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Bolzano
30 gennaio | 13:23

Scuola bilingue, le accuse del Pd: "Il progetto non si farà più perché la Svp non vuole. Gli alleati? Faranno sparire tutto nel silenzio"

Il piano, secondo Fattor e Repetto, prevederebbe la trasformazione della Scuola Langer in un istituto esclusivamente in lingua tedesca, assegnando la nuova scuola di via Bari alla Sovrintendenza italiana, rinunciando quindi alla sezione tedesca

BOLZANO. Il futuro della nuova scuola di via Bari accende lo scontro politico nella città di Bolzano. Con un duro comunicato congiunto, i rappresentanti del Partito Democratico, dai consiglieri comunali ai provinciali, guidati da Stefano Fattor e Sandro Repetto, denunciano quello che definiscono un tentativo di "seppellire nel silenzio" il progetto originale di una scuola condivisa tra il gruppo linguistico italiano e quello tedesco.

 

Tutto nasce nel 2016, sotto l'impulso dell'allora assessora Dem Monica Franch. L'idea, sancita da una delibera del 2017, era ambiziosa: costruire un edificio che ospitasse una sezione elementare e media italiana e una tedesca. Un modello di "convivenza dinamica" dove, pur nel pieno rispetto dell'Articolo 19 dello Statuto d'Autonomia (che prevede la separazione scolastica), i ragazzi avrebbero condiviso laboratori, mensa, palestre e attività extracurriculari. Secondo i firmatari del documento, il progetto architettonico è stato plasmato proprio su questa visione pedagogica interculturale, richiesta a gran voce da centinaia di famiglie dei quartieri interessati.

 

Secondo le informazioni raccolte dagli esponenti del Pd, l'attuale giunta comunale starebbe però facendo marcia indietro. L'accusa è precisa: la Svp avrebbe esercitato forti pressioni per abbandonare il modello condiviso, trovando una sponda nel disinteresse della Sovrintendenza tedesca e nel silenzio degli alleati di centrodestra.
 

Il piano, secondo Fattor e Repetto, prevederebbe la trasformazione della Scuola Langer in un istituto esclusivamente in lingua tedesca, assegnando la nuova scuola di via Bari alla Sovrintendenza italiana, rinunciando quindi alla sezione tedesca.

 

"Si vuole eliminare il tetto comune - denunciano i consiglieri - La maggioranza Svp-Destra rifiuta una visione nuova di scuola, preferendo tornare a compartimenti stagni, contrariamente a quanto le famiglie chiedono e a quanto stabilito dalle delibere ancora vigenti".

 

Il Partito Democratico punta il dito contro i vertici politici: il silenzio dell’assessore provinciale Marco Galateo, del sindaco Claudio Corrarati e dell’assessora comunale Johanna Ramoser viene definito "assordante". "Abbiate il coraggio di dirlo chiaramente se volete annullare un percorso di convivenza iniziato anni fa", incalzano i dem, che chiudono con un appello per salvare la natura interculturale del complesso di via Bari.

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