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Trento
21 febbraio | 19:24

Sanità, la Cisl Fp: “Servono chiarimenti sulla certificazione alla Corte dei conti tra ruoli istituzionali e criticità per il tutto il personale del comparto”

L'intervento di Giuseppe Pallanch, segretario generale, e Sandro Pilotti, segretario per il settore sanità della Cisl Fp Trentino: "Fissato un incontro decisivo alla corte dei conti per il prossimo 4 marzo con l’obiettivo di procedere con la certificazione formale dell’intesa"

di Redazione

TRENTO. “E’ fondamentale precisare che l’iter burocratico dell’accordo non si è ancora concluso con la certificazione definitiva, atto tecnico-giuridico indispensabile per la sua piena efficacia”. A dirlo Giuseppe Pallanch, segretario generale, e Sandro Pilotti, segretario per il settore sanità della Cisl Fp Trentino. “Proprio per questo è stato fissato un incontro decisivo alla Corte dei Conti per il prossimo 4 marzo con l’obiettivo di procedere con la certificazione formale dell’intesa”.

 

La Cisl Fp interviene sulle recenti notizie riguardanti il rinnovo del Contratto Collettivo Provinciale di Lavoro del comparto sanità per ristabilire una corretta informazione a favore di tutto il personale coinvolto. 

 

L’impegno e la ferma richiesta della Cisl Fp restano quelli di vedere erogati gli arretrati e gli incrementi stipendiali già entro la fine del mese di marzo, rispettando puntualmente quanto concordato con la controparte per dare una risposta economica certa ai professionisti della salute

 

“In questo contesto, pur prendendo atto della soddisfazione espressa da enti esterni alla trattativa come l’Ordine delle Professioni Infermieristiche, appare necessario ricordare la fondamentale distinzione tra i diversi ruoli istituzionali, poiché la titolarità negoziale e il lavoro svolto per mesi ai tavoli con l’Apran spettano unicamente alle organizzazioni sindacali, che sono le sole responsabili dei contenuti normativi ed economici sottoscritti a favore di tutte le figure professionali del comparto”.

 

Sul piano dei contenuti, la Cisl Fp tiene a denunciare con forza che, nonostante i proclami sulla conciliazione tra vita privata e vita familiare, “la realtà vissuta quotidianamente evidenzia una direzione purtroppo opposta, segnata da passi indietro che non possiamo accettare”, aggiungono Pallanch e Pilotti. “Respingiamo con fermezza la logica del lavoro a cottimo che sembra farsi strada nel sistema, dove la pressione sui carichi e la flessibilità estrema rischiano di svuotare di significato la professionalità degli operatori. Non condividiamo affatto il ricorso alle ferie d’ufficio imposte unilateralmente, e la pratica dei continui spostamenti del personale da un reparto all'altro, dinamiche che minano profondamente la necessaria tranquillità lavorativa e la stabilità organizzativa”.

 

A queste criticità, evidenzia la Funzione pubblica della Cisl, si aggiungono la mancata concessione delle mezze giornate di ferie e le crescenti difficoltà nel recupero delle ore di straordinario sotto forma di permesso giornaliero, istituti che dovrebbero invece essere alla base di un reale benessere. 

 

“Proprio per contrastare questa deriva che colpisce indistintamente ogni lavoratore, la segreteria annuncia che darà battaglia nella fase di discussione del contratto normativo, con l’obiettivo di rendere questi diritti realmente esigibili e certi per tutto il personale, limitando la discrezionalità aziendale e garantendo il rispetto della dignità lavorativa. Non può esserci reale attrattività senza strumenti di conciliazione certi e senza una stabilità d'impiego che tuteli la qualità della vita di chi opera ogni giorno nella sanità trentina”, concludono Pallanch e Pilotti.

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