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Trento
27 gennaio | 21:02

Olimpiadi, cresce l'attesa e il Trentino aspetta l'invasione degli atleti. Countdown in val di Fiemme con le inaugurazioni di stadio del salto e villaggio

La struttura si trova all'interno della scuola alpina della guardia di finanza e ospiterà 691 posti letto. Per lo stadio del salto l’investimento totale è di 48,17 milioni di euro

PREDAZZO. Si attendono solo gli atleti e le varie delegazioni in Trentino per le Olimpiadi e le Paralimpiadi Milano Cortina. Una doppia inaugurazione in val di Fiemme con epicentro Predazzo. Il villaggio previsto nel nuovo edificio allestito negli spazi della Scuola Alpina della Guardia di Finanza e lo stadio del salto.

 

Il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, nel ringraziare quanti hanno lavorato affinché il villaggio olimpico fosse pronto nel rispetto dei tempi, ha ricordato l'investimento effettuato (450 milioni) nelle Olimpiadi e Paralimpiadi, le numerose difficoltà superate per arrivare a questo momento, ma anche la capacità di sfruttare le possibilità che concede l'autonomia trentina per realizzare le opere più velocemente, pensate anche a chi ha disabilità e in ottica di utilizzo futuro. Non ultime le Olimpiadi invernali giovanili che coinvolgeranno anche il rinnovato Ice Rink di Piné.

 

"Dal 1925 gli atleti della Guardia di finanza hanno conquistato ben 44 medaglie olimpiche invernali e accogliere il villaggio olimpico è coerente con la sua vocazione storico sportiva", spiega il generale Sergio Giovanni Lancerin, comandante della Scuola Alpina. "Un vero lavoro di squadra cui hanno contribuito in maniera decisiva la Provincia di Trento e Fondazione Milano Cortina. Oggi abbiamo un villaggio accogliente, funzionale e pienamente accessibile, capace di accogliere un ingente numero di atleti per le Olimpiadi e Paralimpiadi. Ma non solo. Tutte le strutture saranno pienamente utilizzate dopo i Giochi sia per le attività formative della guardia di finanza dedicate ai finanzieri del contingente ordinario e del soccorso alpino sia per supportare lo sport italiano ospitando nazionali, comitati e giovani che qui continueranno a trovare accoglienza e potranno coltivare il loro sogno olimpico".

 

Il villaggio olimpico ospiterà 430 atleti provenienti da 65 nazioni durante le olimpiadi e 180 atleti di 23 nazioni diverse nel corso delle paralimpiadi. Il campione olimpico e city operations manager all'interno della Fondazione Milano Cortina, Antonio Rossi, ha ricordato come il villaggio olimpico per un atleta sia tra gli aspetti più belli che possa vivere nella sua carriera. E' in questo luogo, infatti, che gli sportivi si ritrovano assieme per condividere alla pari gioie e delusioni. Terminati i lavori il villaggio olimpico è dotato di 691 posti letto

 

Il sindaco di Predazzo, Paolo Boninsegna, ha affermato come la popolazione del paese sia fortemente legata alla guardia di finanza e continuerà a collaborare nel tempo. 

 

A seguito di un Protocollo di intesa, la Provincia di Trento si è fatta carico, in coordinamento con Fondazione Milano Cortina, Coni e Guardia di Finanza, di fungere da stazione appaltante e direzione lavori per gli interventi all’interno della scuola alpina della guardia di finanza di Predazzo, dove è stato realizzato il Villaggio Olimpico e Paralimpico. Gli interventi hanno incluso la ristrutturazione di edifici esistenti e interventi di demolizione e ricostruzione sul sedime originario. Le opere hanno un valore complessivo da 51,79 milioni di euro, la direzione lavori è stata gestita interamente in capo alla Provincia, mentre i cantieri sono stati avviati all’inizio del 2024 e si sono conclusi nel rispetto di tempi particolarmente stretti, l'autunno scorso.

 

Fronte stadio Dal Ben. Dopo i primi salti con gli sci in estate e il completamento dei lavori nei mesi scorsi ecco anche lo stadio del salto di Predazzo.

 

Il complesso occupa una superficie di 3 mila metri quadrati e ospita al suo interno due trampolini principali e tre trampolini piccoli di diverse grandezze per gli allenamenti. Inoltre, comprende le strutture complete pensate per stakeholder, media e spettatori, un ascensore inclinato che porta a monte, la cosiddetta “torre giudici”, per la direzione gara e gli impianti di illuminazione e innevamento.

