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Trento
08 luglio | 12:25

Alla scoperta della centrale idroelettrica nel cuore delle Dolomiti, grande partecipazione alle porte aperte di Dolomiti Energia: "Così rafforziamo il dialogo con il territorio"

Dopo le centrali idroelettriche di Riva del Garda e di Cogolo, grande interesse anche a quella di Malga Bissina: ultimo appuntamento del ciclo “Earth Day, Open Day”

Alla scoperta della centrale idroelettrica nel cuore delle Dolomiti
di LA

VALDAONE. Una partecipazione significativa e un grande interesse del pubblico per l'apertura della centrale idroelettrica di Malga Bissina in val Daone. Un tutto esaurito anche per l'ultima tappa con l'apertura degli impianti più iconici di Dolomiti Energia, un'iniziativa che è riuscita a far centro. 

 

Dopo la centrale di Riva del Garda e quella di Cogolo, gli appuntamenti inseriti nella cornice dell'edizione 2026 di "Earth day, open day": un momento di divulgazione attraverso visite guidate di impianti normalmente non accessibili, un appuntamento per scoprire il dietro le quinte della produzione di energia elettrica e raccontare in modo coinvolgente l'impatto sul territorio di queste infrastrutture. 

 

Per il terzo e ultimo appuntamento di quest'anno si è saliti in quota: la diga di Malga Bissina sorge infatti a quasi 1.800 metri all'imbocco della val di Fumo e nel cuore del Parco naturale Adamello Brenta. "Si tratta di un'opera inserita in un contesto più ampio dell'utilizzo del fiume Chiese", commenta Luigi Magnaguagno, responsabile Area Operativa di Dolomiti Energia. "Un'asta idroelettrica che si completa poi più a valle con la diga di Malga Boazzo, ponte Morandino e la centrale di Storo. Una centrale costruita a metà del '900 ma ancora estremamente contemporanea negli obiettivi e nella struttura".

 

Durante l’intera giornata visitatori e visitatrici, tra famiglie, curiosi e appassionati, hanno preso parte alle visite guidate per conoscere più da vicino un patrimonio industriale e ambientale profondamente legato al territorio trentino. Un’iniziativa che ha rappresentato un'occasione di relazione e sinergia tra Dolomiti Energia e comunità, ma anche un modo per rafforzare il dialogo diretto tra territorio, persone e chi quotidianamente gestisce infrastrutture strategiche per il sistema energetico locale. 

La centrale ogni giorno trasforma l'acqua in energia. "Oggi questa produzione è più attuale che mai", dice Magnaguagno. "E' infatti in atto una rivoluzione energetica, anche sul fronte della mobilità elettrica e Dolomiti Energia punta con forza a essere protagonista nella transizione dell'Italia con la messa a disposizione di know-how, competenze, conoscenze e professionalità".

 

A differenza di altre fonti rinnovabili, "il vantaggio della produzione idroelettrica è la possibilità di programmazione", aggiunge il responsabile Area Operativa di Dolomiti Energia. "Le dighe, soprattutto quelle più grandi, permettono di accumulare l'acqua e di avviare la produzione per rispondere alla domanda e ai fabbisogni. Questa opportunità di pianificazione ci consente di garantire efficienza, sostenibilità e flessibilità, oltre a integrare le altre tipologie di energia che derivano dagli impianti eolici e fotovoltaici".

 

Non solo energia. Le dighe, spiega Dolomiti Energia, rispondono anche a esigenze diverse

 

"La diga permette di proteggere il territorio in caso di emergenze idrauliche attraverso la gestione delle piene", evidenzia il responsabile Area Operativa di Dolomiti Energia. "Ma possono limitare anche gli effetti dei periodi siccitosi. L'ultimo inverno è stato carente di precipitazioni nevose e la primavera di quelle piovose: questa riserva di grandi volumi d'acqua rappresenta una garanzia di poter affrontare i momenti di crisi idrica con una gestione dell'invaso. Siamo infatti costantemente in contatto con i sistemi di Protezione civile, con i Consorzi irrigui e con le autorità per poter trovare le soluzioni più idonee nel gestire le criticità".

 

A questo si aggiunge un peso economico. "Ogni anno la società destina 80 milioni alle amministrazioni pubbliche per garantire servizi e investimento sul territorio. Inoltre mettiamo a disposizione della Provincia l'energia in forma gratuita per alimentare Case di riposo, ospedali, biblioteche e così via. Risorse a beneficio della comunità".

 

L’iniziativa si è inserita nel contesto dell’Earth Day 2026 e per prolungare la celebrazione di questa attività oltre il 22 aprile, la società ha aperto le porte alle tre centrali. Tuttavia ci sono anche altre opportunità durante l'estate. Per esempio la diga di Malga Bissina può essere visitata tutti i giovedì di luglio e agosto, così come sono previsti altri percorsi a Riva del Garda e Santa Massenza. 

 

"Queste attività riflettono un principio che guida l’operato di Dolomiti Energia: produrre energia rinnovabile significa contribuire alla transizione energetica e valorizzare il legame tra natura, persone e comunità", conclude Magnaguagno.

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