Un "Muretto dei Cani" per ricordare i nostri amici a quattro zampe che non ci sono più
L'idea è di Alessandro Huber che si è ispirato a un progetto nato in Liguria: un’opera collettiva composta da tante piastrelle in ceramica applicate a un muro pubblico. Ogni piastrella racconta la storia di un animale amato e che non c’è più

BOLZANO. Un'idea che nasce da un momento di profonda tristezza e ispirato a un progetto nato in Liguria. E' Alessandro Huber a proporre l'idea di un "Muretto dei Cani" nella città di Bolzano. Il Muretto dei Cani è un’opera collettiva composta da tante piastrelle in ceramica applicate a un muro pubblico. Ogni piastrella racconta la storia di un animale amato e che non c’è più: un modo per ricordare chi ha percorso il Ponte, ma anche per celebrare il legame profondo con gli amici a quattro zampe.
"Un recente lutto personale – confida Alessandro Huber, candidato alle prossime elezioni comunali con la Civica di Angelo Gennaccaro – mi ha riportato alla mente una proposta che avevo incontrato qualche tempo fa. Oggi, con maggiore consapevolezza e sensibilità, sento che è il momento giusto per portarla all’attenzione della città: anche Bolzano potrebbe avere il suo Muretto".
Ipotizzata anche un’ubicazione: “È un pensiero semplice ma potente – prosegue Huber – capace di generare valore affettivo, sociale e persino turistico. Sarebbe bello immaginare qualcosa di simile nei nostri quartieri, dove non mancano pareti disponibili e dove proprio le Circoscrizioni e molte associazioni lamentano la mancanza di piccole ma significative iniziative culturali e identitarie. O ancora sulle Passeggiate del Talvera, in Vicolo Sabbia o lungo l'Isarco".
La proposta potrebbe essere accompagnata da un’azione benefica. “Chi desidera una piastrella potrebbe fare una piccola donazione a sostegno delle realtà locali che si occupano di animali in difficoltà - conclude Huber - In questa campagna elettorale si è spesso parlato di aiutare con qualche contributo in più chi si occupa di animali domestici o selvatici. Ecco il modo”.












