Una nuova stazione del trasporto pubblico con parcheggi e rimessa dei bus, taglio del nastro del Centro intermodale: "Esempio di eredità positiva delle Olimpiadi"
L'hub di Cavalese rientra in un progetto complessivo tra la val di Fiemme e la val di Fassa che prevede la realizzazione di tre poli infrastrutturali a servizio del trasporto pubblico locale

CAVALESE. Una nuova stazione del trasporto pubblico, un parcheggio interrato di interscambio modale da 135 posti e una rimessa per 15 bus di Trentino Trasporti con stalli attrezzati per la ricarica dei mezzi elettrici a zero emissioni acquistati in vista dell’evento olimpico e paralimpico. Ecco il Centro intermodale di Cavalese.
L'opera, considerata funzionale per le Olimpiadi e Paralimpiadi, è stata inaugurata oggi, mercoledì 28 gennaio.
Nel corso dell’appuntamento, il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha evidenziato come la mobilità "sia tra gli assi strategici degli investimenti legati alle Olimpiadi e Paralimpiadi, con cui il Trentino dimostra la capacità di prepararsi al meglio per il grande eventi. Il Centro intermodale di Cavalese, con gli interventi su Penia a Canazei e San Giovanni di Fassa, compongono un investimento complessivo di 17 milioni, rappresenta un esempio lampante di eredità positiva e duratura per il territorio. La realizzazione di un sistema di trasporto pubblico moderno, efficiente e sostenibile è funzionale a migliorare la qualità della vita per la comunità delle valli dell’Avisio e la connessione con l’asta dell’Adige".
Il presidente di Trentino Trasporti, Diego Salvatore, ha parlato di un'opera strategica funzionale all'intensificazione con mezzi ecologici del trasporto pubblico a servizio delle valli dell'Avisio, mentre il sindaco di Cavalese Carlo Betta ha sottolineato il valore dell'infrastruttura per la connessione del territorio e per un futuro all'insegna della sostenibilità.
L’intervento (importo di 14.750.000 euro) è stato gestito da Trentino Trasporti d’intesa con la Provincia di Trento e il Comune di Cavalese, su un’area pubblica denominata Prà dei Tini, acquisita dalla società.
Parallelamente agli interventi infrastrutturali, Provincia e Trentino Trasporti hanno investito anche sul materiale rotabile, con l’acquisto di 30 nuovi autobus: 20 bus elettrici a zero emissioni e 10 bus a metano “clean emission”.
Il Centro intermodale di Cavalese, che si sviluppa su un lotto di 6.939 metri quadrati, tra la Strada statale 48 delle Dolomiti e via Paradisi, è caratterizzato da soluzioni progettuali attente alla sostenibilità ambientale.
La struttura comprende biglietteria, sala d’aspetto, impianto di lavaggio e un deposito con copertura verde. L’impianto è collegato al teleriscaldamento di Avisio Energia, dotato di un impianto fotovoltaico da 25 kW e di un sistema di recupero delle acque piovane per il lavaggio dei mezzi. La copertura a verde, aggiunge la Provincia nella scheda di dettaglio dell'opera, contribuisce inoltre a ridurre l’impatto visivo della struttura nel contesto urbano e paesaggistico.
Il progetto complessivo prevede la realizzazione di tre poli infrastrutturali a servizio del trasporto pubblico locale: oltre al nuovo Centro intermodale di Cavalese, è previsto a San Giovanni di Fassa l’avvio del nuovo centro logistico della Valle di Fassa, con piazzale per il parcheggio dei bus e distributore a metano, cui seguiranno il centro di rimessaggio, l’officina di manutenzione e le infrastrutture per la ricarica elettrica. A Penia, infine, è stato programmato l’ampliamento della rimessa esistente, con due nuovi stalli e sette colonnine di ricarica per autobus elettrici.












