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Trento
28 ottobre | 17:48

Un prodotto tipico artigianale trascina un intero paese in festa: "Enogastronomia di qualità e family experience al centro dell’evento"

Dal 31 ottobre al 2 novembre oltre 300 volontari e 10 associazioni, coordinati dalla Pro Loco di San Lorenzo in Banale, trasformano il paese di San Lorenzo in un borgo del gusto. Novità di quest’anno i focus sulle eccellenze enologiche trentine e la grande attenzione ai bambini

Foto di Marco Simonini

SAN LORENZO DORSINO. Giunta alla sua 24esima edizione, la Sagra della Ciuiga di San Lorenzo Dorsino, organizzata dalla Pro Loco San Lorenzo in Banale con la collaborazione di Comune, Azienda per il turismo, Consorzio Borgo Vivo e Slow Food, si conferma uno degli eventi più attesi del Trentino, capace di coniugare cucina di montagna, prodotti locali e tradizioni con la bellezza dei paesaggi e dell’architettura del borgo.

 

"E’ un evento di enorme rilevanza per il nostro territorio: questi 3 giorni diventano per noi una vetrina che poi porta i suoi frutti, a livello turistico, tutto l’anno", dice Samuele Aldrighetti, presidente della Pro Loco San Lorenzo in Banale. "Quest’anno abbiamo deciso di non stravolgere il format, che funziona molto bene, ma di lavorare ancora di più sulle sinergie significative a livello di produttori e attori rilevanti sul territorio: e così siamo davvero contenti di avere 80 standisti, numero mai raggiunto finora (selezionati a fronte di, più di 300 domande), di avere rafforzato la collaborazione con la Famiglia Cooperativa Brenta Paganella, oggi con il suo direttore, di avere allacciato rapporti con il Parco Adamello Brenta e l’Ecomuseo, anche loro presenti in Sagra con proposte particolari. Ed infine di avere nuove collaborazioni con cantine di alto livello, che sono per noi tassello per parlare di un’altra eccellenza trentina, il vino".

 

Un evento che ogni anno attiva l’intera comunità, con 300 volontari, 10 associazioni e oltre 20.000 visitatori da tutta Italia. L’appuntamento è stato coronato nel 2021 dal marchio di Sagra di Qualità dell’Unpli, che annovera le migliori sagre d’Italia. Nei suoi 24 anni di storia è riuscita non solo a promuovere la sua “ciuìga”, insaccato presidio Slow Food, ma soprattutto a far emergere il meglio del suo territorio facendo dialogare armoniosamente cucina di montagna e i prodotti locali con le architetture tipiche, i paesaggi e le passeggiate di questo angolo incantato di Trentino.

 

“Prima Sagra di qualità del Trentino, la Sagra della Ciuiga rimane un riferimento nel mondo Pro loco per la sua capacità di coniugare cultura, tradizione, storia. Va riconosciuta anche la straordinaria capacità della Pro Loco di fare rete con gli attori chiave del tuo territorio e di mantenere viva la passione nei volontari, cuore dell’evento", commenta Monica Viola, presidente Federazione trentina Pro Loco, mentre Alberto Bosetti, presidente del Consorzio Borgo Vivo e assessore al turismo del Comune di San Lorenzo Dorsino, aggiunge: "Autunno è un periodo forte sul nostro territorio. con numerosi eventi. La Sagra della Ciuiga è sicuramente il maggiore ma non solo a livello di numeri, ma in termini di calore e partecipazione attiva della comunità. Comunità che è legatissima alla tradizione della ciuiga (ancora preparata in casa da molte famiglie) e di conseguenza alla sua sagra, che non a caso riesce in qualcosa di straordinario, portare 20.000 persone a San Lorenzo: una situazione che, anche per logistica, richiede davvero l’adesione e la collaborazione di tutti i paesani. La Sagra rappresenta anima del nostro territorio: unisce convivialità e valori di montagna. Negli anni sagra è riuscita a creare rete oltre la dimensione locale, dal comune e allargandosi ogni anno".

