Alle scuole medie la bocciatura arriva con il 5 in condotta, alle elementari tornano i giudizi da "ottimo" a "insufficiente"
L'Alto Adige si allinea al resto del paese: alle medie si verrà bocciati con il cinque in condotta, alle elementari spariscono i voti come "avanzato" e "base" e si torna ai giudizi che vanno da "ottimo" a "insufficiente"

BOLZANO. Alle medie la bocciatura arriva con il cinque in condotta. Una grande novità per la scuola altoatesina e per la quale è arrivato il via libera della Giunta Provinciale altoatesina.
Ma non solo: se alle medie si ripete l’anno a causa del cattivo comportamento, alle elementari spariscono dalla pagella i voti come “avanzato” e “base”. Si torna ai classici giudizi che vanno dall’”ottimo” all’”insufficiente”, per buona pace di molti genitori e anche di molti bambini che non si sono mai abituati alle nuove e poco chiare valutazioni. Si torna dunque alle origini con la volontà di punire seriamente chi non non si comporta nel modo adeguato.
Anche l’Alto Adige si adatta dunque alle novità introdotte dal ministro Valditara che punta alla chiarezza per quanto riguarda i voti e al rispetto delle regole di comportamento.
L’Esecutivo provinciale ha inoltre confermato l’organico delle scuole dell’infanzia in lingua italiana per l’anno scolastico 2025/2026, pari a 476,75 posti. “A livello provinciale, il numero di iscritti ammonta attualmente a 3098 unità, con una previsione di crescita nei prossimi mesi, con le cosiddette iscrizioni tardive” spiega il sovrintendente Vincenzo Gullotta.
Il numero complessivo di bambini e bambine risulta sostanzialmente in linea con gli ultimi anni, nonostante una leggera flessione registrata nella Città di Bolzano. “La Giunta ha confermato anche il numero dei posti destinati alle attività in lingua tedesca e inglese, rinnovando il proprio impegno per offrire un progetto plurilingue che risponda sempre più alle legittime aspettative della famiglia e della società”, ha rimarcato il vicepresidente Marco Galateo. “Dai numeri si evince, inoltre, un lieve aumento del numero di iscritti con bisogni educativi speciali, “in linea con il costante incremento a cui si assiste ormai già da anni, a cui la scuola dell’infanzia risponde con sempre maggiore attenzione e con strategie inclusive innovative", sottolinea Galateo.














