Esperimenti, giochi e spettacoli: la scienza esce dai laboratori per la sesta edizione di "Le Mille e Una Scienza"
Il festival, ormai giunto alla sesta edizione, prenderà il via il 29 settembre con Road to Festival, ma entrerà nel vivo dal 20 al 22 novembre a Castel Mareccio,. Tre giorni di laboratori, incontri, esperimenti e spettacoli, intorno al tema di quest'anno: "Un pianeta da salvare, la grande sfida del nostro tempo".

BOLZANO. Castel Mareccio si riempie di scienza e invita bambini e bambine, ragazzi e ragazze, studenti, studentesse e famiglie ad attraversare le sue porte con curiosità e meraviglia. Torna anche quest’anno il festival “Le Mille e Una Scienza”, che andrà in scena tra il 20 e il 22 novembre a Castel Mareccio, nel cuore del capoluogo. Tre giorni di laboratori, incontri, esperimenti e spettacoli, tutto attorno al tema centrale di quest’anno: “Un pianeta da salvare, la grande sfida del nostro tempo”.
Il festival, ideato e organizzato da Arciragazzi e Accatagliato con il sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano e il patrocinio della Città di Bolzano, anche quest’anno conferma la propria missione: “rendere la scienza accessibile, partecipata e capace di parlare alle nuove generazioni, portandola fuori dai laboratori e trasformandola in un’esperienza da vivere in prima persona”.
Quest’anno lo sguardo si concentra sulla Terra e sui grandi cambiamenti che la attraversano. Sarà un’occasione per osservare, farsi domande e imparare cosa sta succedendo al nostro pianeta e come possiamo contribuire a costruire il nostro futuro. Tanti i temi toccati: dal cambiamento climatico alla perdita di biodiversità, dall’uso delle risorse ai rifiuti, dall’alimentazione alle nuove tecnologie.
“In questi sei anni, Le Mille e una Scienza è cresciuto fino a diventare una macchina organizzativa sempre più grande e articolata, costruita grazie al lavoro e alla partecipazione di una rete sempre più ampia – racconta Matteo Graziosi, coordinatore del progetto per Arciragazzi Bolzano –. Per il 2027 vogliamo continuare a rafforzare questa rete, dentro e fuori dal territorio, perché è proprio dalla capacità di mettere in connessione persone, enti, istituzioni e competenze che nasce la forza e il valore del Festival”.
Coerentemente con il tema della sostenibilità, quest’anno il festival ha deciso di realizzare arredi, scenografie e supporti utilizzando materiale di riciclo dalle edizioni precedenti. Per farlo sono stati arruolati gli studenti di Design della comunicazione, grazie alla partnership più stretta con l’Università di Bolzano che quest’anno includerà, appunto, anche la Facoltà di Design e Arti oltre a quelle di Ingegneria, Scienze agrarie, ambientali e alimentari e Scienze della Formazione.
Ma non bisognerà aspettare novembre per cominciare: già a fine settembre avrà inizio il Road to Festival: una serie di eventi che ci accompagneranno fino al tanto atteso weekend. Il 29 settembre alle 18 si terrà il talk “Socialità online e identità digitale”: a cura di Camillo Ciuccoli di Infinite Officine: un momento rivolto a giovani, educatrici ed educatori per interrogarsi sull’utilizzo consapevole delle tecnologie sociali e su come gli ambienti digitali stiano trasformando il nostro modo di relazionarci, identificarci e costruire comunità. Il 6 ottobre alle 18 sarà invece ospite della Nuova Libreria Cappelli Raffaella Rumiati, autrice di “La mente delle donne”, per un incontro tra neuroscienze, biologia e cultura dedicato alla costruzione dell’identità femminile, agli stereotipi e al peso che ambiente e contesto sociale esercitano sulle differenze di genere.
