Le Dolomiti in marcia per la solidarietà: due eventi in difesa dei diritti umani con Amnesty, Insieme si può e Art For Human Rights
Sabato 12 settembre sarà una giornata interamente dedicata ai diritti umani tra le Dolomiti bellunesi. Due gli eventi che si alterneranno tra Auronzo e Cortina: si parte da Misurina con la prima edizione di “Hike and Bike” lungo i 30 km della ciclabile dei diritti umani, per finire la serata con il concerto-evento di Cortina “Diritti Umani Ora!”

AURONZO DI CADORE. Due eventi all’insegna della solidarietà tra Auronzo e Cortina: le Dolomiti bellunesi tornano a essere protagoniste di un’intera giornata dedicata ai diritti umani, con la prima edizione di "Hike and Bike" e, in serata, il concerto “Diritti Umani Ora!”.
L’appuntamento è per sabato 12 settembre. Si parte alle 8 con la camminata e/o pedalata lungo i 30 chilometri della ciclabile dei diritti umani, da Misurina ad Auronzo di Cadore (si può scegliere di completare il percorso a piedi, in bicicletta o combinando entrambe le modalità).
A organizzare l’evento è l’associazione Art for Human Rights, in collaborazione con Amnesty International Italia, “Insieme Si Può…” e Sport4Society e con il patrocinio del Comune di Auronzo. Si tratta della prima edizione annuale della "Hike and Bike" di Amnestiana: il via sarà nei pressi dell’Hotel Miralago di Misurina, dove interverranno Ileana Bello, direttrice di Amnesty International Italia, e Bill Shipsey, fondatore di Art for Human Rights. Da lì si procederà lungo la pista ciclabile dei diritti umani ideata dallo stesso Shipsey in collaborazione con l'allora sindaca di Auronzo Tatiana Pais Becher.

Inaugurato nel 2018, si tratta di un unicum al mondo: è presente una targa in bronzo e pietra (realizzate a mano da un artigiano locale, Alessandro Michielli della Fonderia Michielli) in ognuno dei 30 chilometri, a richiamare i 30 articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani.
All’inaugurazione erano presenti Laura Delano Roosevelt, nipote di Eleanor Roosevelt, che presiedette il comitato delle Nazioni unite che portò all'adozione della Dichiarazione, campioni olimpici dello sci di fondo, il leader degli studenti di piazza Tien An Men Wu’er Kaixi e numerose personalità del mondo della cultura e dello sport.

Shipsey ha collaborato con Pais Becher a numerosi progetti con importanti artisti internazionali ad Auronzo e Misurina, in particolare la Catena umana intorno alle Tre Cime nel 2015, oltre ad aver percorso nell’estate 2025 la ciclabile in occasione del 50esimo anniversario di Amnesty Italia con il proposito di far divenire la camminata un evento annuale. “Le Dolomiti e le Tre Cime - ha affermato - occupano un posto speciale nel mio cuore. Sono entusiasta di tornare a camminare sulle mie montagne preferite e di fare questa escursione insieme agli amici di Amnesty Italia e ‘Insieme Si Può…’ per sensibilizzare al rispetto dei diritti umani e sostenere l’organizzazione a cui ho dedicato gran parte della mia vita di attivista”.
Per partecipare è necessario iscriversi tramite il sito di Amnesty Italia: la quota è di 30 euro e ciascun partecipante è invitato a raccogliere almeno 150 euro in donazioni e sponsorizzazioni coinvolgendo amici, familiari e conoscenti. A metà percorso sarà possibile acquistare il pranzo all’Azienda Agricola Pralongo, mentre la tappa finale sarà presso la Diga del lago di Santa Caterina.

La sera, invece, ci si sposta all’Alexander Hall di Cortina D’Ampezzo, per “Diritti Umani Ora!”, un concerto-evento dedicato al canto, alla musica e alla narrazione dei diritti umani. Sul palco, dalle 20.45, ci saranno infatti Erica Boschiero, Moni Ovadia e Greta Zuccoli, che renderanno anche omaggio a Glen Hansard, cantautore e musicista irlandese che avrebbe dovuto essere presente ma che è tragicamente scomparso in un incidente in moto lo scorso 29 luglio.
Il ricavato delle iniziative sarà destinato a sostenere l’impegno di Amnesty International Italia, “Insieme si può…”, ong bellunese che dal 1983 promuove progetti di cooperazione internazionale in diversi ambiti, e Art for Human Rights, che da quasi 25 anni utilizza l’arte come strumento di promozione dei diritti umani, raccogliendo appunto fondi con concerti o eventi per le organizzazioni che li difendono.












