Festa dell’Uva di Giovo: sono 6 i carri allegorici in lizza e oltre 200 figuranti coinvolti. La Pro Loco: "C'è grande entusiasmo: si lavora ai dettagli"
Fulcro della Festa dell’Uva di Giovo, la tradizionale sfilata dei carri per il centro di Verla. Ci sarà anche una prima anticipazione di evento a tappe con "Uva in scena"

GIOVO. Chiuse le iscrizioni dei carri allegorici che parteciperanno alla sfilata dei carri della 68esima edizione della Festa dell’Uva di Giovo. Sono 6 i carri in gara, replicando il numero dello scorso anno: una conferma del costante interesse per questa tradizione, che dagli anni Cinquanta infiamma gli animi e alimenta la sana competizione creativa tra i giovani di Giovo e della Valle di Cembra.
I gruppi allestitori, infatti, un tempo legati alle 8 frazioni di Giovo, sono oggi composti da ragazzi e ragazze del paese come pure dei borghi limitrofi, per un totale di quasi 250 giovani coinvolti. Accumunati dalla passione per il loro territorio, il legame con la sua tradizione e la gioia di vivere insieme la Festa dell’Uva.
“Siamo già in fermento”, commenta la presidente della Pro Loco di Giovo, Marina Erler. “Stiamo organizzando ogni dettaglio con grande impegno e non vediamo l’ora di mostrare al pubblico dove ci ha portato un anno intero di lavoro e di passione. Anche quest’anno la folta adesione di gruppi allestitori conferma la vivacità della nostra tradizione. E’ bellissimo assistere a questo continuo tramandarsi di esperienze tra chi la festa l’ha già vissuta e conosciuta e chi vi entra per la prima volta, con entusiasmo e desiderio di contribuire”.
Vere opere d’arte realizzate da centinaia di volontari, i carri allegorici sono il frutto di un lavoro minuzioso che dura parecchi mesi e che necessita di maestranze specifiche per realizzare le elaborate strutture lignee, le cartapeste, le decorazioni pittoriche: sapienze artigiane che vengono tramandate di padre in figlio da decenni. Ogni particolare è curato: dalla realizzazione dei costumi dei figuranti alle acconciature, dal trucco alle musiche e alle coreografie, in un fermento di attività che in queste settimane è palpabile tra le vie di Giovo.
La competizione tra i gruppi è molto sentita: una giuria composta da autorità e ospiti speciali decreta infatti ogni anno il gruppo che ha espresso al meglio il tema dell’uva e del vino, gruppo che viene premiato al termine della sfilata, verso le 19 di domenica 28 settembre. Da tre anni consecutivi l’ambito riconoscimento va al gruppo “En te na prèsa”, che lo scorso anno ha sbaragliato gli sfidanti con il suo carro “Il canto della rivolta”.
Un primo assaggio di Festa dell’Uva è in programma alle 20.30 di sabato 13 settembre, con l’evento “Uva in scena”. Un percorso a tappe che ripercorre idealmente 2000 anni di tradizione della Festa con spettacoli teatrali, mostre e performance.
La Festa vera e propria, invece, prenderà il via venerdì 26 settembre. Stand enogastronomici, mostre e mercatini faranno da cornice, mentre il sabato mattina spazio all’adrenalina con la cronoscalata, evento sportivo molto atteso dagli appassionati ed organizzato in collaborazione con Us Montecorona.
La proposta si arricchisce anche di momenti dedicati alla scoperta del territorio: è in arrivo infatti un appuntamento per conoscere e percorrere con una guida un tratto del Cammino delle Terre Sospese, un’occasione speciale per immergersi nei paesaggi unici della Valle di Cembra in collaborazione con l’Associazione Destinazione Val di Cembra.
Non mancheranno poi i grandi classici: domenica mattina tornerà la Marcia dell’Uva, giunta alla sua 36esima edizione e già ricca di iscrizioni, con una partenza tutta rinnovata che renderà l’esperienza ancora più coinvolgente.











