I sindacati: "La direzione regionale dell'Agenzia delle entrate in Trentino Alto Adige nega i diritti dei lavoratori. Pronti a stato di agitazione "
I sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Fpl: "Ci sono disagi e senso di disorientamento comune a tutti i dipendenti. Il perdurare di questa irreale situazione, in assenza di un’urgente convocazione da parte dell’Amministrazione, al fine di stabilire le regole tutt’ora inapplicate, ci indurrà a valutare l’eventuale proclamazione dello stato di agitazione e successive forme di contestazioni"

TRENTO. "Abbiamo preso atto che con il 1 aprile è stata istituita la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate". A intervenire Alberto Bellini (Cgil Fp), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Giuseppe Vetrone (Fpl). "E' nata per costituire un forte elemento propulsore per la funzione di coordinamento delle due esistenti Direzioni Provinciali di Trento e Bolzano, nonché di rafforzamento della lotta all’evasione fiscale e ottimizzazione dei servizi offerti ai contribuenti. Tuttavia dal punto di vista, invece, delle relazioni sindacali e della tutela dei dipendenti tutti, la Direzione generale si è dimostrata completamente assente e irrispettosa delle vigenti norme contrattuali".
I sindacati evidenziamo come a oltre sei mesi di distanza dall'avvio della Direzione generale non ci siano stati confronti o condivisioni: "La Dr prosegue la sua attività in totale assenze di regole: un orario di servizio che definisce l’inizio ed il termine delle attività d’ufficio, un orario di lavoro per tutti i dipendenti che stabilisce l’inizio ed il termine della prestazione lavorativa individuale e la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro".
Resta alta l'attenzione e la tensione sulla questione Agenzia delle entrate. "A dimostrare la distanza che si creata dal datore di lavoro nei rapporti con i sindacati, denunciamo l’assenza di ogni riscontro da parte del direttore regionale Egon Sanin a una nostra specifica richiesta di convocazione del 23 luglio. Stesso atteggiamento da parte del direttore provinciale Giuseppe Rosso che non risponde alla richiesta dell’11 settembre".
Un atteggiamento "di superbia e mancata sensibilità che non possiamo assolutamente tollerare da parte di un’amministrazione che si dichiara tra le più moderne e trasparenti del Paese ma che, nei fatti, nega qualsiasi rapporto con le rappresentanze dei lavoratori".
Un intervento che segue l’assemblea del personale di oggi, lunedì 5 ottobre. "Abbiamo avuto conferma dei forti disagi e del senso di disorientamento comune a tutti i dipendenti. Il perdurare di questa irreale situazione, in assenza di un’urgente convocazione da parte dell’Amministrazione, al fine di stabilire le regole tutt’ora inapplicate, ci indurrà a valutare l’eventuale proclamazione dello stato di agitazione e successive forme di contestazioni", concludono Bellini, Pallanch e Vetrone.


















