30 maggio, all'età di 87 anni.
Nato a Malè nel 1938, Rauzi è stato presidente della Federazione Provinciale Allevatori di Trento per oltre trent’anni, guidandola dal 1980 al 2015.
Il suo nome è legato a una stagione decisiva per l’evoluzione della cooperazione zootecnica: sotto la sua presidenza, la Federazione ha affrontato sfide epocali come la crisi dell’encefalopatia spongiforme bovina, la fine del regime delle quote latte e la riorganizzazione dell’intero comparto produttivo. Ma è soprattutto per la sua capacità di interpretare e difendere i valori della cooperazione agricola che oggi Rauzi viene ricordato con profonda gratitudine.
La Federazione Trentina della Cooperazione saluta con commozione uno dei suoi protagonisti storici, punto di riferimento per generazioni di allevatori e cooperatori. La sua eredità continuerà a vivere nelle comunità rurali che ha contribuito a rafforzare e a rappresentare con orgoglio.