 

Un primo assaggio di festa c'è già il 29 ottobre con la proposta “A cena con la stella”, esperienza gastronomica con lo chef stellato Edoardo Fumagalli della Locanda Margon. Quest’anno la manifestazione si arricchisce di novità dedicate all’enogastronomia e alle famiglie: tre focus su vini di eccellenza, la presenza di Cantine Ferrari con uno stand dedicato e degustazioni di Bollicine, l’Enoteca dei Becchi di Dorsin – che torna dopo anni – e la Cantina dei Berlina, a sottolineare l’attenzione alla qualità dell’offerta vinicola. Continua poi la collaborazione con le Cantine della Piana Rotaliana Koenigsberg, presenti con i loro stand.

 

"Insaccato che ha creato fermento culturale nella comunità. Insieme alla pro loco e altre associazioni siamo riusciti a fare comunità, dando espressione alla nostra mission di soggetto che ha a cuore il tessuto sociale del territorio", conclude Danilo Lorenzodirettore Famiglia Cooperativa Brenta Paganella, proprietaria del marchio Ciuiga del Banale.

 

Artigianato e Cucina tipica. Il centro storico di San Lorenzo ospiterà 80 espositori tra standisti e hobbisti, mentre 10 associazioni locali gestiranno 13 punti gastronomici con piatti tradizionali e innovativi. Tra le proposte più attese, la ciuiga, protagonista in hamburger, taglieri e ragù, ma anche piatti come orzotto, tagliatelle al tartufo, salmerino, polenta carbonera e la novità 2025, la Goulasch Suppe. Non mancano i ristoratori del borgo, con 6 locali che propongono menù ad hoc per la sagra.

 

Grande attenzione anche ai più piccoli. Quest’anno sono due gli spazi dedicati. A Berghi, gestito dall’Associazione Noi Oratorio di San Lorenzo, si potranno fare giochi tradizionali in legno, partecipare a spettacoli e letture animate in collaborazione con la Biblioteca Giudicarie Esteriori e cimentarsi con il circo nel Circobus Spazio Circo Bergamo. A Senaso, i bambini potranno incontrare lama, alpaca, pecore e caprette della Fattoria Athabaska, fare giretti con gli asinelli, partecipare a laboratori creativi con elementi naturali a cura dell’Associazione GrandAlbero (anche per i più piccoli) e godere di una speciale caccia al tesoro tra gli animali. Domenica i Polentèr di Storo prepareranno la polenta con farina gialla di Storo.

 

Cultura di montagna: escursioni e mostre. La sagra ospiterà inoltre la mostra “Il volontariato dei sentieri” a cura della Sat, in omaggio al 127esimo congresso che si è svolto a San Lorenzo Dorsino, e, in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta, sarà aperto UO.MO Leggero come una montagna, il piccolo museo presso Casa Osei dedicato alla montagna. Molto ricco anche il programma delle camminate ed escursioni, per scoprire il borgo e la montagna in compagnia degli accompagnatori di territorio di San Lorenzo Dorsino, organizzate insieme all’Ecomuseo della Judicaria.

 

Organizzazione e logistica. L’evento si avvale di oltre 300 volontari facenti capo a 10 associazioni. La Pro Loco di San Lorenzo in Banale coordina con passione tutti gli attori del territorio, dalle associazioni agli espositori, creando una sinergia capace di valorizzare l’intero borgo. Per facilitare l’accesso, sono stati organizzati parcheggi ben distribuiti in due zone e un trenino gratuito dal parcheggio più distante, oltre a punti camper per chi arriva da fuori.

 

Numeri e rilevanza. L’edizione 2024 ha registrato 20.000 presenze in tre giorni, confermando l’evento come punto di riferimento per turisti e appassionati di enogastronomia. Insignita dal 2018 del titolo di “Sagra di Qualità” dall’Unpli, la Sagra della Ciuiga è stata la prima in Trentino a ricevere tale riconoscimento, confermando il suo ruolo di eccellenza enogastronomica e culturale.

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