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Trento
27 maggio | 23:39

Dal "Passaporto" al nuovo format sui vitigni autoctoni, Autumnus è già in rampa di lancio: "Un evento che racconta il territorio in modo autentico e contemporaneo"

L'appuntamento della Pro Loco Centro Storico di Trento torna per trasformare il capoluogo in un grande laboratorio dedicato all’enogastronomia alpina con una sesta edizione che vuole rafforzare il percorso di crescita della manifestazione, consolidare il legame con il territorio trentino e aprirsi a nuove collaborazioni nazionali e internazionali

di Redazione

TRENTO. E' già in rampa di lancia Autumnus. L'evento della Pro Loco Centro Storico di Trento ha svelato le prime novità e il manifesto della prossima edizione. Un programma costruito da oltre 200 appuntamenti diffusi tra piazze, palazzi storici e spazi culturali animeranno la città con degustazioni, laboratori, incontri, showcooking e cene d’autore.

 

“Autumnus cresce ogni anno grazie alla capacità di creare sinergie vere tra mondi diversi: istituzioni, cultura, ricerca, turismo, volontariato e imprese", commenta Marco Lazzeri, presidente della Pro Loco Centro Storico di Trento. "E' proprio questa rete a rappresentare il valore più importante del progetto, perché consente di costruire un evento condiviso, capace di raccontare il territorio in modo autentico e contemporaneo”.

 

L'appuntamento torna dal 1 all'11 ottobre per trasformare il capoluogo in un grande laboratorio dedicato all’enogastronomia alpina con una sesta edizione che vuole rafforzare il percorso di crescita della manifestazione, consolidare il legame con il territorio trentino e aprirsi a nuove collaborazioni nazionali e internazionali.

 

Focus dell’edizione sono la valorizzazione del Sistema Marchio Qualità Trentino, la promozione dei vitigni autoctoni e il debutto del nuovo “Passaporto di Autumnus”, format esperienziale pensato per coinvolgere il pubblico in modo dinamico e interattivo.

 

I primi dettagli della nuova edizione sono stati presentati negli spazi di Palazzo Roccabruna, luogo simbolo della cultura enogastronomica trentina e sede della collaborazione tra Camera di Commercio di Trento e Pro Loco Centro Storico di Trento.

 

"Autumnus rappresenta un appuntamento capace di valorizzare in modo autentico le eccellenze agroalimentari trentine e il lavoro delle imprese del territorio", dice Andrea De Zordopresidente della Camera di Commercio, evidenziando il valore della collaborazione costruita negli anni attraverso Palazzo Roccabruna e l’importanza di raccontare le produzioni attraverso esperienze concrete e di qualità.

 

La nuova edizione di Autumnus è stata presentata a attraverso un format immersivo che ha unito degustazione, racconto e conferenza stampa. Gli ospiti hanno potuto vivere un percorso gastronomico articolato in quattro portate, intervallate da momenti di approfondimento dedicati alla manifestazione e alle sue novità. Una scelta che riflette e l’identità stessa dell'evento: raccontare il territorio attraverso il cibo, le persone e le relazioni

 

Il manifesto della sesta edizione è firmato dall’artista visiva Marianna Tomaselli, professionista che negli anni ha collaborato con realtà internazionali come Apple, Nike, Ne lix, Cnn, Nba, Campari, Barilla e The Washington Post.

 

“Il concetto che più rappresenta Autumnus è la condivisione”, spiega Tomaselli. “Un evento costruito da persone che collaborano, si incontrano e danno vita insieme a qualcosa di unico".

 

Con la presentazione ufficiale del manifesto si apre anche il bando dedicato alle aziende interessate ad aderire al Mercato di Piazza Mostra, spazio centrale della manifestazione dedicato alle eccellenze enogastronomiche e produttive del territorio.

 

Anche l’edizione 2026 conferma la concomitanza con i primi quattro giorni del Festival dello Sport, in programma dal 1 al 4 ottobre, rafforzando il ruolo di Trento come città dei grandi eventi e piattaforma integrata capace di unire sport, cultura ed enogastronomia.

