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Belluno
10 aprile | 19:22

Oltre 20 milioni per "ridisegnare Longarone: interventi di riqualificazione urbanistica e il "pacchetto olimpico" per la stazione

Presentati a Longarone i lavori di riqualificazione del palazzo delle ex Poste e di Piazza 9 Ottobre, mentre prosegue la prima parte dei lavori alla stazione ferroviaria previsti all’interno del “pacchetto olimpico”. Il totale delle opere ammonta a 23 milioni di euro

LONGARONE. Sono 23 i milioni di euro per "cambiare il volto di Longarone". Così il sindaco Roberto Padrin presenta tre interventi di riqualificazione delle ex Poste e di Piazza 9 Ottobre 1963, più i lavori alla stazione già partiti e rientranti nel “pacchetto olimpico”. “Qualche disagio sarà inevitabile, ma parliamo di interventi di grande respiro. Abbiamo deciso di farli in contemporanea per concentrare in un periodo di tempo limitato gli incomodi per i cittadini e per le attività commerciali, con la consapevolezza che una volta conclusi i lavori avremo un centro storico più bello e funzionale”.

 

Della cifra complessiva, 2,1 milioni di euro (1,5 milioni del fondo Letta, il resto da fondi comunali) andranno per l’edificio delle ex Poste. Il progetto è stato presentato dagli architetti dello studio Facchinelli Da Boit Saviane: il nuovo edificio è pensato come una porta d’ingresso a Longarone, in grado di unire la parte alta e la parte bassa. È infatti previsto anche un ascensore per superare il dislivello e la creazione di servizi pubblici, oltre a un piccolo padiglione per le mostre temporanee. L’intervento è stato appaltato alla Zago costruzioni Srl di Ceggia (Venezia) e i lavori partiranno con il via libera da Anas, per poter chiudere a senso unico la 51 di Alemagna nelle prime giornate di cantiere.

Altri 2,5 milioni di euro (1,8 milioni dal fondo Letta, il resto dal bilancio comunale) saranno invece destinati all’intervento definito più complesso, quello di Piazza 9 Ottobre. Si parte dopo Pasqua e i lavori avranno una durata di circa 7 mesi (213 giorni), con l’obiettivo di chiudere entro l’anno. L’appalto è affidato alla ditta Fratelli Fabris di Cimolais. In questo caso l’idea è riqualificare la vecchia piazza, con un nuovo disegno sulla pavimentazione e alcune isole rialzate in cui piantare alberi - spostando l’area giochi a Rivalta. Si aggiungono poi i lavori di consolidamento dei parcheggi sotterranei e la gestione delle acque meteoriche.

Infine, il lavoro più corposo e costoso, sarà alla stazione ferroviaria: il cantiere è già partito secondo cronoprogramma di Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs Italiane) poiché l’intervento rientra nel “pacchetto olimpico” e si concluderà - almeno per il primo stralcio - entro il prossimo gennaio. L’obiettivo è migliorare il traffico ferroviario e l’accessibilità della stazione.

 

Il valore del primo lotto si aggira sui 12 milioni di euro, finanziati dal Decreto Olimpiadi, e prevede la realizzazione di nuovi marciapiedi, l’installazione di due ascensori a servizio delle banchine e la costruzione di un sottopasso per eliminare l’attuale attraversamento a raso dei binari, oltre alle pensiline. Per ottimizzare i tempi, saranno sfruttate le interruzioni del servizio ferroviario sulla Ponte-Calalzo già programmate da aprile a giugno e da settembre a dicembre (durante l’estate invece i lavori continueranno e i treni potranno effettuare il normale servizio). Rfi ha deciso di intervenire anche sul fabbricato viaggiatori e sul piazzale esterno, con un secondo lotto di progetto di 5,8 milioni finanziati dal contratto di programma Rfi e realizzato successivamente.

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