Mobbing sul posto di lavoro, casi in aumento ma cresce anche la consapevolezza del fenomeno: "Sportello del Comune, uno strumento essenziale"
Le donne sono vittime di mobbing nel 57% dei casi registrati. La vicesindaca Tonel: "Lo sportello antimobbing è uno strumento strategico per le pubbliche amministrazioni per rilevare eventuali criticità organizzative e mettere in campo delle politiche correttive"

TRIESTE. A Trieste le richieste di aiuto per 'mobbing' nei posti di lavoro sono in crescita e con esse emerge con forza un fenomeno che evidenzia come la consapevolezza acquisita sia il primo passo per contrastare questa pratica.
A rimarcare tale concetto è stata la presentazione, avvenuta oggi 27 marzo nella sala Giunta del municipio, dei dati 2025 del punto di ascolto antimobbing.
Il servizio, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e gestito da Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere Fvg Aps (Anolf Fvg), in convenzione con il Comune di Trieste, a tre anni dal suo avvio ha in effetti raggiunto, nel 2025, quota 102 richieste d'aiuto, aumentate del 2% rispetto all'anno precedente, confermando l'andamento crescente del fenomeno delle vessazioni in ambito lavorativo e una maggiore consapevolezza dei lavoratori rispetto agli strumenti di tutela disponibili.
Entrando nel merito dei dati, che sono stati sciorinati alla presenza della vicesindaca Serena Tonel, alcuni aspetti legati alla pratica del mobbing appaiono effettivamente preoccupanti, si tratta di un quadro all'interno del quale nemmeno i posti di lavoro pubblici sono esenti dal fenomeno, facendo registrare il 29% dei casi, lasciando tuttavia la netta maggioranza di queste situazioni al settore privato per il restante 71%, con un'incidenza maggiore sulle donne, che, secondo le statistiche, sono vittime di mobbing nel 57% dei casi.
“Lo sportello antimobbing è un servizio essenziale – ha dichiarato la vicesindaca Tonel – nonché utile a svolgere un’attività di monitoraggio rispetto alla qualità del lavoro nel nostro territorio. Uno strumento strategico per le pubbliche amministrazioni per rilevare eventuali criticità organizzative e mettere in campo delle politiche correttive”.
Per delineare gli obiettivi che lo sportello antimobbing continua a perseguire è intervenuto anche Ahmed Faghi Elmi, presidente Anolf Fvg, nonché responsabile del punto di ascolto, che ha dichiarato: “L'obiettivo è offrire supporto concreto a lavoratrici e lavoratori che si trovano ad affrontare situazioni di disagio, vessazione o conflitto in ambito lavorativo, attraverso consulenze qualificate e strumenti pratici per la gestione e la risoluzione delle problematiche. Il mobbing rappresenta una criticità rilevante nel mercato del lavoro e richiede un impegno condiviso da parte di tutti gli attori coinvolti”.
In tal senso giova rammentare che il Punto di Ascolto antimobbing del comune di Trieste è un servizio gratuito, riservato e accessibile anche in forma anonima e consultabile anche attraverso il sito www.antimobbingts.it.