 

"Autumnus si conferma una vetrina di straordinario valore per il territorio trentino e per il suo saper fare”, dichiara l’assessore provinciale Roberto Failoni. “La manifestazione riesce a mettere in relazione prodotti della terra, artigianato, turismo e accoglienza, valorizzando il centro storico di Trento come spazio di incontro tra tradizione e visione contemporanea".

 

Alla base di Autumnus rimane la valorizzazione delle produzioni e delle filiere trentine a attraverso un progetto culturale aperto al dialogo e alla scoperta. Si rafforza inoltre la collaborazione con il vicino Alto Adige in una logica di sviluppo sempre più integrato e orientato alla promozione delle specificità territoriali.

 

Le novità sono tante. A cominciare dal debutto del nuovo format dedicato ai vitigni autoctoni. Il percorso sarà articolato in cinque stazioni: quattro dedicate ai vitigni Müller-Thurgau, Teroldego, Marzemino e Nosiola e una quinta stazione conclusiva dedicata all’incontro tra vino, gastronomia e distilla del territorio. Produttori e sommelier accompagneranno il pubblico alla scoperta delle caratteristiche dei vitigni e delle aree di produzione a attraverso degustazioni e momenti di approfondimento.

 

“Autumnus rappresenta una grande opportunità per raccontare l’identità trentina attraverso i suoi prodotti e le sue filiere di qualità”, evidenzia l’assessora provinciale Giulia Zanotelli. "L’attenzione dedicata ai prodotti certificati e ai vitigni autoctoni contribuisce a promuovere il territorio sostenendo sviluppo economico, cultura e valorizzazione delle comunità locali".

 

Una manifestazione che rafforza la propria identità territoriale aprendosi al confronto internazionale grazie alla partecipazione di realtà vitivinicole provenienti da aree di grande tradizione come Toscana e Borgogna e alla presenza di chef internazionali provenienti da Francia, Svizzera e Marocco.

 

Si consolida inoltre la collaborazione con gli Ambasciatori del Gusto, in un dialogo tra modelli produttivi e culture gastronomiche differenti.

 

"Autumnus dimostra quanto valgano le filiere agroalimentari, meritando di trovare nel centro storico un palcoscenico capace di valorizzarle", continua l'assessore comunale Alberto Pedrotti. "Per più di dieci giorni la città diventa vetrina dei nostri produttori, dei nostri ristoratori che assieme diventano parte viva dell'identità urbana. Un modello in cui il Comune crede e che sosteniamo con convinzione".

 

Accanto alla Pro Loco Centro Storico di Trento collaborano e sostengono le istituzioni territoriali – Regione, Provincia di Trento e Comune di Trento – insieme a Trentino Marketing e Apt Trento, nella costruzione di una visione condivisa orientata alla valorizzazione del territorio, della cultura e delle eccellenze trentine.

 

C'è anche il contributo del mondo scientifico e culturale, con realtà di riferimento come Muse, Museo etnografico trentino San Michele, Fondazione Edmund Mach, che arricchiscono il programma con contenuti dedica alla sostenibilità, alla ricerca, alla formazione e alla divulgazione. Centrale inoltre la collaborazione con il sistema vitivinicolo trentino, grazie al coinvolgimento dell’Istituto Trento Doc, del Consorzio Vini del Trentino, della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, dell’Associazione Vignaioli del Vino Santo e delle numerose realtà produttive del territorio come la Strada del vino e dei Sapori e i Piwi.

 

Poi Autumnus investe nel sistema formativo e scolastico del territorio, collaborando con importanti realtà del Trentino come la Scuola di Arte Bianca di Rovereto, la scuola Giuseppe Cipriani di Levico e la Cfp di Tione con il percorso dell’alta formazione. Attraverso progetti coinvolgenti offre ai giovani esperienze concrete di crescita personale e professionale, contribuendo a rendere la manifestazione una vera piattaforma condivisa di promozione culturale, territoriale ed economica.

 

Partecipano al progetto anche il Museo Diocesano Tridentino, il Castello del Buonconsiglio, la Filarmonica, Palazzo Roccabruna, Tridentum – la Trento Romana, la biblioteca comunale di Trento, il Bonporti, il Centro Servizi Culturali Santa Chiara e il sistema della Cooperazione Trentina

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