''Vaccinati contro le bufale'', Alice Rotelli arriva in libreria dopo anni di 'battaglie' (soprattutto durante il Covid) per la scienza e la buona divulgazione
La quarantenne medica chirurga, specialista in chirurgia vascolare, sui social ha cercato di contrastare per anni fake e bufale soprattutto in tempi di Covid: ''All'inizio è stato difficile reggere l'urto degli insulti e delle offese personali della galassia no vax. Poi ho smesso di dare loro importanza e ho cominciato a bannarli. Controbattere e provare a spiegargli non vale la pena. Con certa gente il dialogo non funziona''

PORDENONE. Aiutare le persone a capire come destreggiarsi tra le fake news e dividere la vera scienza dalla pseudo scienza: Alice Rotelli, quarant’anni e medica chirurga specialista in chirurgia vascolare, collabora con diverse strutture sul territorio del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto, ma allo stesso tempo fa divulgazione scientifica sui social. Ha una pagina Facebook (QUI il link alla pagina) attiva già da prima del Covid, ma che col passare degli anni ha raggiunto quasi 80.000 follower. A fine aprile uscirà anche il suo primo libro “Vaccinati contro le bufale”, una guida sulla prevenzione.
“Otto/nove anni fa ho iniziato a parlare della mia materia su Facebook. Tematiche inerenti alla chirurgia vascolare prevalentemente. Nel 2020 è scoppiata la pandemia e io mi sono ritrovata praticamente semi disoccupata per un paio di mesi. A casa dal lavoro, ho iniziato a studiare e ad approfondire certe tematiche e poi le condividevo sulla mia pagina. Quando usciva un articolo scientifico, lo studiavo, lo riassumevo e semplificavo e poi lo divulgavo attraverso le varie piattaforme''. Ovviamente il tema caldo di quegli anni, il Covid e i vaccini, monopolizzava la scena e come ben risaputo hanno polarizzato l'opinione pubblica come mai prima.
“Da una parte c’era chi mi sosteneva e seguiva, dall’altra c’era tutta una valanga di haters e no vax che si scatenava contro di me e ciò che dicevo. Ammetto che all’inizio è stato molto difficile perché ero a digiuno da tutte queste dinamiche e offese pesanti. Ho pensato più volte di mollare, avevo addirittura chiuso il canale di Twitter per un periodo perché ho ricevuto minacce personali e commenti molto negativi rivolti alla mia famiglia. Logicamente mi sono preoccupata, ma poi in realtà ho pensato a come comportarmi. Se mi fossi arresa ai commenti in qualche modo gliela avrei data vinta e allora ho deciso di continuare senza dar loro troppo peso nonostante la dose di negatività che ricevevo . All'inizio tendevo a rispondere, adesso meno, la maggior parte di queste persone le banno perché controbattere non vale la pena. Con certa gente il dialogo non funziona” spiega ancora Rotelli.
Ed effettivamente la possibilità di capire, informarsi realmente, dopo anni di evidenze e una storia che è lì a dimostrare quanto è stata devastante la pandemia e quanto i vaccini abbiano cambiato tutto in meglio era evidentemente alla portata di tutti. Ma una parte, fortunatamente molto minoritaria, della società si è chiusa a riccio su convinzioni antiscientifiche alimentandosi con fake e bufale facilone e si è incagliata in quella bolla restandoci tutt'ora. ''È una bolla e come tale rimarrà - continua Rotelli - a certe persone non potrai mai far cambiare idea. Queste persone sono talmente convinte delle loro opinioni che diventa anche difficile controbattere se tu in primis vieni additato come medico schiavo e pagato dai poteri forti. Qualsiasi consiglio io dia non funziona. Anche portando prove, non spostano di un minimo il loro parere a riguardo. La disinformazione da quel punto di vista è inarrestabile, dilagherà sempre, non ci sarà qualcuno o qualcosa che li farà cambiare idea”.
E proprio da quanto visto in questi anni è nato “Vaccinati contro le bufale”. “Il libro è stata una sorpresa alquanto inaspettata - prosegue - avevo in testa un progetto, e non sapevo se sarei riuscita a portarlo a termine. Sono stata contattata un anno fa da DeAgostini che mi ha proposto di scrivere e mi ha dato carta bianca. Allora ho pensato di prendere una strada simile a quella che percorro sui social: aiutare le persone a capire come destreggiarsi tra tutte le bufale e fake news e riconoscere la vera scienza dalla pseudo scienza. L'argomento principale è senza dubbio la prevenzione”.
Il testo è diviso in più parti: “La prima è incentrata sul riconoscere i ciarlatani e le false informazioni. La seconda parte sulla prevenzione, si parla di nutrizione, movimento, sonno, tutto ciò che si può fare per vivere il più possibile sani e a lungo, cercando di capire quali siano le cose che fanno effettivamente bene e quali male. L'ultima parte è incentrata sugli esami che sono ritenuti utili: esami del sangue, ecografie e vaccini. Tutte cose che fanno parte della prevenzione. Sempre con un occhio attento su quanto circola in rete, e non solo, e va evitato perché non fondato su presupposti scientifici''.
Prossimi obiettivi? “Un altro libro magari, vorrei continuare a fare divulgazione e portarla avanti sempre con passione, nella speranza di non ricevere troppe offese e minacce – conclude la dottoressa -. Crescere e ricevere apprezzamenti sul mio lavoro mi gratifica perché vedo che, alla fine, ciò che faccio ha anche molte note positive”. Con buona pace degli haters.












