"Mamma sempre presente e una grande lettrice": Gabriella Trenti spegne 104 candeline
Ben tre le feste organizzate, ma 104 anni vanno giustamente celebrati a dovere

ARCO. Centoquattro candeline meritano di essere festeggiate a dovere. Gabriella Trenti ha raggiunto un traguardo invidiabile ed è per questo che negli scorsi giorni si è voluto organizzarle diverse feste.
Sabato la prima con i parenti, dei quali molti abitano distante e si sono organizzati per esserci nel fine settimana. Domenica, ancora, la seconda festa, quella dei vicini di casa, che si sono ritrovati nel suo appartamento. Poi ancora lunedì, il giorno del compleanno, la visita della sindaca di Arco Arianna Fiorio, che le ha portato gli auguri di buon compleanno dell’amministrazione e, idealmente, della città.
"Gabriella Trenti, nata il 2 novembre 1922 ad Arco, ha festeggiato così lo straordinario traguardo del 104° compleanno - riferiscono dal Comune -. In salute, presente e vivace, ha accolto con gioia sia le tantissime espressioni di affetto, sia la visita della sindaca, che non si aspettava e che l’ha addirittura commossa".
"È stato un bellissimo incontro - riferisce la prima cittadina - la signora Gabriella ha la luce e l'entusiasmo negli occhi, probabilmente è questa la sua ricetta". Ultima rimasta dei 12 figli di Giovanni Trenti, noto per possedere il mulino che si trovava nei pressi del ponte sulla Sarca, e di Adele Cattoni, Gabriella dovette interrompere gli studi al liceo di Riva del Garda causa la guerra. Terminata la quale c’era da dare una mano in famiglia nella gestione del mulino, del quale ha seguito a lungo la contabilità.
Nel 1950 il matrimonio con Livio Zanoni di Massone, con il quale è andata a vivere a Trento, dove il marito si era trasferito per lavoro. Qui sono nati i tre figli, Daniela, Paolo (che oggi vivono a Milano) e Lorenza (che invece abita in Trentino); e qui Gabriella si è sempre occupata della famiglia. Con la pensione del marito, ormai tanti anni fa, la decisione di tornare ad Arco, in un condominio in viale Santoni dove Gabriella vive ancora oggi.
"Si è sempre occupata di noi e ci aiutava tantissimo -spiegano i figli - una mamma vicina, sempre presente, sempre disponibile. Lavorava molto all’uncinetto e a maglia e le piaceva leggere, ma soprattutto aveva una grande ricchezza di relazioni, tantissimi amici e amiche che ancora oggi la ricordano e la chiamano. Molti di loro non ci sono più, ma figli e nipoti hanno ben presente nostra mamma, ancora dopo tantissimi anni, e la ricordano e spesso le chiamano o le fanno visita", concludono.


