 

Le piste di lancio dei trampolini sono rivestite in ceramica e le aree di atterraggio sono coperte di materiale plastico, in modo da poter essere utilizzate in ogni stagione. I trampolini utilizzati per le gare saranno due: il Trampolino Large Hill Hs143 e il Trampolino Normal Hill Hs109. Il primo permette un salto fino a circa 140 metri con una velocità in uscita dalla rampa di 95 chilometri orari; il secondo, invece, permette un salto di 109 metri ad una velocità di circa 90 chilometri orari.

 

Il sistema di illuminazione è stato potenziato per raggiungere l’illuminamento richiesto dagli standard olimpici (2000 lumen); lo stesso dicasi per l’impianto di innevamento, con la creazione di una vasca da 680 metri cubi per la produzione di neve. È stato inoltre installato un nuovo impianto di risalita, con un ascensore inclinato che prevede due fermate intermedie. Altro miglioramento significativo è stata la costruzione di due “sale riscaldate” in cima ai trampolini, permetteranno agli atleti di riscaldarsi e prepararsi al salto in un’area confortevole.

 

Per merito della collaborazione col Cerism di Rovereto e l’Università di Trento, è stato progettato il sistema di digitalizzazione dei trampolini”, grazie al quale si potrà studiare la dinamica dei salti: tecnologia piuttosto rara tra le strutture dedicate al salto con gli sci.

 

Presenti alle inaugurazioni Tito Giovannini di Fondazione Milano – Cortina e responsabile del Coordinamento provinciale per le Olimpiadi e Paralimpiadi, il presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini, il commissario del Governo per la Provincia di TrentoIsabella Fusiello, Roberta Castelli Venue General Manager - Olympic&Paralympic Village Predazzo, il presidente di Nordic Ski Pietro De Godenz, i presidenti dei comitati trentini di Coni e Cip, rispettivamente Paola Mora e Massimo Bernardoni, i tecnici di Apop - l'Agenzia provinciale Opere pubbliche, del direttore lavori, Claudio Bortolotti con l'ingegner Davide Viel, il dirigente del Dipartimento infrastrutture e trasporti Luciano Martorano ha illustrato le fasi dei lavori, effettuati prestando estrema attenzione alla sostenibilità e all'efficientamento energetico..

 

I dettagli del villaggio olimpico e paralimpico

L’intervento è stato suddiviso in unità funzionali che hanno trasformato radicalmente il volto della scuola alpina della guardia di finanza di Predazzo

Nuovo Padiglione UF1 Lotto 1 Edificio (23,24 milioni di euro): il progetto ha comportato la costruzione di un nuovo padiglione, in una moderna struttura di 192 camere da letto con una capienza massima di 384 posti letto, destinata agli atleti del Villaggio Olimpico. La costruzione, realizzata su quattro livelli in legno e acciaio, è stata progettata per massimizzare la sostenibilità e il risparmio energetico. A tal fine la costruzione è stata realizzata interamente in legno (a parte le fondazioni) e dotata in copertura di un impianto fotovoltaico di 124,7 kWp di potenza. Questo intervento non solo rispetta gli standard moderni di accessibilità, inclusa quella per gli atleti paralimpici, ma garantisce anche una futura utilità per la Scuola Alpina della Guardia di Finanza. L'intervento ha riguardato un volume di quasi 34 mila metri cubi (33.831,10).

 

Nuovo Padiglione UF1 Lotto 2 Cabine (1,26 milioni di euro): l’intervento ha visto la realizzazione delle cabine elettriche di media e bassa tensione e delle relative distribuzioni elettriche a servizio dei padiglioni della Scuola Alpina della Guardia di Finanza.

 

Padiglione Latemar UF2 (8,04 milioni di euro): il progetto ha comportato la demolizione e ricostruzione del padiglione "Latemar", ora trasformato in una moderna struttura con 119 posti letto, destinata agli atleti del Villaggio Olimpico. La costruzione, realizzata su tre livelli in cemento armato e legno, è progettata per massimizzare la sostenibilità e il risparmio energetico. La costruzione è stata dotata di un impianto fotovoltaico di 30 kWp di potenza. Il primo piano, in cemento armato, offre la possibilità di futura riconversione per usi di servizio, mentre i piani superiori sono costruiti interamente in legno. Questo intervento non solo rispetta gli standard moderni di accessibilità, inclusa quella per gli atleti paralimpici, ma garantisce anche una futura utilità per la Scuola Alpina della Guardia di Finanza. L'intervento ha riguardato un volume di poco più di 11 mila metri cubi (11.033,11).

