Grande attesa per l'antica rivalità tra due contrade nel Palio della Brenta, ritorna dopo 5 anni di stop la zatterata
Tutto pronto per il Palio della Brenta, cuore dell’evento, la disfida tra le due contrade, con un grande ritorno: la zatterata sul fiume: "Nato per gioco 40 anni fa: il palio oggi è diventato strumento per scavare nella nostra storia e attualizzarla"

BORGO VALSUGANA. Il Palio della Brenta è tra gli eventi più sentiti tra i residenti: sei giorni di festa per rivivere goliardicamente le antiche rivalità tra due contrade, quella dei Farinoti, i benestanti, e quella dei Semoloti, i contadini.
"Nato per gioco 40 anni fa - dice Giacomo Nicoletti, presidente della Pro Loco Borgo Valsugana - il palio oggi è diventato strumento per scavare nella nostra storia e attualizzarla".
Le due fazioni, guidate dai capitani, si sfidano con le squadre in diverse prove di abilità: il percorso con i trampoli, la gara delle muse, dei serci e il lancio alla Torre. Infine ritorna la zatterata sul fiume Brenta, dopo cinque anni di stop. Un appuntamento in calendario da martedì 29 luglio a domenica 3 agosto, con l'assegnazione intorno alle 22.30 dell'ambito palio.
Ma il tema della storia rivive in tutte le numerose proposte: letture di fiabe medievali per bambini, ben sei spettacoli in costume tra cui la rievocazione storica della guerra rustica, i cortei delle contrade e gli spettacoli degli sbandieratori. Tutto accompagnato dalla variegata offerta della taverna del palio e del tendone gastronomico. Nel fitto calendario di appuntamenti, momento imperdibile è il grande corteo storico del Palio della Brenta, domenica alle 18.30, che vedrà oltre 300 figuranti delle due fazioni sfilare per le vie del centro.
Il Palio dela Brenta vive dell’entusiasmo dei volontari della Pro Loco di Borgo Valsugana, organizzatrice dell’evento, ma soprattutto della sentita partecipazione di tutti i borgaroli, che ancora oggi sono saldamente legati alla tradizione delle loro contrade. Il paese di Borgo è infatti tuttora diviso in due dal Fiume Brenta tra la parte verso Castel Telvana, più ricca, detta “Farinoata” , e quella verso la Chiesa di Sant’Anna e verso i campi, la “Semolota”.
“La storia del palio è una storia di comunità. Nei suoi 40 anni è cresciuto l’interesse verso questo evento che si è delineato sempre meglio come momento di focus sul nostro passato, che è stato investigato in modi diversi: con la rievocazione quest’anno della guerra rustica, ma anche con la cura per il confezionamento degli abiti, realizzati artigianalmente dalle sarte su antichi modelli, come per i giochi che costituiscono le disfide. La cultura e la storia si sono trasformate in evento largamente partecipato e vero e proprio collante sociale", conclude Martina Ferrai, sindaca di Borgo Valsugana.

















