La Pro Loco di Faedo festeggia 70 anni, il sindaco: "Una storia da raccontare di impegno determinazione, passione e volontà per la comunità"
La Pro Loco di Faedo oggi guidata da Viviana Brugnara festeggia i 70 anni di attività. Annunciato l’accoglimento della candidatura a "Evento Qualità" dell'Unione nazionale delle Pro Loco d'Italia dell'iniziativa di punta "Faedo Paese del Presepe"

FAEDO. La Pro Loco di Faedo festeggia i 70 anni di attività e questo traguardo viene celebrato con l'annuncio dell'associazione che la candidatura dell'evento natalizio "Faedo, paese del Presepe" al marchio nazionale "Evento di Qualità" dell’Unione nazionale delle Pro Loco d’Italia è stata ufficialmente accolta. Un riconoscimento di valore dell'iniziativa, che ora prosegue il suo iter verso l’assegnazione definitiva.
Due giornate di festa tra musica, convivialità e partecipazione, hanno animato Faedo. La serata di venerdì ha visto momenti musicali e occasioni di incontro nel paese, mentre sabato si è rinnovata la tradizionale “Cena della Regola”, con l’allestimento in piazzale Giardino di grandi tavolate su cui ai partecipanti è stato servito un menu tipico, pensato appositamente per celebrare il 70esimo anniversario.
La serata è stata l’occasione anche per ringraziare quanti, nel corso degli anni, hanno contribuito alla vita dell’associazione. Sono stati infatti premiati con una targa le associazioni del paese e ricordati i presidenti che si sono succeduti alla guida della Pro Loco: Valerio Sandri, Antonio Fontana, Bruno Calovi, Giovanni Filippi, Carlo Barchetti e Stefano Fontana. Oggi invece la presidente è Viviana Brugnara.
"Un traguardo davvero speciale ma 70 anni non sono solo un numero da ricordare: sono una storia da raccontare", commenta Alessandro Ziglio, sindaco di San Michele all'Adige. "Racconta l’impegno costante, la determinazione, la passione e la volontà di portare avanti, giorno dopo giorno, un’attività che ha reso questo borgo un modello di partecipazione e comunità. Le Pro Loco sono nate in Italia con l’obiettivo di accogliere i turisti, di promuovere il territorio, di organizzare iniziative culturali. La prima in Trentino risale a fine '800. La Pro Loco di Faedo ha saputo andare oltre questi obiettivi: è diventata il cuore pulsante del paese, motore di relazioni, di memoria, di identità".
Un momento per celebrare "una comunità viva, che da sempre si riconosce nei suoi volontari", prosegue Ziglio. "Qui, il volontariato non è un’aggiunta, ma un elemento fondante. La Pro Loco ha saputo coordinare negli anni tante realtà diverse, tutte unite dallo stesso spirito: quello di costruire insieme. Penso alle attività che portate avanti con entusiasmo e dedizione: dalla cura dei fiori che abbelliscono Faedo ogni primavera, fino all’evento che forse più di ogni altro rappresenta: il presepe vivente a grandezza naturale, che durante il periodo natalizio trasforma il borgo in un luogo incantato. Un’iniziativa che è cresciuta nel tempo e che oggi conta oltre 80 statue e che coinvolge l’intera comunità, dalle associazioni alle famiglie".

Il presepe è l'appuntamento di punta "ma sono tante le iniziative della Pro Loco come la Notte di Bacco, che valorizza le cantine locali, il vino, i giovani e le tradizioni enogastronomiche. "La Pro Loco guarda con coraggio al futuro, soprattutto al coinvolgimento dei giovani", conclude Ziglio. "Un grazie sincero a tutti i volontari e le volontarie, che in questi 70 anni hanno dedicato tempo, passione, idee e cuore a questa associazione che è una casa aperta, una memoria che si rinnova, un esempio concreto di cosa significhi fare comunità”.
Fondata nel 1955, la Pro Loco Faedo è da settant’anni punto di riferimento per la promozione culturale, sociale e turistica del paese. Nata con l’obiettivo di valorizzare il borgo e rafforzare la coesione della comunità, ha saputo evolversi nel tempo assumendo un ruolo attivo nella gestione di iniziative condivise. Conta oggi oltre 80 soci attivi e collabora con tutte le realtà associative del territorio, come la Banda musicale, i vigili del fuoco volontari, il Gruppo giovani, il Coro parrocchiale di Sant’Agata, il Gruppo tamburello, le Donne del faggio, la Schützen Kompanie Königsberg, la Confraternita degli stellari, Alpini, Sebenzeni e cacciatori.
Nel corso degli anni ha promosso feste stagionali, eventi culturali, percorsi enogastronomici, attività educative e progetti di cura del paesaggio. Tra le iniziative di maggior rilievo: la “Regola Granda” e la “Canta della Stella”, le visite guidate e gli appuntamenti dedicati al vino come “La Notte di Bacco” e “Faedo in Fermento”, in collaborazione con le cantine locali. Il lavoro continuo su verde e decoro urbano ha contribuito a portare il borgo al titolo di “Comune Fiorito d’Italia” e al successivo riconoscimento europeo “Entente Florale Europe”.
"Un traguardo che valorizza dieci anni di un progetto corale, capace di coniugare identità locale, partecipazione e attrattività turistica in un percorso collettivo, tra arte, tradizione e spirito comunitario", dice l'assessore Roberto Failoni. "Le Pro Loco rappresentano un presidio fondamentale nei nostri territori: custodiscono e mantengono vive le tradizioni, promuovono socialità e coesione, valorizzano il patrimonio culturale e rendono i nostri paesi accoglienti e attrattivi. culturale e rendono i nostri paesi accoglienti e attrattivi. Ma soprattutto rendono partecipi persone di tutte le età, dalle famiglie ai giovani, rafforzando il senso di appartenenza e contribuendo a costruire comunità solide e inclusive".
Presenti alle celebrazioni anche Matteo Zandonai, presidente della Comunità Rotaliana-Königsberg, Luca Pilati, ispettore dell’Unpli nazionale, la presidente del Consorzio turistico Piana Rotaliana Königsberg, Daniela Finardi, la consigliera della Federazione Trentina Pro Loco, Claudia Lenarduzzi, il vice presidente della Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo, Mauro Mendini, insieme a numerosi rappresentanti delle associazioni locali che animano la vita comunitaria di Faedo.

















