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Trento
27 febbraio | 16:11

Scuola, i dati delle iscrizioni: 180 studenti in meno rispetto all'anno scorso. Cala il Classico (-11,6%), su Scientifico (+5,8) e Linguistico (+6,4). Ecco i numeri

Ecco i dati sulle iscrizioni per il prossimo anno scolastico alle classi prime della scuola primaria e secondaria di I e II grado e alle istituzioni formative provinciali e paritarie

TRENTO. La popolazione scolastica in provincia di Trento diminuisce: sono 180 gli studenti in meno rispetto allo scorso anno, corrispondente ad un calo dell'1,2 %, e questo è riconducibile agli effetti del calo demografico, con la contrazione più marcata si registra nella scuola primaria e solo in minima parte nella scuola secondaria di primo grado.

 

Questo il dato più "strutturale" che emerge dopo la convalida dei dati sulle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, effettuate dalle famiglie entro il 16 febbraio, alle classi prime delle scuole del primo e del secondo ciclo d’istruzione e alle istituzioni formative provinciali e paritarie provinciali.

 

A comunicare i dati e l'assessora provinciale all'istruzione Francesca Gerosa che specifica come in 35 giorni di attività, attraverso il sistema di iscrizioni online, siano state compilate circa 16 mila domande, per le quali solo lo 0,6 % degli utenti ha richiesto assistenza al numero dedicato.

 

"Il dato strutturale che emerge con maggiore evidenza è la prosecuzione del calo demografico – spiega Gerosa – che interessa soprattutto il primo ciclo di istruzione. Per l’anno scolastico 2026/2027 le iscrizioni alle classi prime risultano pari a 14.718, con una diminuzione di 180 studenti rispetto all’anno precedente. Migliora invece il dato relativo alla formazione professionale che registra un aumento del +2,05 %”.

Entrando nel dettaglio, la contrazione è più marcata nella scuola primaria che registra 4.161 iscritti (-4,48 %) e solo in minima parte nella secondaria di primo grado, con 4.967 iscritti (-0,42 %). Nel secondo ciclo, la secondaria di secondo grado si attesta a 4.495 iscritti (+0,31 %) e la formazione professionale a 1.095 con un aumento del +2,05 % rispetto all'anno precedente.

 

Per quanto riguarda la scuola secondaria di secondo grado, la lettura per indirizzo evidenzia poi andamenti differenziati: alcuni percorsi risultano in aumento, mentre altri mostrano variazioni più nette in calo, che meritano attenzione in chiave di programmazione dell’offerta.

 

In particolare, il Liceo Scientifico ( 1.188, +5,88%), il Liceo Linguistico ( 347, +6,44%) e il Liceo delle Scienze Umane ( 698, +5,76%) presentano degli aumenti significativi, mentre registrano delle riduzioni il Liceo Classico ( 121, -11,68%) e il Liceo Artistico ( 199, -17,43%). Sul versante degli istituti tecnici, il Settore Tecnologico registra un aumento ( 1.001, +4,38%), mentre il Settore Economico evidenzia un calo più marcato ( 804, -9,15%).

Nel complesso, viene sottolineato, i licei continuano a rappresentare la scelta prevalente, all’interno di un quadro generale di stabilità del numero assoluto di studenti, mentre gli istituti tecnici confermano un ruolo significativo nell’offerta formativa provinciale, mentre la formazione professionale mostra un lieve aumento.

 

Analizzando invece gli aspetti tecnici delle iscrizioni in media, nell’intero intervallo, sono state gestite dalle 500 alle mille domande al giorno, con un calo graduale nel tempo. Le giornate di picco si sono registrate nei primi giorni, con 2.492 domande trasmesse martedì 13 gennaio e con 1.296 mercoledì 14 gennaio.

 

Infine, il focus viene spostato sull'identità digitale più scelta per accedere al sistema e compilare le domande con Spid scelta dall' 84,8% dei genitori, mentre la Carta d’Identità Elettronica è aumentata rispetto allo scorso anno essendo stata utilizzata nel 14% degli accessi, mentre l’utilizzo della Tessera Sanitaria/Carta Provinciale dei Servizi è rimasta ferma al 1,2%.

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