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Trento
01 settembre | 18:49

“Il tempo del gusto”: Autumnus torna dall’1 all’11 ottobre con ben oltre 200 occasioni per scoprire i frutti della terra trentina

A breve il patrimonio enogastronico incontrerà ancora una volta quello storico e culturale: dall'1 all'11 ottobre ecco la sesta edizione di Autumnus, il festival dedicato ai frutti della terra trentina. Tra le novità anche il "Passaporto del Tempo Ritrovato" pensato per accompagnare il pubblico a vivere ogni incontro con un ritmo diverso 

“Il tempo del gusto”: Autumnus torna dall’1 all’11 ottobre con ben oltre 200 occasioni per scoprire i frutti della terra
di Margherita Tomadini

TRENTO. Saranno oltre 200 gli appuntamenti della sesta edizione di Autumnus, il festival dedicato ai frutti della terra trentina e che, dal 1° all’11 ottobre, tornerà ad animare il centro storico di Trento tra degustazioni, show cooking, incontri e cene d’autore. Undici giorni per entrare nei palazzi, nei musei e nelle piazze della città, ma soprattutto per scoprire — o riscoprire — un territorio attraverso ciò che produce, dalle eccellenze gastronomiche ai vini

 

A fare da filo conduttore dell’edizione 2026 sarà una parola semplice: “tempo”. Il tempo necessario per conoscere un prodotto, ascoltare chi lo realizza, comprenderne la storia e il legame con il luogo in cui nasce. Un invito, quindi, a rallentare e a guardare con maggiore attenzione ciò che spesso si ha vicino a casa, dando allo stesso tempo a chi arriverà da fuori la possibilità di lasciarsi sorprendere dal Trentino davanti a un piatto o a un calice di vino.

 

È attorno a questa idea che ProLoco centro storico di Trento (organizzatrice della manifestazione) ha costruito la nuova edizione di Autumnus, una manifestazione cresciuta negli anni e resa possibile da una rete di collaborazioni sempre più fitta. Il festival attraverserà ancora una volta alcuni dei luoghi più significativi della città, mettendo in dialogo patrimonio storico e culturale, produzioni agroalimentari e vitivinicole, ristorazione e divulgazione: il centro storico diventerà così il punto d’incontro tra chi produce, chi racconta e chi vuole conoscere più da vicino il territorio in cui vive.

Al centro resteranno i prodotti locali e le loro filiere. Autumnus vuole infatti offrire non soltanto l’occasione di assaggiare, ma anche quella di capire cosa c’è dietro un sapore: il lavoro dei produttori, le caratteristiche delle materie prime, i luoghi di provenienza e il patrimonio di conoscenze che accompagna ciò che arriva nel piatto e nel bicchiere. Un modo per rafforzare la consapevolezza di chi il Trentino lo abita e, allo stesso tempo, per raccontarlo agli ospiti attraverso una delle sue espressioni più immediate, il gusto. 

 

Lo sguardo, però, non sarà rivolto soltanto ai confini provinciali. La vocazione internazionale, già consolidata nelle precedenti edizioni, avrà ancora spazio con la presenza di chef e protagonisti della cucina internazionale, chiamati a reinterpretare la materie prime trentine (è per questo che dall'8 all'11 ottobre Piazza Battisti ospiterà ancora il ristorante temporaneo). Il prodotto locale diventa così il punto di partenza per un dialogo più ampio: identità e apertura, radici e contaminazioni, territorio e visione globale. 

Ad essere una delle principali novità di questa edizione è il “passaporto del tempo ritrovato” (disponibile dal 1° ottobre presso i punti informativi): accompagnerà il pubblico attraverso cinque esperienze — Assaporare, Condividere, Scoprire, Ascoltare e Incontrare — invitandolo a costruire un percorso del tutto personale all’interno del festival. Raccogliendo i cinque sigilli si diventerà “custode del tempo ritrovato”, con una pergamena e l’accesso in via prioritaria alle iniziative dell’edizione successiva

 

"Il passaporto nasce per cambiare l’approccio agli eventi - spiega il presidente della ProLoco centro storico di Trento, Marco Lazzeri -. Non diciamo alle persone di fare tutto, ma di scegliere. Preferiamo che il visitatore si conceda il tempo di vivere a fondo anche un solo incontro, cogliendone il valore reale, anziché consumare frettolosamente decine di appuntamenti”. 

 

I primi quattro giorni della manifestazione coincideranno inoltre con il Festival dello Sport, rafforzando una collaborazione che punta a far dialogare mondi e ambienti diversi all’interno della città. Accanto a questo proseguirà il rapporto con la Provincia autonoma di Trento e Trentino Marketing, mentre tra le collaborazioni annunciate figura anche quella con la Borgogna, ulteriore tassello della dimensione internazionale della rassegna. 

 

A partire dalla giornata di oggi, martedì 1° settembre, viene attivato anche il nuovo sito ufficiale www.autumnus.trento.it che, oltre a consentire il ticketing online e la prenotazione delle esperienze (facilmente tramite smartphone), diventa una vera porta d’accesso turistica alla città con consigli su ospitalità, ristorazione e mobilità, grazie anche ad una mappa interattiva che permetterà di orientarsi facilmente nella ricchissima proposta dell’edizione del 2026. 

 

Dal 1° all’11 ottobre 2026, dunque, Autumnus sarà l'occasione perfetta per degustare, incontrare, ascoltare e conoscere. Ma l’obiettivo dichiarato va oltre il calendario degli eventi: restituire valore al tempo trascorso attorno a un prodotto e alle persone che lo rendono possibile. Perché un piatto o un calice possono essere un assaggio, ma anche un modo per riconoscere il territorio in cui si vive — o per scoprirlo, magari per la prima volta. 

 

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