Italia's Best Drag Queen Trentino Alto Adige viene incoronata al Museion di Bolzano. Una serata sold-out tra musica, energia ed inclusione
Il successo di Jeampoul Rupool è il coronamento di un percorso che ha visto istituzioni, artisti e cittadini uniti in una serata sold-out: un segnale forte per il futuro dell'arte performativa in Alto Adige

BOLZANO. Alla fine a trionfare e a portarsi a casa la corona di Italia's Best Drag Queen Trentino Alto Adige, è stata Jeampoul Rupool. Bellezza, presenza, simpatia, personalità, un'esibizione coinvolgente e di livello. Ha raccolto quasi tutti dieci dalla giuria, e ora rappresenterà la regione alle finali nazionali.
Ma forse chi ha indossato la corona di regina non è la notizia. La notizia è che alle 18 di un sabato sera qualsiasi, al Museion di Bolzano è andato in scena uno spettacolo con fiocchi. E che Bolzano, per la seconda volta, ha ospitato il concorso dedicato all'arte Drag.
Dopo l'edizione 2025, svoltasi al Pippo e che ha visto la vittoria di Marea De Vagabondage, quest'anno le cose sono state fatte ancora più in grande.
Quattrocento i presenti, una sala piena in ogni ordine di posto, che fosse seduti o in piedi, tanta voglia di esserci, e di voler “rompere l'isolamento artistico di questa provincia”, come racconta l'organizzatore William Guisso, noto come Samantha Fire. "I nostri artisti sono spesso chiusi entro i confini provinciali, senza reali stimoli di crescita o confronto con il resto d’Italia - spiegano gli organizzatori - questa serata rappresenta l'opportunità di uscire dall'isolamento, offrendo una piattaforma di visibilità nazionale e un momento di crescita collettiva”. “Inoltre, portare il concorso in un tempio dell’arte contemporanea significa dare il dovuto valore e riconoscimento istituzionale allo spettacolo Drag, elevandolo a vera e propria espressione artistica e performativa”, aggiunge Samantha Fire.

E se un concorso come Italia's Best Drag Queen Trentino Alto Adig è arrivato al Museion, è merito (anche) della straordinaria collaborazione con il direttore Bart Van Der Heide, storico dell'arte internazionale, curatore visionario e grandissimo sostenitore dell'evento in ogni sua forma. Sempre presente, sempre pronto a prestarsi come giurato durante i concorsi, Van Der Heide ha aperto le porte del Museion di Bolzano con un entusiasmo reale e palpabile. E non è poco.
E, come detto, è stato un felicissimo membro della giuria, che quest'anno era di livello ancora più alto rispetto agli scorsi eventi, tra icone del mondo Drag e televisivo. C'era Aura Eternal, Direttamente da Drag Race Italia e concorrente del prestigioso show internazionale Queen of the Universe. Poi Melissa Bianchini, protagonista amatissima dell'ultima stagione di Drag Race Italia. E ancora Finora, l'attrice, performer e Miss Drag Queen Italia+ 2024. Sempre presente anche Laura Pereira, Miss Trans Global 2025 e ovviamente Samantha Fire, ideatrice, “padrona di casa” e Miss Beauty Queen uscente.
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In una sala realmente piena in ogni angolo, la serata è stata condotta da un duo tanto rodato quanto particolare: Simona Sventura, figura storica degli eventi del panorama LGBTQ+ italiano, e Martina Capovin, giornalista altoatesina.
Ad accogliere il pubblico ad inizio serata è stato lo spettacolo di magia del Mago Peter Orlando, che ha scaldato l'atmosfera con i suoi numeri. Ad intrattenere il pubblico nel corso dell'intermezzo magico, anche la sempre presente e meravigliosa Sigrid Seberich, in arte Karamela.
Terminato lo spettacolo di magia, è iniziata la magia delle Queen.
Prime sul palco, le partecipanti al concorso Beauty Queen Italia, la competizione nazionale dedicata all'arte drag e focalizzata sulla bellezza estetica, l'eleganza e la costruzione visiva del personaggi.
A trionfare e portare a casa la corona è stata Marea De Vagabondage, Miss Drag Queen Trentino Alto Adige uscente, che ha portato ancora una volta la sua classe ed eleganza sul palco bolzanino. Per lei e per Pecunya Lira, seconda classificata, si aprono le porte delle finali nazionali.
E poi, è stato il tempo delle performance per l'elezione di Italia's Best Drag Queen Trentino Alto Adige. Quelle che fanno ballare, quelle che fanno scatenare la sala, quelle che inondano la location di energia pura. Il lipsync, o playback che dir si voglia, è parte centrale e fondamentale di questo tipo di concorsi e dell'arte Drag in generale. C'è chi ha voluto mandare un messaggio emozionando, chi ha portato sul palco un'energia esplosiva, chi ha scelto brani che avevano un significato profondo e personale.

Ade Nemesis, Donna Mimma, Ruby Moon, Charlotte Fire Baby, Prin Charmin e Jeampoul Rupool hanno ballato e fatto ballare, cantato e fatto cantare, emozionato e fatto emozionare.
E alla fine è stata proprio Jeampoul Rupool a vincere. Anche se in realtà, per quanto banale sia la frase, hanno vinto tutti.
Perché se in un sabato sera qualsiasi, nel centralissimo e rinomatissimo Museion di Bolzano, la serata dedicata a Italia's Best Drag Queen Trentino Alto Adige fa il pienone, hanno vinto tutti. Ha vinto la comunità, ha vinto chi la sostiene, ha vinto chi c'era perché voleva solo divertirsi, ha vinto chi c'è sempre, ha vinto chi c'era per la prima volta e tornerà.












