Al via i lavori per la nuova piastra endoscopica: oltre 4 milioni di euro per rafforzare il centro di riferimento regionale per la chirurgia oncologica
Sono iniziati i lavori di ristrutturazione dell’ex pronto soccorso dell’ospedale di Feltre. Sorgerà qui infatti la nuova piastra endoscopica: oltre 4 milioni di euro investiti, tra Fondi di confine, risorse Ulss 1 Dolomiti e contributo regionale. L’obiettivo è rinforzare il centro di riferimento regionale per la chirurgia oncologica gastroenterologica intitolato a Michele De Boni

FELTRE. Al via il cantiere per la nuova piastra endoscopica dell’ospedale di Feltre. “Un momento importante per la struttura: qui abbiamo infatti la sede di un importante centro di chirurgia oncologica, che porta il nome del compianto dottor De Boni. È perciò importante continuare a dare lustro a questa attività” commenta Giuseppe Dal Ben, commissario Ulss 1 Dolomiti.
A Feltre si trova infatti il centro di riferimento regionale per la chirurgia oncologica gastroenterologica “Michele De Boni”, scomparso nel 2020 e già direttore del dipartimento. Ora la struttura sarà rifatta a nuovo nell’area dell’ex pronto soccorso, nel corpo di collegamento tra i padiglioni Gaggia Lante e Dalla Palma.
Stiamo parlando di un investimento totale di 4.340.000 euro, di cui 2 milioni finanziati dal Fondo comuni confinanti (Fcc), 1.800.000 euro da risorse aziendali e 540 mila da risorse regionali. In particolare, poco più di 2,5 milioni andranno per i lavori e il restante per nuove attrezzature. “L’intervento - spiega Dal Ben - prevede attività di ristrutturazione su un’area di 700 mq, che accoglierà 3 sale endoscopiche, diversi locali per visita, preparazione e monitoraggio del paziente e spazi per attività amministrative e sanitarie. Dobbiamo puntare a sviluppare percorsi di eccellenza affinché il centro mantenga la sua posizione regionale: per questo vogliamo mettere a disposizione le migliori tecnologie possibili”.
Dopo l’affidamento dei lavori lo scorso ottobre (all’impresa Villanova Costruzioni Srl) e la sottoscrizione del contratto a dicembre, il cantiere può dunque partire: la durata prevista è di 360 giorni. Nel corso del 2026 saranno inoltre predisposte le gare per la fornitura delle attrezzature sanitarie e degli arredi.
“Un intervento importante - aggiunge Dario Bond, assessore regionale e presidente Fcc - di oltre 4 milioni di euro, di cui 2 milioni dal Fondo. Si tratta però non solo di cifre, ma del tipo di intervento che viene fatto, della sicurezza che diamo ai nostri pazienti, dell’attrattività che offriamo. Inoltre si investe sull’ospedale per farlo crescere ancora in termini di capacità: è dunque un segnale forte per il territorio, perché questo è un punto di riferimento per la provincia di Belluno, la Pedemontana veneta e tutta la regione”.
Non mancano, come sempre, i dati delle prestazioni. Nel 2025, infatti, la gastroenterologia di Feltre ha registrato 275 ricoveri e 17.900 prestazioni ambulatoriali, di cui 7 mila endoscopie e rappresenta un polo di attrazione intraregionale (22%) ed extraregionale (7%), con la soddisfazione del personale e del primario Andrea Buda. “Come ricoveri, siamo al +9% sul 2024 - spiega il medico - e come prestazioni ogni anno abbiamo circa il 4% in più. Se però confrontiamo i dati con il pre-Covid, arriviamo al 35% in più delle prestazioni per esterni”.
“Inizia oggi l’aggiornamento di un’attività che qui conduciamo da anni. A Feltre - conclude Roberto Bertoldin, direttore del Dipartimento chirurgico - l’ospedale è sicuramente meritevole di mantenere il centro di riferimento regionale perché si tratta del suo fiore all’occhiello e garantisce mantenimento delle caratteristiche stesse dell’ospedale: essere cioè garanzia per la salute dei cittadini e per lo stato attuale della struttura”.












