"Due anziane vittime della solitudine, fa ancora più male che avvenga in una città dove è molto forte il senso di comunità: episodi che fanno riflettere"
A Udine c'è grande sconcerto per il ritrovamento nel giro di tre giorni di due anziane trovate senza vita in casa. La psicologa Genny Belfio: "Questa città è solitamente contraddistinta da un forte senso di comunità, l'attenzione verso i parenti anziani è ancora molto presente"

UDINE. Due donne trovate senza vita a Udine in tre giorni.
E' il caso di Daniela Tonetto, l'ex insegnante trovata senza vita nella sua casa il 26 gennaio scorso, e Gianna Rossitti trovata anch'essa nella propria abitazione il 28 gennaio. Due persone anziane, entrambe ritrovate senza vita settimane se non mesi dopo il decesso, sono fatti che invitano ancora una volta alla riflessione sul tema delle persone abbandonate, lasciate sole anche nel momento finale.
Una vicenda che ha scosso la città di Udine dove ancora prevale uno spiccato senso di cura e attenzione per la persona.
“E' stata assolutamente una sorpresa - ha ammesso parlando a il Dolomiti Genny Belfio, psicologa di Udine specializzata in counseling -. C'è grande sconcerto a Udine quando avviene questo genere di tragedie legate anche in parte alla solitudine perché Udine è una città in cui è ancora presente la cultura di occuparsi dei parenti anziani”.
Una città nella quale, pur essendo relativamente grande nonché un capoluogo, sopravvive ancora quel senso di comunità forse maggiormente proprio dei centri di provincia più piccoli, in cui viene spontanea l'attenzione verso “l'altro”.
Inoltre, a corroborare l'eccezionalità del ritrovamento di due donne anziane senza vita apparentemente lasciate sole da tempo, secondo la dottoressa Belfio ci sarebbe anche la sporadica presa in carico da parte del suo studio di persone anziane, come ha concluso la psicologa: “Certamente da un lato è un fatto culturale. Di anziani ne ricevo pochi, tendenzialmente dallo psicologo di questi tempi ci vanno di più i giovani, ma in parte è anche dovuto al sostegno che essi ricevono dalle loro famiglie e in generale in questa città, che non lascia presagire tragedie contrassegnate dall'abbandono e dalla solitudine come quelle che sembra ci siano state nei giorni recenti”.












