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Trento
17 settembre | 15:35

Ritorna il Festival dei cori del territorio della Magnifica comunità di Fiemme: il ricavato delle serate viene devoluto in beneficenza

L’iniziativa, fortemente voluta dai Regolani Pierangelo Giacomuzzi e Christian Larentis, con la collaborazione del personale del Museo, intende dedicare cinque momenti ai cori della montagna attivi nell’ambito del territorio della Magnifica Comunità di Fiemme e oltre

Ritorna il Festival dei cori del territorio della Magnifica comunità di Fiemme
di Redazione

CAVALESE. Arriva "Una terra, tante voci", la seconda edizione del Festival dei cori del territorio della Magnifica comunità di Fiemme: 18 settembre, 2 ottobre, il 6 e 13 novembre e 18 dicembre, alle 21, sono le date e l’orario delle serate di musica corale che si tengono all’interno del suggestivo Salone Clesiano del Palazzo.

 

L’iniziativa, fortemente voluta dai Regolani Pierangelo Giacomuzzi e Christian Larentis, con la collaborazione del personale del Museo, intende dedicare cinque momenti ai cori della montagna attivi nell’ambito del territorio della Magnifica Comunità di Fiemme e oltre.

 

La musica, la cultura alpina, il volontariato e la condivisione di una passione, sono gli ingredienti che verranno messi in campo per valorizzare anche un altro importante fattore comune, quello del trilinguismo. Il tedesco, il ladino e il fiamàzo, oltre ovviamente all’italiano, sono infatti gli idiomi parlati da Moena a Trodena e rappresentano un elemento importante per una terra come quella di Fiemme, ricca di storia, tradizioni, ma anche differenze, che costituiscono, per le valli dell’Avisio, un valore aggiunto.  

 

Aprono le danze, il 18 settembre, il coro Stelune di Cavalese e il coro Negritella di Predazzo. Il coro cavalesano, sorto dalla volontà di alcuni amici nel 2017, ha nell’evento organizzato dal Gruppo Alpini di Masi di Cavalese, per il Sessantesimo anniversario della loro fondazione, uno dei suoi più importanti concerti. Il secondo invece, attivo dal 1954, è noto per aver partecipato, nel 2013, all’incisione dell’inno ufficiale dei mondiali di sci nordico scritto e diretto dal musicista e compositore serbo Goran Bregovic.

 

Il 2 ottobre tocca al duo composto dal coro Enrosadira di Moena e dal coro Genzianella di Tesero. Il primo, nato nel 1981, oltre al tradizionale repertorio di canti della montagna e popolari, dedica parte del suo tempo allo studio e all’esecuzione di canti ladini specialmente quelli legati alla figura storica del compositore moenese Ermanno Zanoner in arte “Luigi Canori”. Genzianella, costituitosi nel 1950, è tra i più longevi cori trentini maschili con repertorio popolare e di montagna. La passione per la storia della Prima guerra mondiale e i numerosi canti a essa dedicati, ha portato il coro a realizzare nel 2008 uno spettacolo intitolato "Si sta come d'autunno...". 

La terza serata del 6 novembre vede salire sul palco il coro Coronelle di Cavalese e il Männergesangverein Truden. Coronelle, inizia la sua attività nei primi anni Sessanta e, senza dimenticare la robusta tradizione canora trentina, ha oggi intrapreso un cammino verso orizzonti e sonorità moderne, che spostato notevolmente in avanti le colonne d’Ercole della cultura coreutica. Fondato nel 1997 il Männerchor si è esibito per la prima volta con il costume tradizionale nel 2000. Esso propone un repertorio canoro molto vario, che ha però nei brani tradizionali-alpini la sua caratteristica principale.

 

L’esibizione del 13 novembre è invece affidata al coro Rio Bianco di Panchià e al coro Val Lubie di Varena. Costituito nel 1995, il Rio Bianco è l’unico coro della Val di Fiemme ad avere fra i propri elementi anche la componente femminile. Tra i suoi concerti più significativi si ricorda, nel 2008, l’esibizione in sala Nervi durante l’udienza papale di Benedetto XVI. La compagine corale di Varena, fondata nel 1989, oltre a vantare trasferte fuori regione e all’estero, ha invece come obiettivo primario l'apprendimento dell'arte del buon canto, senza però perderne di vista la funzione sociale e umana.

 

Grande novità della seconda edizione del Festival sarà la serata del 18 dicembre, dove ospiti della kermesse musicale saranno il coro Nosc di Soraga di Fassa e il Männerchor Eggen. La presenza delle due compagini, la prima fassana e la seconda sudtirolese della vicina Val d’Ega, vogliono sottolineare ulteriormente lo spirito della rassegna organizzata dalla Magnifica Comunità di Fiemme: un ente storico sospeso in una terra di confine. 

 

L’ingresso a ogni serata ha un costo di 5 euro, mentre per i ragazzi sotto i 15 anni il biglietto è gratuito. Il ricavato del Festival viene interamente devoluto in beneficenza a un’iniziativa concordata tra i presidenti dei cori e il Consiglio dei Regolani della Magnifica Comunità di Fiemme. 

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