Premio ai bellunesi che onorano la provincia nel mondo: sei riconoscimenti per meriti imprenditoriali, culturali e sociali. Appuntamento al Teatro de La Sena
Sarà Feltre a ospitare la 26esima edizione del Premio internazionale “Bellunesi che onorano la provincia in Italia e nel Mondo”, nella cornice del Teatro de La Sena. Sei i riconoscimenti per gli ambiti economico, culturale e sociale - più il premio speciale assegnato dall’associazione Bellunesi nel mondo: ecco i nomi dei vincitori

BELLUNO. Si terrà a Feltre, nel Teatro de La Sena che ha da poco riaperto le sue porte dopo quasi un secolo di chiusura, la 26esima edizione del Premio internazionale “Bellunesi che onorano la provincia in Italia e nel Mondo”, organizzato da Provincia, associazione Bellunesi nel mondo e Rotary Club di Belluno, Feltre, Cadore-Cortina. L’appuntamento è per sabato 21 novembre alle 10 e 15 per la consegna dei sei riconoscimenti: una donna e cinque uomini che, grazie alle loro competenze e storie di vita, hanno reso onore al territorio bellunese.
Come di consueto, tre i settori. In ambito economico, imprenditoriale e professionale premiati Giordano Cremonese e Francesco Squarcina. Cremonese, medico e sportivo, ha guidato l’azienda di famiglia Manifattura Valcismon dal 1972 dando vita al marchio Sportful, rilanciando lo storico marchio Castelli e facendo nascere la linea montana Karpos. Ha già ricevuto la nomina di Cavaliere al merito della Repubblica italiana quale ambasciatore dell’eccellenza e del Made in Italy nel mondo dello sport.
La carriera di Squarcina invece è amministrativa: diversi incarichi nelle prefetture di Belluno, Trieste e Gorizia, è stato nominato prefetto nel 2008 e dal 2009 Commissario del Governo per la Provincia Autonoma di Trento. Ha ricevuto significativi riconoscimenti, tra cui l'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, la Croce d'Onore della Croce Nera Austriaca e il riconoscimento dell'Aquila di San Venceslao conferitogli dalla Provincia Autonoma di Trento.
Per la parte culturale, arriva il premio per Myriam Dal Don, già in lista lo scorso anno. Musicista, si è formata in diverse realtà prestigiose nel mondo ed è stata primo violino solista de I Solisti Veneti. Collabora con le massime istituzioni sinfoniche e teatri lirici italiani ed è inoltre docente di violino presso il Conservatorio Bonporti di Trento e Riva del Garda.
Accanto a lei, il territorio riconosce finalmente il suo tributo a Francesco Sossai, regista recentemente alla ribalta con “Le città di pianura” che racconta il Veneto degli anni Duemila e vincitore di otto statuette agli ultimi David di Donatello. La Regione lo ha già riconosciuto come ambasciatore del territorio nel mondo.
Terzo ambito è quello sociale e solidaristico: vincitore è Loris Munaro, ingegnere con incarichi di vertice nei Vigili del fuoco dove ha servito come vice comandante a Treviso, comandante provinciale a Belluno, Padova e Venezia, direttore del Comando regionale del Friuli Venezia Giulia e direttore interregionale per Veneto e Trentino-Alto Adige. Ha ideato il nucleo chimico, biologico, nucleare e radiologico di Venezia, operato durante il conflitto nei Balcani e collaborato con l'ONU in Kosovo per la messa in sicurezza di siti industriali critici.
Infine, il premio speciale “Barcelloni Corte – De Martin Modolado” andrà a Vittoriano Speranza. Residente a Roma, ha costruito un’importante carriera diplomatica presso il Ministero degli affari esteri con incarichi a Mosca, Baden, Beirut, Buenos Aires, Brasília e Curitiba, oltre a Tokyo e San Paolo. In questo modo ha coltivato il legame con le comunità di emigrati bellunesi e veneti nel mondo, presiedendo anche l'associazione "Famiglie Bellunesi in Roma".
“Organizzare l’evento al Teatro de La Sena - commenta Oscar De Bona, presidente dell’associazione Bellunesi nel mondo - è un arricchimento culturale non indifferente perché si tratta del contenitore più caratteristico che la provincia può offrire da questo punto di vista. I profili premiati sono molto interessanti e seguono filoni delle edizioni precedenti: in particolare, siamo contenti che l’intermezzo musicale sia affidato a Myriam Dal Don, mentre aspettiamo di sapere se potrà essere presente Francesco Sossai, che dovrebbe terminare le riprese del suo ultimo film pochi giorni prima”.
“L’attualità del premio - conclude Flavia Colle, assessora alla cultura di Feltre - sta nell’importanza di ricordare i flussi migratori, tema centrale ancora oggi. Famiglie e persone emigrate per necessità o per curiosità hanno portato con loro i nostri valori e noi li riscopriamo ogni anno con questo riconoscimento. Feltre è onorata perché il teatro è fiore all’occhiello di tutta la provincia e ci dà l’occasione per dire che, se gli emigranti sono andati nel mondo e hanno fatto grande il nostro territorio, anche chi è rimasto si è dato da fare riuscendo a portare a compimento questo gioiello”.