Inoltre quest’anno “Le Mille e una Scienza” ha deciso di coinvolgere ragazze e ragazzi in tre grandi sfide: la prima in collaborazione con Plastic Free Alto Adige, la seconda con SEAB Bolzano e la terza, in programma dal 16 al 23 settembre, con Südtirolmobil. Attraverso queste iniziative, il Festival sfida giovani e giovanissimi su alcune importanti tematiche ambientali, dalla raccolta differenziata alla sensibilizzazione sull’uso e sull’impatto della plastica, fino alla mobilità sostenibile.
IL PROGRAMMA
Venerdì 20 novembre - Università di Bolzano
Dalle 9 alle 13, la Libera Università di Bolzano ospiterà la Giornata delle Scienze, realizzata in collaborazione con unibz e con le Intendenze scolastiche della Provincia. Una mattinata in cui saranno proprio studentesse e studenti a diventare divulgatori e divulgatrici per i propri coetanei, presentando esperimenti, innovazioni, progetti e ricerche sviluppati durante l’anno scolastico insieme a docenti ed esperti. Tra le attività sarà presente anche IdeAs, con esperienze di tinkering e sperimentazione creativa legate a sistemi idraulici, circuiti, artefatti e prototipi.
Alle 11, nell’Aula Magna di unibz, Federico Benuzzi porterà in scena “Separati in casa”, conferenza-spettacolo dedicata al tema dei rifiuti e della raccolta differenziata. Fisico, docente, attore e giocoliere professionista, Benuzzi accompagnerà ragazze e ragazzi in un percorso ironico ma rigoroso che, dalla storia dei rifiuti fino alle conseguenze ambientali dei nostri modelli di consumo, mette al centro una questione fondamentale: scegliere bene è parte della nostra responsabilità verso il pianeta.
La sera il Festival si sposterà a Castel Mareccio, dove alle 19.30 andrà in scena “Il Conciorto” di Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone. Un progetto che intreccia musica, narrazione e mondo vegetale e che dal 2015 ha attraversato festival e teatri in Italia e all’estero. Bagini, autore radiofonico e televisivo e scrittore, e Carlone, membro fondatore e frontman della Banda Osiris, apriranno simbolicamente le porte del castello e il weekend del Festival con uno spettacolo capace di far dialogare creatività, musica e attenzione per l’ambiente.
Sabato 21 novembre - Castel Mareccio
Dalle 10 alle 17, Castel Mareccio ospiterà gli stand provinciali e si trasformerà in un vero e proprio laboratorio dedicato alla Terra e al suo futuro. Il pubblico potrà attraversare “Il giardino immersivo” di Infinite Officine, dove piante reali, proiezioni, ologrammi, suoni e intelligenza artificiale costruiranno una “flora aumentata” per esplorare un possibile incontro virtuoso tra natura e tecnologia; immaginare città ideali, vita sulla Luna e su Marte con “Utopia” dell’IC Bolzano 2 – Don Bosco; oppure diventare “Esploratori del pianeta che cambia” insieme ad Accatagliato, osservando gli effetti della crisi climatica, sperimentando il ciclo dell’acqua, scoprendo il ruolo delle api e osservando attraverso i dati satellitari NASA le trasformazioni della Terra.
Con Fraunhofer Italia si potrà costruire, riusare, riparare e riciclare, arrivando a progettare un robot capace di aiutare le persone e il pianeta; IdeAs proporrà esperienze di tinkering tra sistemi idraulici, circuiti e costruzioni creative. Eco Research accompagnerà invece il pubblico in un viaggio tra cibo, ghiacciai e boschi, dalla scoperta del percorso degli alimenti fino alla montagna che cambia e al misterioso mondo del bostrico.
