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Trento
15 settembre | 18:42

Violenza stradale, incontro con la Lorenzo Guarnieri Onlus per la cultura della sicurezza. Simoni: “Gli incidenti stradali non possono più essere giustificati da un errore”

L'evento si inserisce nel quadro più ampio della settimana europea della mobilità ed è organizzato da Fiab. Alla serata sarà presente Stefano Guarnieri, presidente dell’associazione, ed esplorerà come i mass media e le pubbliche amministrazioni possono giocare un ruolo fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la cultura della sicurezza

di Giorgia De Santis

TRENTO. ''Non sono incidenti. La violenza stradale e il valore delle parole'', questo il titolo di un incontro organizzato dall’associazione Lorenzo Guarnieri Onlus, che porta avanti la memoria del ragazzo di 17 anni investito e ucciso da un automobilista ubriaco e drogato nel 2010, per giovedì 18 settembre a Palazzo Geremia a Trento. 

 

L'evento si inserisce nel quadro più ampio della settimana europea della mobilità ed è organizzato da Fiab. Alla serata sarà presente Stefano Guarnieri, presidente dell’associazione, ed esplorerà come i mass media e le pubbliche amministrazioni possono giocare un ruolo fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la cultura della sicurezza.

 

Aveva 17 anni e mezzo Lorenzo, quando la notte del 2 giugno del 2010 a Firenze fu investito e ucciso da un uomo che guidava ubriaco e drogato. La famiglia Guarnieri ha creato un’associazione e ha organizzato una campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle università. E soprattutto è riuscita a cambiare un paradigma: chi provoca incidenti mortali oggi per la legge non è una persona incosciente o distratta ma un omicida. Anche grazie alla famiglia Guarnieri, il Parlamento italiano ha approvato infatti la prima legge sull’omicidio stradale che prevede pene sino a 18 anni di carcere.

 

Ospite della serata, l’ex ciclista professionista Gilberto Simoni. “C’è una forte necessità di sensibilizzare le persone al rispetto delle regole vigenti – dichiara l’ex ciclista – i numeri attuali degli incidenti stradali non posso essere più giustificati da un errore. Per tanti anni, noi ciclisti abbiamo sognato una realtà diversa, e ci facciamo portavoce per la creazione una strada fatta per tutti con un’attenzione in più alla protezione dei più deboli”.

 

Sempre nell’ambito della Settimana europea della Mobilità, con il contributo degli agenti del Nucleo educazione stradale della Polizia locale Trento-Monte Bondone sarà allestito uno stand informativo per promuovere l’uso in sicurezza della bicicletta, nelle giornate di mercoledì 17 settembre, dalle 15.30 alle 18.30 alla Palazzina Liberty, e giovedì 18 settembre dalle 8.00 alle 12.00 in piazza Duomo. Durante queste occasioni, saranno distribuiti materiali che contribuiscono alla sicurezza della circolazione, come catadiottri e bande riflettenti ferma pantalone.

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