Dalla correttezza di una giovane calciatrice all'inclusione, l'Alto Adige premia i campioni del Fair play: "Lo sport è più di una competizione, una scuola di rispetto"
In archivio la quinta edizione di WeFairPlay, l'iniziativa del Gs Excelsior con la Provincia di Bolzano. In Giuria grandi nomi come Tania Cagnotto, Antonella Bellutti, Claudia Schuler, Martin Pavlu. Ospite d'onore Tamara Lunger. Ecco le sei storie premiate

BOLZANO. Dall’onestà di una calciatrice che ha ammesso un tocco di mano e così ha fatto annullare il proprio gol al gesto di un maratoneta che ha rinunciato alla vittoria per sostenere un avversario in difficoltà; dall’inclusione quotidiana costruita attraverso il baskin alla forza aggregante di un torneo dedicato a bambini, bambine e adolescenti che affrontano o hanno affrontato una malattia oncologica fino alla scelta di una giovane fantina di fermarsi per soccorrere una concorrente caduta e alla generosità di un bambino che ha trasformato la propria corsa in un aiuto concreto per i malati di cancro. Queste le storie premiate nella quinta edizione di WeFairPlay, l'iniziativa del Gruppo sportivo Excelsior con la Provincia di Bolzano.
In Giuria grandi nomi come Tania Cagnotto, Antonella Bellutti, Claudia Schuler, Martin Pavlu e altri rappresentanti dello sport e del giornalismo altoatesino. Nella cornice di Fiera Bolzano, venerdì 2 ottobre, sono stati assegnati sei riconoscimenti. Il miglior gesto di fair play - Open a Davide Seri; miglior gesto di fair play - Alto Adige a Katharina Schuler; migliore iniziativa - Open al torneo "Pump up the Jam"; migliore iniziativa - Alto Adige a Claudia Cantisani; premio giovani a Gloria Tinaburri e infine il Premio speciale Excelsior a Simon Niederkofler.
"Questa serata ci ricorda che lo sport è molto più di una competizione: è una scuola concreta di responsabilità, rispetto e attenzione agli altri", dice Arno Kompatscher, presidente della Provincia di Bolzano. "Premiare questi gesti significa renderli visibili e trasformarli in esempi capaci di parlare a tutta la comunità, a partire dai più giovani".
La cerimonia ha avuto come ospite d’onore Tamara Lunger, alpinista, scialpinista ed esploratrice altoatesina. Nata a Bolzano e cresciuta a San Valentino in Campo, dopo i successi nello scialpinismo agonistico ha raggiunto a 23 anni la vetta del Lhotse e nel 2014 ha conquistato il K2. Nel 2016, durante il tentativo invernale al Nanga Parbat, ha scelto di fermarsi a pochi metri dalla vetta per non mettere a rischio sé stessa e i compagni di cordata. Negli anni successivi ha portato avanti progetti che uniscono sport, territorio e solidarietà. La sua storia unisce coraggio, determinazione, rispetto dei propri limiti e attenzione verso gli altri.
"Per noi questa è la festa del fair play: un momento in cui il palco unisce grandi storie, gesti quotidiani e persone che scelgono la correttezza anche quando costa qualcosa", spiega Valter Vezzù, presidente del Gs Excelsior. "Grazie alla giuria, ai partner, alla Fiera di Bolzano e a tutti coloro che continuano a credere in questo progetto. WeFairPlay cresce così, anno dopo anno, raccogliendo dal territorio esempi autentici di sport vissuto come responsabilità condivisa".
Il premio per il miglior gesto di fair play in Alto Adige è andato a Katharina Schuler, calciatrice delle Red Lions Tarsch: durante una partita di campionato ha segnato un gol viziato da un tocco di mano, convalidato dall’arbitro, ma ha ammesso l’irregolarità facendo annullare la rete.
Il premio per il miglior gesto di fair play (Open) è andato a Davide Seri: nelle battute finali della ColleMarathon ha raggiunto il corridore in testa, in evidente difficoltà fisica, a pochi metri dal traguardo. Invece di superarlo, lo ha sorretto e aiutato ad arrivare per primo, chiudendo la gara al secondo posto. A consegnare il premio è stata l’atleta paralimpica Claudia Schuler.
Il premio per la migliore iniziativa in Alto Adige è andato a Claudia Cantisani, da anni impegnata nel baskin e responsabile dell’area disabilità di Uisp. Attraverso questa disciplina guida una squadra in cui persone con e senza disabilità condividono il campo, valorizzando le differenze e rendendo l’inclusione parte del gioco. A consegnare il premio è stata Tamara Lunger.
Il premio speciale Excelsior è stato assegnato a Simon Niederkofler: durante la corsa di beneficenza organizzata dalla scuola elementare di Dobbiaco a favore dell’Assistenza Tumori Alta Pusteria, ha percorso nove chilometri, completando nove giri e raccogliendo 150 euro da donare all’associazione. A consegnare il premio è stato l’assessore alle Opere pubbliche, Valorizzazione del patrimonio, Libro fondiario e Catasto Christian Bianchi.
Il premio per la migliore iniziativa (Open) è andato al torneo "Pump up the Jam", che offre a bambini, bambine e adolescenti in cura, o già curati, per una malattia oncologica la possibilità di ritrovarsi attraverso il basket. L’iniziativa riunisce giovani provenienti da centri ospedalieri di tutta Italia, offrendo loro un’occasione per giocare, fare squadra e stringere nuove amicizie. Il premio è stato ritirato da Massimo Komatz, direttore generale della Fondazione Aquila per lo Sport Trentino, e consegnato da Evi Hilpold, direttrice di Sporthilfe Alto Adige.
Il premio Giovani è stato assegnato a Gloria Tinaburri: durante i Mondiali di endurance per giovani cavalli in Francia ha visto cadere una concorrente e si è fermata a soccorrerla, rinunciando a inseguire il risultato mentre la competizione era in corso. A consegnare il premio è stato il giornalista Andreas Vieider.
"WeFairPlay dimostra quanto lo sport sappia unire comunità diverse attorno a gesti semplici ma decisivi, trasformando l’esempio in cultura condivisa", aggiunge Flora Kroess, presidente di Alperia. "Come Alperia sosteniamo con convinzione progetti che rafforzano il tessuto del territorio e offrono ai giovani occasioni concrete di crescita, responsabilità e partecipazione".
Avviato nel 2022, il progetto ha raccolto e raccontato, attraverso la piattaforma wefairplay.org, decine di storie di fair play locali, nazionali e internazionali, molte segnalate direttamente da cittadini e associazioni sportive. WeFairPlay è un’iniziativa supportata da Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e da Alperia, realizzata in collaborazione con il Coni e il Comitato paralimpico di Bolzano, Vss (Verband der sportvereine südtirols - Federazione delle associazioni sportive della Provincia di Bolzano), Ussa (Unione delle società sportive altoatesine) e Sporthilfe Alto Adige.
"La cerimonia rende visibile ciò che spesso resta silenzioso: gesti, iniziative e responsabilità condivise che hanno un impatto reale sulle persone e sulle comunità. Come Fondazione sosteniamo con convinzione percorsi che uniscono sport e valore sociale, perché seminano cultura civica e attenzione reciproca", conclude Walter Zambaldi, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano.


