NOI Techpark metterà alla prova le nostre convinzioni sulle azioni quotidiane più efficaci per il clima, confrontandole con i dati della ricerca scientifica. Con unibz si osserverà la Terra dallo spazio e si esplorerà la sostenibilità attraverso realtà virtuale, gioco e programmazione; con il Centro di Sperimentazione Laimburg si diventerà detective dell’invisibile tra microscopi, DNA, cibo e semi; mentre il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige inviterà a viaggiare tra pianeti e mondi possibili e a conoscere più da vicino gli anfibi e la loro vulnerabilità. Eurac Research porterà invece quattro attività per esplorare da prospettive diverse il futuro del territorio: dalle api selvatiche e il loro ruolo per la biodiversità alle trasformazioni delle Alpi, fino alla costruzione partecipata della Bolzano di domani e all’economia circolare. Terraferma trasformerà bambine e bambini in veri e propri “Guardiani del pianeta”, chiamati a immaginare attraverso gioco, disegno e stampa 3D nuove soluzioni per il futuro. Con Glow ETS arriverà invece ApeLab, un FabLab mobile su tre ruote dove sperimentare tecnologie accessibili, fabbricazione digitale e creatività attraverso attività pratiche e coinvolgenti. Durante il Festival sarà inoltre presentato Corner Tech, il progetto promosso dall’Ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano che porta laboratori STEAM nei centri giovani dell’Alto Adige.
Nel corso della giornata tornerà anche l’attesa premiazione della quinta edizione di “Eureka!”, il concorso di idee scientifiche dedicato a ragazze e ragazzi, che quest’anno mette in particolare risalto anche il rapporto tra scienza, arte, creatività e immaginazione.
Alle 17.30 il programma proseguirà con “Missione pianeta futuro” di Leo Scienza: sorprendenti esperimenti scientifici, giochi e scene teatrali accompagneranno bambine, bambini e ragazze e ragazzi alla scoperta delle grandi sfide ambientali del nostro tempo, dal riscaldamento globale alle energie alternative, dal problema dei rifiuti all’economia circolare, fino allo spreco dell’acqua e alla riduzione dell’inquinamento, per scoprire insieme come prendersi cura del nostro pianeta.
Domenica 22 novembre - Castel Mareccio
Ad aprire la giornata, alle 10.30, sarà Geo il Giocoliere – Davide Quagliotto con “Lo scienziato giocoliere… show”. Artista circense, geologo e divulgatore scientifico, Quagliotto trasformerà palline, scope, pendoli, biciclette e perfino asciugacapelli in strumenti per comprendere equilibrio, rotazione e gravità. Un incontro tra spettacolo ed esperimento che traduce le leggi della fisica in giochi di destrezza e invita il pubblico a guardare con occhi nuovi i fenomeni nascosti nella quotidianità.
Dalle 10 alle 17, il Festival proseguirà con gli stand e le attività di realtà scientifiche e divulgative provenienti da tutta Italia. A popolare le sale di Castel Mareccio con laboratori, esperimenti e attività interattive saranno Tecnoscienza, Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ETS, Biosphaera, Ludo Labo, Accatagliato, Co.Scienza Festival insieme a OWL – Open Wet Lab, Junior Science con Davide Mellone, Le Nuvole, CoderDojo Trento, Leo Scienza e Glow ETS: realtà diverse per approcci e ambiti di ricerca e divulgazione, riunite per avvicinare bambine, bambini e famiglie alla scienza attraverso l’esperienza diretta, il gioco e la sperimentazione.
A chiudere l’edizione 2026, alle 17.30, sarà “Sfida al Complotto” di Science Concert, il format ideato dal ricercatore, divulgatore e pianista Lorenzo Pizzuti che fonde musica dal vivo, teatro e divulgazione. Dalla classica al rock, dal pop al jazz, musica e sketch scientifici diventeranno strumenti per affrontare argomenti complessi e smontare le teorie complottiste attraverso evidenze, ricerca e metodo scientifico. Un finale che riporta al cuore stesso di “Le Mille e una Scienza”: la scienza non appartiene soltanto agli specialisti, ma può diventare esperienza condivisa, spettacolo, gioco e strumento per leggere criticamente il mondo che
abitiamo.














