Torna 'Made in Dolomiti': cicchetti con prodotti locali e mostra mercato per valorizzare il territorio. “Presenti 60 pro loco, fondamentale un’immagine unitaria”
Si terrà tra sabato 12 (con i cicchetti in centro) e domenica 13 settembre (con la mostra mercato) “Made in Dolomiti”, l’evento di punta di Unpli Belluno per lanciare la stagione autunnale e valorizzare il territorio attraverso i suoi prodotti agricoli e artigianali. Una manifestazione che si fa sempre più provinciale, nel tentativo - non facile - di promuovere il Bellunese con un’immagine unitaria

BELLUNO. Torna Made in Dolomiti, l’evento annuale di punta delle pro loco bellunesi organizzato da Unpli Belluno (Unione nazionale pro loco d'Italia) nel quale protagoniste sono le eccellenze culinarie locali. “Una manifestazione che racchiude una serie di temi. Anzitutto presenta gli eventi autunnali del territorio di Belluno, le cui pro loco garantiscono ogni weekend una ricca accoglienza a residenti e turisti grazie ai volontari e alle sinergie reciproche, cosa non scontata vista la complessità burocratica che c’è dietro. Inoltre i vari partner permettono di fare promozione territoriale e garantiscono una serie di attività sociali per tutte le età”, spiega il presidente Davide Praloran.
L’evento si terrà domenica 13 settembre in Piazza dei Martiri dalle 9 alle 19, ma sarà preceduto dai cicchetti del sabato sera nei locali del centro (dalle 18) in collaborazione con il Consorzio Belluno centro storico: una novità importante, che permetterà di far assaggiare gli stessi prodotti in vendita durante la giornata successiva.
La mostra mercato porterà infatti al pubblico prodotti agricoli e artigianali e gli stand delle pro loco e dei consorzi, ma anche spettacoli di folklore, dimostrazioni di antichi mestieri, giochi di una volta, giochi per bambini e visite guidate ai principali monumenti di Belluno. Alle 15, in particolare, si terrà la sfilata delle pro loco: 60 quelle presenti, da tutta la provincia.
“Quest’anno è strutturato in maniera più corposa - prosegue - con il consorzio Belluno centro storico che lavora insieme a noi sui prodotti agricoli locali. Inoltre Coldiretti ci sta dando molta sostanza, mentre la fondazione Dmo Dolomiti bellunesi ci sostiene promuovendo tutti gli eventi in francese, inglese e tedesco per stagionalità”. L’evento, infatti, dà anche il via alla stagione autunnale di manifestazioni su tutto il territorio.
“Siamo lieti di partecipare a un’ulteriore iniziativa con Unpli - nota Pierpaolo Caldart di Coldiretti - con cui condividiamo l’approccio di promozione. Noi abbiamo una decina di aziende partecipanti con formaggi, salumi, cereali, miele, ortaggi. Chi arriva in piazza domenica può acquistare prodotti a km zero e li può degustare anche la sera prima, oltre, ovviamente, a potersi recare nelle aziende in qualsiasi momento”.
Aziende (e associazioni) da tutto il territorio. Da alcuni anni la manifestazione ha infatti cambiato nome (prima era “Made in Valbelluna”) in un’ottica di promozione a 360 gradi. “L’ottica - commenta Paolo Luciani, assessore al turismo del Comune di Belluno - è di entrare sempre più nell’ottica di brand territoriale portata avanti da Dmo. Un brand che ci rappresenta tutti, non solo la parte alta, e che fa lavorare e valorizza l’intera provincia”.
Un tentativo non facile. “Gli uffici comunali - conclude Praloran - ci stanno aiutando molto per la parte burocratica. La macchina è complessa perché ci sono molti interlocutori, ma si tratta di una manifestazione unica in Veneto, nonché simbolo di unità del territorio, che in autunno offre molti eventi anche in aiuto di realtà agricole in difficoltà a causa della siccità che ha colpito i loro prodotti. Grazie quindi ai volontari, che fanno tutto ciò perché credono nei loro paesi: il passaggio a ‘Made in Dolomiti’ non è stato facile, essendo l’evento nato in Valbelluna. Qui mantiene il suo cuore, ma vogliamo condividere l’esperienza con le vallate di Cadore, Agordino e Zoldano. Siamo ancora in una fase evolutiva, certo in salita, ma se la base ha radici profonde si può guardare al futuro con fiducia: i personalismi non portano a nulla, perciò qui tutte le pro loco faranno qualcosa. Abbiamo infatti trovato una data che potesse conciliare i numerosi eventi locali, ma sarà sempre più importante concentrarsi soprattutto le vetrine principali: questo è il ragionamento che deve passare, perché a mancare oggi è quell’unità di intenti che ci fa uscire con un’immagine unica, come fanno i nostri vicini dei quali parliamo spesso ma da cui prendere davvero spunto su questo fronte”.