 

Padiglione Macchi UF3 (8,23 milioni di euro): costruito agli inizi del '900, il padiglione Macchi è stato sottoposto a una completa ristrutturazione e miglioramento sismico, in coordinamento con l'Umst per i beni e le attività culturali, poiché si tratta di un edificio tutelato. L'intervento ha incluso il consolidamento strutturale, il rifacimento delle reti impiantistiche e delle finiture, oltre all'aggiunta di un impianto di ventilazione. Al termine delle Olimpiadi, l'edificio, che ora comprende 118 posti letto, sarà restituito alla Guardia di Finanza per il suo uso continuativo. Il volume complessivo è appena superiore ai 19 mila metri cubi (19.075,00).

 

Padiglione Nicolaucich UF4 (1,37 milioni di euro): l’unità funzionale UF4 ha visto la realizzazione di 35 camere da letto e 70 posti letto necessari per ospitare gli atleti presenti nel Villaggio Olimpico. Il progetto ha riguardato soluzioni per garantire l’accessibilità, cioè la totale fruizione nell’immediato dello spazio costruito interno, al fine di renderlo conforme alle esigenze degli atleti paralimpici. Il padiglione Nicolaucich presenta un volume di 20.625 metri cubi.

 

Padiglione Musto UF5 (9,65 milioni di euro): l’intervento ha comportato la demolizione e ricostruzione del padiglione che, come gli altri, è stato progettato per massimizzare la sostenibilità e il risparmio energetico; l'intervento ha riguardato la rimodulazione degli spazi interni con realizzazione di palestra, auditorium e di nuovi alloggi, nonché di un nuovo spazio dedicato al futuro simulatore dell’elicottero. 

 

A questi interventi si aggiungono circa 2 milioni di euro per gli arredi interni degli spazi olimpici e paralimpici.

 

Dati tecnici dello stadio del salto
La Provincia di Trento, tramite l'Agenzia provinciale per le opere pubbliche, ha eseguito le opere necessarie in raccordo con tutti i soggetti coinvolti. L’investimento totale è di 48,17 milioni di euro.

 

UMAF1 Trampolini (36,74 milioni di euro): il progetto ha previsto la realizzazione di due nuovi trampolini HS141 e HS107 con torri di lancio alte rispettivamente 30 e 20 metri, al posto delle strutture esistenti di 134 e 106 metri. A fianco dei trampolini è stata realizzata la nuova torre giudici, le tribune allenatori, le nuove torri di illuminazione nonché il nuovo impianto di distribuzione elettrica di tutto il centro del salto. I trampolini hanno una lunghezza, rispettivamente, di 290 e 260 metri.

 

UMAF2 Ascensore inclinato e Innevamento (8,88 milioni di euro): il progetto ha previsto la costruzione di un impianto di risalita che collega la stazione di valle, posta accanto al parterre, alla stazione di monte in prossimità della testata del trampolino HS107. Per garantire una fruizione ottimale e coerente con lo svolgimento delle gare sono state realizzate due fermate intermedie: la prima interessa la torre giudici e permette al personale addetto di raggiungere l’edificio, oltre che dalla strada retrostante, anche dall’impianto di risalita; la seconda fermata, posta a circa 30 metri di dislivello dalla zona di arrivo, è a servizio degli allenatori e consente loro di raggiungere agevolmente le postazioni e le tribune di loro competenza. L'ascensore percorre in un tragitto lungo poco meno di 250 metri (249,63) un dislivello di 105,5 metri con una pendenza di 25°. E' stato anche rinnovato l’impianto di produzione di neve artificiale per garantire l’innevamento programmato delle superfici in uso secondo tempistiche adeguate e in conformità agli standard di qualità attualmente richiesti per la pratica della disciplina del salto con gli sci. A sostegno del nuovo impianto di innevamento è stata realizzata una nuova stazione di sollevamento ed una nuova opera di presa nel torrente Avisio.

 

A queste unità funzionali si aggiunge:

UMAf 0: il progetto, gestito dal Comune di Predazzo a un importo complessivo di 2,55 milioni di euro, ha visto la demolizione dei trampolini e la realizzazione della viabilità interna.

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