"Non era il cane che 'desiderava' ma era l'amico a 4 zampe di cui aveva bisogno", storia di Giotto e Matilde e di un'"inaspettata" adozione
Le volontarie: "La storia di Giotto e Matilde ci insegna che non sempre arriva il cane con le caratteristiche che desideriamo, ma spesso arriva il cane di cui abbiamo bisogno, dobbiamo essere solo aperti all'incontro e darsi il tempo necessario l'un l'altro di conoscersi e riconoscersi. Buona vita Giotto"

TRENTO. "Giotto è stato adottato". A raccontare la bellissima notizia sono le volontarie dell'associazione "Amici animali Pinè", che sui social hanno condiviso la storia del cagnolino, che di recente ha trovato una famiglia.
"Alla fine dello scorso anno - si legge nel post condiviso su Facebook - ci chiama una ragazza, Matilde, che dopo la perdita della sua amata cagnolina voleva capire come si svolgono i nostri percorsi di adozione. Lei ci racconta di non essere ancora pronta per accogliere un'altra anima nella sua vita, ma che qualche mese più avanti avrebbe avuto tutto il tempo necessario da dedicare ad un nuovo amico. Aveva ben in mente tutte le caratteristiche ideali per il suo futuro compagno peloso, ma purtroppo non avevamo il cane giusto".
E proseguono: "Così rimaniamo d'accordo che ci saremmo sentiti più avanti, appena avremmo avuto un cane che potesse essere compatibile con lei. I mesi passano e da noi arriva Giotto. Speravamo che nel giro di poco, essendo un cucciolone, avrebbe trovato casa, invece non è stato così".
Appello dopo appello, per l'animale sembravano non esserci richieste, fino alla chiamata di Matilde: "Ci dice di voler venire a conoscerlo, senza impegno. Giotto non corrispondeva esattamente al cane ideale che ci aveva descritto e quindi senza grosse speranze organizziamo l'incontro al campo. Matilde conosce Giotto, lo vede in passeggiata, lo vede interagire con gli altri cani, gli spieghiamo delle sue difficoltà nel gestire i momenti di eccitazione soprattutto con gli altri cani, insomma gli raccontiamo tutto ciò che c'è da sapere su di lui. Qualche giorno dopo Matilde ci richiama dicendoci che vuole cominciare il percorso di adozione per Giotto e così cominciano gli incontri".
Il tempo passa e, "un incontro dopo l'altro, diventa sempre più evidente che Giotto è il cane giusto per Matilde e viceversa Matilde è la persona giusta per Giotto", tengono a sottolineare le volontarie.
Dal momento dell'adozione è passato più di un mese e "non possiamo che esserne felici di vederlo spensierato e sereno con la sua nuova famiglia in un contesto ideale per la sua personalità. La loro storia - concludono - ci insegna che non sempre arriva il cane con le caratteristiche che desideriamo, ma spesso arriva il cane di cui abbiamo bisogno, dobbiamo essere solo aperti all'incontro e darsi il tempo necessario l'un l'altro di conoscersi e riconoscersi. Buona vita Giotto".














